Gastrointestinale [Gastroenterologia e endoscopia digestiva]

Definizione: Di pertinenza dell'apparato digerente. Sinonimo: gastroenterico. (Dr. Alessandro Scuotto)

Voci correlate:   Acloridria    Aerofagia    Alitosi    Alvo  

 
 

APPROFONDIMENTI

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    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - E’ piuttosto frequente riscontrare degli innalzamenti, spesso lievi, dei valori delle transaminasi sieriche, anche in pazienti asintomatici, spesso a seguito di indagini ematochimiche di routine richieste dal proprio medico di base. Occorre dire che non sempre una ipertransaminasemia di lieve entità viene presa nella dovuta considerazione dal medico, con il rischio di non identificare una malattia epatica, potenzialmente curabile. Le transaminasi sono degli enzimi intracellulari, che possono derivare da vari organi o tessuti. La causa più comune di ipertransaminasemia è la Steatosi (fegato grasso) non-alcolica (NAFLD, Non Alcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD), che può colpire fino al 30% della popolazione; l’evoluzione estrema della NAFLD è la Steatoepatite non alcolica (NASH, Non-Alcoholic SteatoHepatitis), considerata una delle principali cause di cirrosi epatica di origine ignota. Se l’anamnesi e l'esame fisico del paziente non suggeriscono una causa, occorrerà avviare una valutazione graduale sulla base della prevalenza delle malattie che causano lieve innalzamento dei livelli di transaminasi.
     
  • Clostridium difficile, diarrea e colite da antibiotici, colite pseudomembranosa: facciamo il punto
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - Negli ultimi anni si è registrato un aumento della frequenza, oltre che della gravità, delle Infezioni da Clostridium Difficile (ICD o CDI, Clostridium Difficile Infections, o CDAD, Clostridium Difficile Associated Disease) sia in ambiente intra- che extra-ospedaliero, associate ad una elevata probabilità di recidiva dopo il trattamento. Il Clostridium Difficile rappresenta l'agente patogeno principale della “colite da antibiotici”, ma anche di molte infezioni comunitarie, nelle quali i fattori di rischio non sono sempre collegabili all’uso di antibiotici o ad una ospedalizzazione precedente, sicchè le infezioni gastrointestinali legate a questo germe hanno assunto un ruolo di rilievo nel dibattito medico e scientifico; pertanto esse rappresentano, oggi, un'importante entità nosologica, anche in termini di costi, economici e socio-assistenziali
     
  • Colon Irritabile o Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS): quale terapia e quale dieta seguire
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - I sintomi della sindrome dell'intestino irritabile (IBS) possono spesso essere controllati cambiando/modificando dieta e stile di vita, insieme alla piena consapevolezza della propria condizione di malattia funzionale (e non organica) del colon. Non infrequentemente, però, possono rappresentare degli utili supporti i trattamenti farmacologici o psicologici.
     
  • Colon irritabile o sindrome dell’intestino irritabile: quali le cause e come fare la diagnosi
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - La Sindrome dell'intestino irritabile (IBS, Irritable Bowel Syndrome) è il disturbo gastrointestinale funzionale più studiato, caratterizzato dalla presenza di sintomi caratteristici: dolore addominale ricorrente o disagio addominale, in associazione con turbe dell’alvo (con predominanza di stitichezza o di diarrea). Colpisce in genere gli adulti di età compresa tra i 30 ed i 50 anni circa, con predominanza nel sesso femminile. Studi clinici dimostrerebbero che una percentuale variabile fra il 7% ed il 20% della popolazione adulta soddisfa i criteri diagnostici per IBS. La maggior parte di questi pazienti, tuttavia, ritiene di non doversi recare dal medico. L’impatto dell’IBS sul sistema sanitario è notevole, ad esempio, negli adulti, circa il 2 % delle visite di assistenza primaria e circa il 50 % delle visite specialistiche gastroenterologiche riguarda la valutazione di sintomi legati all’IBS. L’IBS è difficile da diagnosticare; ad oggi non vi sono cure specifiche, le strategie di trattamento sono “su misura”, improntate al controllo dei sintomi ed al miglioramento della qualità della vita nello specifico paziente, ricorrendo sia a misure dietetiche come anche alla farmacoterapia (psicofarmaci inclusi) ed alla psicoterapia
     
  • Mal di pancia, dolore addominale improvviso, diarrea, nausea, vomito: pensiamo anche all’Anisakis
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - L’Anisakiasi, o "malattia del verme delle aringhe", è una malattia parassitaria (parassitosi) causata da un nematode (verme), l’Anisakis Simplex, che può attaccare la parete dell'esofago, dello stomaco o dell'intestino. Fra i sintomi dell’Anisakiasi, spesso vaghi, ricordiamo il dolore addominale improvviso, la nausea, il vomito e la diarrea; a causa di ciò è possibile che si formulino inizialmente ipotesi diagnostiche errate (appendicite, ulcera peptica, ileite di Crohn, etc.). La parassitosi può evolvere fino a determinare quadri di addome acuto, suscettibili di trattamento chirurgico, o generare fenomeni di ipersensibilità ed allergia, anche gravi, come lo schock anafilattico. Il modo migliore per prevenire questa malattia è quello di evitare di mangiare pesce crudo o poco cotto. La crescente popolarità di piatti orientali, come i famosi piatti a base di pesce crudo (sushi, sashimi, ceviche, etc.) lascia prevedere un crescente aumento del numero di casi di Anisakiasi
     
  • Esofago di Barrett: prevenzione, diagnosi e terapia della complicanza tumorale
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - In questo ultimo decennio l’endoscopia ha dato una svolta determinante nel campo della diagnosi e della terapia dell’esofago di Barrett. In particolare, le attuali tecniche endoscopiche di resezione/ablazione hanno ormai sostituito l’intervento chirurgico di esofagectomia (gravato da mortalità e complicanze importanti) quando si è in presenza di lesioni che possono essere asportate totalmente e il cui rischio di metastasi è nullo o trascurabile (displasia grave, adenocarcinoma T1a)
     
  • Influenza intestinale (gastroenterite virale): non va confusa con altre forme di diarrea
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - L’ “Influenza Intestinale” è un termine di uso comune, con il quale si deve intendere una gastroenterite, che colpisce stomaco ed intestino, di solito causata da infezione da enterovirus. E 'caratterizzata da crampi addominali, diarrea, nausea e vomito. La malattia è di solito lieve e autolimitante, ed il suo trattamento è sintomatico; in alcuni casi però può portare a grave disidratazione ed addirittura al pericolo di vita. Spesso viene anche scambiata con altre patologie che causano diarrea, ritardandone la diagnosi.
     
  • Gli Inibitori della Pompa Protonica (PPI): corretto utilizzo e raccomandazioni
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Consulti relativi a "inibitori"

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  • Attenzione: l' omeprazolo nei pazienti cirrotici aumenta il rischio di encefalopatia
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - L' encefalopatia epatica è una complicanza frequente e severa della cirrosi epatica ed è strettamente correlata all' alterazione della flora batterica intestinale. E' noto che l' utilizzo degli inibitori di pompa protonica (omeprazolo e derivati) contribuisce ad uno squilibrio del microbiota. Un gruppo di ricercatori di di Taiwan ha appena pubblicato su Gastroenterology i risu [continua...]
     
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    Andrologia -  Quest’associazione molto discussa tra inibitori della 5-alfa riduttasi, cioè la Finasteride e la Dutasteride e vita sessuale maschile, data un po’ per scontata come negativa e sospettata in numerosi lavori scientifici sembra ora riconsiderata da un ultimo lavoro epidemiologico, recentemente pubblicato sul British Medical Journal, dal “Surveillance Program Boston Coll [continua...]
     
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    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - L'esofagite micotica, in genere da Candida Albicans e' la piu' comune infezione esofagea, soprattutto in pazienti HIV positivi. Nei soggetti HIV negativi, l'associazione piu' comune si osserva durate o dopo terapia con farmaci inibitori della secrezione acida, in particolare inibitori di pompa protonica. Altri fattori noti da tempo favorenti l'infezione sono i tumori, la terapia locale o sistemic [continua...]
     
  • Come ridurre gli effetti collaterali gastrointestinali dei farmaci antiinfiammatori
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - Gli antiinfiammatori non steroidei (FANS) sono farmaci comunemente prescritti, la cui assunzione purtroppo e' associata ad una tossicita' gastrointestinale importante dalla cosiddetta dispepsia a eventi piu' severi quali ulcere,sanguinamento e perforazione. In particolare si osservano ulcere nel 15-30% del pazienti che assumono regolarmente FANS e complicanze delle stesse nel 2-4% dei casi.  [continua...]
     
  • Omeprazolo e antinfiammatori assunti contemporaneamente aumentano il rischio di colite microscopica
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - La colite microscopica e' una patologia cronica del colon che si presenta tipicamente con diarrea acquosa non ematica e comprende nella sua definizione le cosiddette colite linfocitiche e collagenosica. Fino al 30% dei pazienti con diarrea acquosa non ematica risultano essere affetti da colite microscopica la cui incidenza e' in aumento. La terapia con budenoside per bocca e' efficace nell'81% de [continua...]
     
  • Curcuma e attività antiinfiammatoria nelle prostatiti
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  • Nuova Terapia per la Disfunzione Erettile. Le Onde d'Urto a Basso Voltaggio
    Andrologia - ED1000 Trattamento della Disfunzione Erettile (DE) utilizzando la EDSWT (Erectile Dysfunction Shock Wave Therapy)  Introduzione L’incidenza della Disfunzione Erettile (DE una volta erroneamente definita come impotenza) è stimata affliggere il 10% della popolazione maschile adulta; la DE cronica può coinvolgere il 50% dei maschi tra l’età di 40 e 70 anni;  [continua...]
     
  • Tra gli effetti collaterali dell'omeprazolo e derivati anche l'insufficienza renale cronica
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - Questa categoria di farmaci è diventata una delle più prescritte e utilizzate a livello mondiale. Gia' in passato era stato descritto un legame tra il loro utilizzo e la nefrite acuta interstiziale, una malattia dei reni a decorso acuto. Ora su Jama è stato pubblicato un lavoro proveniente da una prestigiosa istituzione statunitense dove si evidenzia un associazione tra l' ut [continua...]
     
  • Utilizzo di omeprazolo e derivati: attenzione all'ipomagnesemia
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - Già in passato è stata segnalata la comparsa di ipomagnesemia in pazienti che assumono inibitori di pompa protonica, soprattutto se a dosaggio elevato e per periodi prolungati ed in particolare nei pazienti ricoverati. Un nuovo lavoro appena pubblicato sul Am. J. Kidney Dis. da un gruppo di ricercatori olandesi ha studiato il rapporto tra assunzione di inibitori di pompa protonica e [continua...]
     

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