La Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC) attraverso un sondaggio via web su un campione di 2000 donne dai 14 anni in sù, distribuite su tutto il territorio nazionale, ha messo in evidenza la DISINFORMAZIONE sulla contraccezione d'emergenza ( o post-coitale)  e in particolar modo sulla "pillola dei 5 giorni dopo" in commercio dal 2 Aprile scorso.

Il 38.5% afferma che si tratta di un farmaco per dimagrire, il 18.6% fa riferimento ad un farmaco utilizzato per la dismenorrea ( dolore mestruale) da assumere dopo le mestruazioni per prevenire i dolori del mese successivo. Solo il 42.9 % individua con precisione definendolo "metodo d'emergenza più efficace per evitare una gravidanza indesiderata".

Inoltre le donne di età inferiore ai 25 anni rivelano che, i rapporti sono condizionati dalla paura dell'insorgenza di una gravidanza indesiderata ( 8 donne su 10 ), e che solo una piccola minoranza  "conosce con sicurezza quali siano i giorni fertili". Altro dato da mettere in evidenza è quello che l' 80% dichiara di non essere in grado di rendersi conto se ha avuto un rapporto a rischio di gravidanza. Di conseguenza viene fuori una richiesta dalle adolescenti , ben l' 84.6% chiede che si parli di più di contraccezione in generale e prima dei 14 anni.

Il 39% delle donne afferma che il "coito interrotto" è un metodo sicuro, otto donne su dieci ignorano che il preservativo debba essere indossato dal partner all'inizio di ogni rapporto.

Fonti dichiarate delle informazioni sulla contraccezione: AMICA/AMICO 42.3%, WEB 37.8% e solo il 16.2% si rivolge al MEDICO.

Questi dati mettono in evidenza l'importanza di una corretta informazione sulla contraccezione e della necessità di programmi per l'educazione contraccettiva.

Molto importante in questi casi il ruolo che svolge MEDICITALIA a proposito della corretta informazione contraccettiva.... perseveriamo!!!!!