E’ un’evenienza abbastanza comune, specie in stagione invernale, avere un episodio febbrile in gravidanza. Uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Pediatrics ha evidenziato come possano esservi correlazioni tra febbre in gravidanza e insorgenza di problemi per il feto.

E’ stata condotta una review su 46 studi di coorte e caso-controllo riportati su PubMed, Web of Science e Cochrane Library.

L’analisi di questi studi ha così rivelato che in seguito a febbre elevata in gravidanza possono verificarsi difetti del tubo neurale, difetti cardiaci congeniti e schisi orale.

I ricercatori hanno identificato un rischio da 1,5 a quasi 3 volte maggiore, per l'esposizione durante il primo trimestre, su 9 studi, di difetti del tubo neurale, su 5 studi caso-controllo di schisi orale e su 7 meta analisi di difetti cardiaci congeniti.

Altre problematiche riscontrate a carico del feto e del nascituro sono state riduzione di lunghezza a carico  degli arti, difetti renali, malformazioni anorettali, difetti dell'orecchio, cataratta e insorgenza di malattie allergiche. L'analisi non ha trovato un'associazione tra l'esposizione a temperatura elevata materna in utero con aborti spontanei, nati morti o parto pretermine.

Alcuni studi hanno mostrato rischio ridotto con l'uso di farmaci antipiretici.

Questa notizia non vuole e non deve allarmare le gestanti che presentano un episodio febbrile in gravidanza, ma porre l’attenzione sul problema che non deve essere sottovalutato e merita in ogni caso l’intervento del ginecologo che valuterà il trattamento adeguato.

 

Fonte: Systematic review and meta-analyses: fever in pregnancy and health impacts in the offspring