Il reflusso gastro-esofageo... a tavola!

Felice CosentinoNessuno oggi vuole rinunciare ai piaceri della tavola e tanto meno chi soffre di reflusso gastro-esofageo. La domanda, su come comportarsi a tavola è, quindi, di rito e il medico dovrà essere pronto a dare i giusti suggerimenti.
Articolo a cura di .  Pubblicato il 07/03/2011, cliccato 162420 volte.
 

Dottore cosa posso mangiare per evitare il reflusso?  

Nessuno oggi vuole rinunciare ai piaceri della tavola e tanto meno chi soffre di reflusso gastro-esofageo. La domanda, su come comportarsi a tavola è, quindi, di rito e il medico dovrà essere pronto a dare i giusti suggerimenti.  

Volendo fare un breve accenno alla problematica sul reflusso è bene ricordare che al termine dell’esofago c’è un valvola (sfintere) che si rilascia quando deve passare il cibo. Se questa valvola si rilascia inappropriatamente si può avere un reflusso gastro-esofageo,  ossia  la risalita in esofago di materiale proveniente dallo stomaco.
E’ proprio la presenza del contenuto gastrico in esofago che irrita la mucosa causando i sintomi del reflusso.

Lo stomaco, a differenza dell’esofago, è fatto in modo da sopportare la presenza di acido al suo interno. E la presenza di acido nell'esofago è dannosa perché provoca dolore, infiammazione e lesioni erosive ed ulcerative.

Un reflusso più intenso può essere causato da determinati cibi che possono stimolare la secrezione gastrica, rallentare lo svuotamento gastrico o anche ridurre il tono della valvola tra esofago e stomaco.

 E’ bene quindi che il paziente prenda conoscenza dei cibi che possono aggravare il reflusso premettendo, che alcune modifiche nell’alimentazione e nelle abitudini di vita sono soprattutto efficaci nei forme lievi di reflusso gastro-esofageo. Nei casi più gravi della malattia, oltre che le regole alimentari, solo un’adeguata terapia anti-secretiva può consentire un’efficace controllo dei sintomi e la cura delle lesioni.  Ad ogni modo, le norme alimentari rientrano in quella rieducazione che il medico dovrebbe suggerire e che il paziente dovrebbe seguire.

 

L’alimentazione consigliata

Per la prima colazione vanno bene biscotti secchi, marmellate e miele. Il latte non è controindicato in quanto, essendo un cibo alcalino,  neutralizza l'acidità del reflusso. Meglio il latte scremato poiché il latte intero è ricco di  grassi, proteine e calcio che aumentano l'acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco.  Quindi, non esagerare con il latte in quanto dopo un immediato beneficio si ha una veloce ricomparsa dei sintomi. Lo Yogurt va bene ma, anche per questo alimento, ricordarsi di preferire sempre quelli a basso contenuto di grassi.

Pasta e riso si possono mangiare con sughi e condimenti leggeri. Le carni  più indicate sono quelle bianche (tacchino, pollo) e quelle magre (vitello e coniglio). Sono invece da evitare le carni grasse (maiale) e quelle affumicate. Tra gli affettati si possono mangiare la bresaola e il prosciutto (sia crudo che cotto). Gli insaccati vanno evitati.  Vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato). Anche le uova vanno bene, però è meglio evitare quelle sode o fritte e preferire quelle alla coque.

Tra i formaggi sono più adatti quelli freschi (come ricotta o mozzarella). È meglio evitare di mangiare quelli molto grassi o fermentati (gorgonzola, taleggio, mascarpone e brie) perché rallentano lo svuotamento gastrico.

Ampia varietà di frutta: si possono tranquillamente mangiare mele, more, lamponi, meloni, banane, pere, pesche, mentre è bene evitare (o non esagerare) con la frutta acidula come agrumi,  limoni, mandarini, arance, cedro, melograno, ribes e ananas.  I succhi d'agrumi o pomodoro sono debolmente acidi e possono dare fastidio, ma non sono dei veri nemici per lo stomaco.

Tutte le verdure vanno bene in quanto le  fibre indigeribili sono molto utili per facilitare il regolare transito intestinale. Tuttavia, lo svuotamento gastrico può essere rallentato in quanto lo stomaco ha la funzione di  frammentare tali fibre. Ciò significa che un pasto serale molto abbondante di fibre potrebbe quindi favorire il reflusso. I legumi meglio evitarli.

 

Cosa bere?

Bere acqua naturale non gassata: l’acqua diluisce i succhi gastrici e quindi protegge lo stomaco. Attenzione alle bevande alcoliche ! Da evitare assolutamente i superalcolici.  No al vino bianco, meglio un bicchiere di rosso.  Limitare l’uso di thè, caffè, bibite gassate, bibite contenenti caffeina, succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro). Attenzione  alla menta che viene spesso indicata (soprattutto come bibita) come "da evitare" perché sembra ridurre il tono della valvola tra stomaco ed esofago. Attenzione, infine, a non assumere bevande troppo calde (the, caffè, tisane, ecc.)

Con i dolci non bisogna esagerare. Evitare quelli farciti con creme o cioccolato. E preferire i biscotti secchi e piccole quantità di marmellata alla frutta. Il cioccolato sarà buonissimo, ma sembra ridurre il tono della valvola esofago-gastrica.

Condimenti: evitare il burro, strutto e dado. Meglio condire solo con olio d'oliva (meglio se extra-vergine). Evitare l'uso di spezie (cannella, noce moscata e curry).

Attenzione agli alimenti freddi in particolare se a stomaco vuoto come bevande ghiacciate, granite e gelati, come anche agli alimenti poco cotti.

Fritti e soffritti dovrebbero essere evitati . Preferire sempre cotture leggere, scegliere quindi una cottura alla griglia purchè si presti molta attenzione a non bruciare parti dell'alimento, ottima la bollitura e le cotture saltate purché effettuate con poco olio e di qualità extravergine di oliva.

 

Come mangiare?  

Si consiglia di masticare bene e mangiare lentamente. La triturazione del cibo e l’azione della saliva (che contiene enzimi digestivi) facilitano la successiva funzione gastrica. Tutto quello che viene mangiato in fretta (il classico panino “al volo”) allunga il lavoro dello stomaco. Quindi, pasti piccoli  e frequenti ed evitare la classica “abbuffata”.  

Attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi. Ovviamente quando si escludono abbinamenti come carne e formaggio non ci si sta  riferendo ad una spolverata di parmigiano od altra tipologia di formaggio, ma a ricette che prevedono i due prodotti insieme in quantità eccessive.

Il fumo ( e non solo dopo i pasti !) va eliminato in quanto favorisce il reflusso aumentando l'acidità gastrica.

Mai affrontare la notte subito dopo un lauto pasto! Consumare cene leggere e aspettare qualche ora prima di coricarsi.

Qualche farmaco prima di andare a letto?
Evitare l’uso di farmaci (antiinfiammatori, alcuni sedativi, ecc,) che possono aggravare il reflusso, per cui è sempre bene comunicare il loro uso al medico che valuterà la compatibilità con la malattia e trovare, eventualmente, delle alternative

Sappiamo adesso come e cosa mangiare ma….. attenzione alla linea!
In caso di obesità e sovrappeso l'aumento della pressione intraddominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico. Tale pressione può aumentare in situazioni assolutamente fisiologiche in gravidanza.

 

Considerazioni

I suggerimenti forniti non devono costituire delle regole assolute, ma sono consigli utili a migliorare la qualità di vita. Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi. Nulla in pratica deve  essere abolito totalmente (altrimenti il piacere della tavola è finito) quello che bisogna evitare è l’eccesso e, soprattutto, la combinazione di più alimenti che possano favorire il reflusso (per rallentato svuotamento gastrico, aumento della secrezione gastrica, ecc.).

L’alimentazione, inoltre, ha un senso se il soggetto ha un buon stile di vita. Infatti è decisamente inutile preoccuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc.

 

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