Utente 284XXX
Salve,
ho iniziato a soffrire di insonna nell'aprile del 2012.
Ad agosto, secondo un primario del s raffaele, ho avuto un burn out.
L'insonnia da quel momento è diventata cronica e diabolica.
Mi risvegliavo alle 4.00 (esatte, ne un min prima ne uno dopo).
A seguito di più consulti neurologici ho intrapreso un percorso di psicoterapia accompagnato da training autogeno che dura da 4 anni.
Due anni fa ho preso la decisione di avvicinarmi al lavoro e l'insonna è quasi scomparsa.
Ora sono tornato a fare il pendolare (1h e 20 di viaggio) e l'insonnia è ricomparsa.
Non ho avversione verso i mezzi pubblici nè vivo con ansia o claustrofobia o altro il viaggiare in treno.
Esiste una soluzione che non sia spostare nuovamente la residenza?
Esiste un ramo della psicologia che si occupa di casi analoghi?
Avete un'idea?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

I disturbi del sonno possono essere molto disturbanti.
Però Lei a suo tempo li aveva vinti.

"..Esiste una soluzione che non sia spostare nuovamente la residenza?.."

Ha pensato di riprendere la psicoterapia?
L'indirizzo cognitivo comportamentale potrebbe esserLe di aiuto, ritengo.

"..Esiste un ramo della psicologia che si occupa di casi analoghi?.. "

Lo/a Psicoterapeuta è autorizzato a curare anche questo, ne possiede le competenze.
In sede di prima seduta, o di telefonata di primo contatto, può esplicitamente chiederlo.
Oppure può nuovamente interpellare il S. Raffaele - Centro di Medicina del Sonno - sugli psicologi che esercitano presso il Centro intra moenia o in libera professione: essi lavorano solo su tale problematica e dunque possiedono vasta esperienza e competenza specifica.

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti



Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicologa europea, Psicoterapeuta, perfez. in Sessuologia Clinica - Rovereto (TN)
www.webalice.it/centrodipsicologia