A dare questa notizia, anche se un po’ sensazionale ed estiva (invernale per il Sud Africa), è lo stesso chirurgo Andre Van der Merwe, del Dipartimento di Urologia dell’Università sudafricana di Stellenbosch, che aveva operato nel mese di dicembre dello scorso anno un ventunenne al quale era stato asportato il pene, all’età di 18 anni, a seguito di complicazioni gravi ed importanti, legate ad una circoncisione rituale, di conferma del passaggio dall'adolescenza all'età adulta.

La compagna ora è incinta di sei mesi e questo dato dovrebbe essere un’ulteriore conferma che il complesso intervento chirurgico, a cui era stato sottoposto il giovane paziente otto mesi fa, ha avuto un esito positivo e che l’organo quindi funziona.

Purtroppo non si hanno notizie più dettagliate da discutere su questa “precoce fertilità” ma comunque ricordiamo che il delicato intervento in questione, eseguito con tecnica microchirurgica, ha impegnato l’equipe sudafricana in questione per ben nove ore nelle sale operatorie del Tygerberg Hospital di Cape Town

 

Questa notizia apre ora molte speranze in tutto il Mondo ma soprattutto in Sud Africa dove, a causa di circoncisioni rituali, fatte in età adulta (l’etnia degli Xhosa sembra essere la più coinvolta) e senza adottare le necessarie ed adeguate misure di sicurezza igienica, si rendono necessarie, per le terribili complicazioni post-chirurgiche, circa 250 amputazioni del pene in un anno.

A Van der Merwe per il futuro, prossimo venturo, non mancherà certo il lavoro!

 

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