Si chiama Nivolumab ed è il primo inibitore del checkpoint immunitario PD-1 a ricevere una valutazione con procedura accelerata nel melanoma.

Parere favorevole dell'EMA, Agenzia Europea dei Farmaci per l'introduzione del nuovo Farmaco biologico Nivolumab, un inibitore del Checkpoint immunitario di tipo PD-1, per i pazienti con melanoma metastatico, sia in prima linea che già precedentemente trattati.

Entra ora al vaglio della Commissione Europea questo farmaco che ha bruciato le tappe: L'Ema ha difatti concesso a Bristol-Myers Squibb la procedura di valutazione accelerata per nivolumab basandosi su quanto previsto dalla linea guida sui "medicinali con maggiore rilevanza dal punto di vista di innovazione terapeutica ed impatto sulla salute pubblica”. Presto sarà quindi disponibile anche in Italia con questa indicazione.

Tale valutazione accelerata del Comitato per i Farmaci di uso umano (Chmp) si basa sui dati di due studi di fase III (CheckMate-066 e CheckMate-037), che hanno dimostrato sia l'efficacia che la sicurezza di Nivolumab nel melanoma avanzato.

Negli ultimi 30 anni il Melanoma, il tumore della pelle più aggressivo e mortale nelle fasi avanzate di malattia, ha aumentato notevolmente la sua incidenza:

di contro però la mortalità assoluta rispetto alle prime diangosi si è abbassata: ciò vuol dire che ancora ad oggi la DIANGOSI PRECOCE DI MELANOMA è ancora adesso l'arma più importante per sconfiggere questo Tumore maligno delle cellule che compongono il pigmento della pelle.

Ad oggi è possibile eliminare e quindi eradicare alla base il problema del Melanoma, grazie ad una diangosi precoce ottenibile con la Video-Dermoscopia ad alta risoluzione: una metodica ormai universalmente riconosciuta che coadiuva sensibilmente la Diagnosi clinica

(immagini video-dermoscopiche Dr. Laino - copyright www.dermatologiaoncologica.it)

 

Fonte:

http://www.medscape.com/viewarticle/843698