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Oncologia medica


I linfonodi (o linfoghiandole) ed il sistema linfatico

salvocatania  Articolo a cura di Dr. Salvo Catania.
 Pubblicato il 09/07/2008, cliccato 90516 volte.

Il sistema linfatico comprende una rete fittissima di canali, i vasi linfatici, e una serie di organi a forma di fagiolo, i linfonodi, intercalati lungo il decorso dei vasi linfatici, che svolgono un ruolo molto importante nella elaborazione della risposta immunitaria in grado di intrappolare e distruggere i batteri e le cellule tumorali maligne portati con la linfa.

Mappa linfonodi

Dimensioni

Normalmente grande quanto un pisello, le dimensioni variano da 1-25 mm e sono relativamente più cospicue alla nascita e si riducono in età inoltrata; si modificano in condizioni fisiologiche e , in grado elevato, in situazioni patologiche.

Numero

Molto variabile; più elevato nei primi anni di vita rispetto all’età avanzata (a causa di una involuzione adiposa). Esiste tuttavia una costanza e simmetria nella distribuzione spaziale dei linfonodi. Riportiamo una media dei numeri descritti da diversi Autori.

  • Testa n. 64
  • Collo n. 92
  • Torace n. 166
  • Addome n. 248
  • Pelvi n 70
  • Arto superiore n 80
  • Arto inferiore n 42

Consistenza: di norma duro-elastica.

Sede

Ubiquitaria. Sottocutanea, nello strato profondo; immediatamente sottostante alle fasce muscolari o nel tessuto di sostegno interposto tra i muscoli; in tutte le cavità corporee in rapporto con i tronchi vascolari; addossati alla colonna vertebrale; alla periferia degli organi o intraparenchimali.
Possono essere isolati o raccolti a gruppi.
In talune regioni i linfonodi possono mancare, e in altre sedi sono costanti, potendo presentare, al più, differenze volumetriche o numeriche.

Sede linfonodi

Funzione dei linfonodi e applicazioni cliniche

La linfa penetra nel linfonodo per mezzo dei vasi linfatici afferenti e ne fuoriesce dopo una processazione da parte delle cellule contenute nel linfonodo. Ciò accade perché i linfonodi contengono cellule chiamate linfociti e macrofagi, che funzionano da vere stazioni di controllo nei confronti delle cellule tumorali maligne e dei microrganismi patogeni.

Un segnale che c’è stato una attivazione di questo sistema difensivo è rappresentato da un ingrossamento dei linfonodi, che se hanno sede superficiale possono rendersi palpabili ed evidenziabili all’esame clinico per molteplici cause : più frequentemente infiammatorie, malattie immunologiche o endocrine, sarcoidosi e tumori.

Le cause che determinano linfoadenopatie sono sostanzialmente quelle infiammatorie acute e croniche (i linfonodi sono dolenti e dolorabili e riprendono le dimensioni originarie dopo le terapie e soprattutto alla guarigione in tempi molto variabili).
I linfonodi più frequentemente palpabili sono quelli del collo per ragioni infiammatorie di pertinenza odontoiatrica o otorinolaringoiatria.

In questi casi un primo screening potrà farlo il medico curante che probabilmente richiederà un controllo odontoiatrico o otorinolaringoiatrico, in associazione ad alcuni del sangue alla ricerca di alcuni parametri che siano indice di infiammazione.

Nel caso particolare dei tumori, le cellule tumorali maligne si staccano dalla massa primitiva e possono invadere trasportate dalla linfa i linfonodi regionali, da cui successivamente possono migrare e produrre metastasi (http://www.senosalvo.com/approfondimenti/lifonodisentinella.htm).

In questi casi i linfonodi palpabili sono indolenti e soprattutto non sono mobili alla palpazione.
In alcuni tumori l’analisi del cosiddetto linfonodo sentinella è molto importante per decidere la strategia terapeutica.



Vedi anche:

 linfonodi,  adenopatie,  sistema linfatico,  linfoghiandole


salvocatania Autore: Dr. Salvo Catania
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  ultimo agg. 27/07/2010

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