Per migliorare la nostra memoria e potenziare le capacità del nostro cervello, ci vuole un succo d’arancia al giorno.

Specialmente se abbiamo superato una certà età, dopo gli... ”anta”, questo frutto potrebbe apportare molti benefici sia agli uomini che alle donne.

E’ quello che sostiene un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, effettuato su un piccolo gruppo di soggetti sani, 24 donne e 13 uomini di età compresa tra 60 e gli 81 anni, che hanno bevuto ogni giorno 500 ml di succo d’arancia per un periodo di 8 settimane.

Alla fine di questo periodo sono stati sottoposti a dei test da cui è risultato un notevole miglioramento, esattamente dell’8%, della memoria, del tempo di reazione e della fluidità verbale.

succo di arancia

Anche se ancora non è stato capito l’esatto meccanismo con cui le sostanze contenute nel succo d’arancia possano migliorare l’efficienza cerebrale, gli autori di questa ricerca pensano che i flavonoidi contenuti nelle arance agiscano sull’ippocampo, una struttura del cervello deputata all’apprendimento e alla memoria, migliorando il flusso sanguigno, proteggendo i neuroni dai danni di tipo ossidativo e aumentando l’efficienza con cui i neuroni trasmettono i segnali.

I ricercatori non raccomandano di bere necessariamente proprio 500 ml di succo d’arancia ogni giorno, ma sostengono che, incrementando l’apporto giornaliero delle sostanze contenute nel succo d’arancia nella dieta quotidiana, è possibile migliorare le funzioni cerebrali.

Il dott. Daniel Lampert, della Università di Reading, uno degli autori dello studio, sostiene che:

“La popolazione sta rapidamente invecchiando in tutto il mondo. Le stime indicano che entro il 2100 triplicherà il numero di persone di età superiore ai sessanta anni. E’ quindi imperativo che ci impegniamo per trovare metodi semplici e convenienti per migliorare le funzioni cognitive in età avanzata.

Questo nuovo studio è il primo che abbia dimostrato pur se su un numero veramente esiguo di soggetti, che bere regolarmente succo d’arancia potrebbe migliorare le nostre prestazioni cerebrali. Piccole modifiche facilmente attuabili alla nostra dieta quotidiana, come mangiare frutta e verdura ricche di flavonoidi, hanno il potenziale di apportare benefici al nostro cervello.

Sappiamo che la gente trova difficile sostenere grossi cambiamenti nelle loro abitudini dietetiche, ma semplici modifiche sono molto più facili da osservare e mantenere in modo permanente.

Sono necessarie ulteriori ricerche sugli effetti positivi dei flavonoidi in ambito cerebrale, tuttavia questa è una scoperta importante che conferma ancora una volta che gli alimenti ricchi di flavonoidi possono svolgere un ruolo importante nella lotta contro il declino cognitivo in età avanzata”

 

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE

Leggendo questa notizia, non posso che sentire ancora una volta, la necessità di ricordarvi, come e quanto, l’alimentazione possa essere un fattore determinante per raggiungere e mantenere un buono stato di salute.

Mangiare in modo corretto, scegliere tipi di alimenti che ci fanno bene, ogni giorno, può essere davvero molto importante per rimanere sani e aiutarci anche a risolvere qualche disturbo e migliorare le nostre prestazioni.

L’alimentazione è molto importante anche per la salute del nostro cervello in particolare.

Come ginecologa raccomando sempre alle pazienti che hanno superato gli... anta, che si avvicinano o sono già in menopausa, che mangiare bene è importante a tutte le età, ma soprattutto, in epoca pre e post-menopausale, può aiutare veramente tanto, per evitare molti problemi che possono insorgere in questa fase della vita, come le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete, l’osteoporosi, il sovrappeso e l’obesità, la perdita di memoria il declino delle funzioni cerebrali, appunto.

Per ulterirori informazioni sul tipo di alimenti, (che non sono solo le arance) che hanno effetti benefici sulle funzioni cerebrali e la memoria in menopausa, vi suggerisco questa lettura:

http://menopausaserena.altervista.org/alimentazione-e-dieta-per-il-nostro-cervello-prevenzione-morbo-di-alzheimer.html

 

Fonte: