Le infezioni batteriche delle vie urinarie, soprattutto quelle che interessano la vescica, sono le infiammazioni più frequenti e comuni nelle signore e la loro incidenza purtroppo aumenta con l’arrivo della menopausa.

Esclusi i fattori, che possono predisporre ad un tale problema urologico femminile, come aumentata frequenza dei rapporti sessuali di tipo penetrativo, infezioni ricorrenti nel passato, l’uso di particolari spermicidi o problemi o anomalie anatomiche del distretto pelvico, è noto che la menopausa, con le sue inevitabili e drammatiche modificazioni del quadro ormonale, possa essere un ulteriore fattore capace di complicare e peggiorare queste infezioni delle vie urinarie.

 

Cistite in menopausa

 

L’utilizzo, come profilassi, di numerosi antibiotici, in questi ultimi anni, si è visto essere capace di controllare e ridurre il rischio di avere queste infezioni ma di contro ha aumentato la possibilità di sviluppare una resistenza ai questi antibiotici, come la frequente presenza di ceppi di Escherichia Coli resistenti; tutte problematiche queste che hanno portato molti clinici e ricercatori a valutare l’opportunità di utilizzare strategie terapeutiche nuove e non basate solo sull’uso di un antibiotico.

 

     

 

Ora un’attenta e accurata revisione di tutta la letteratura su tale delicata questione clinica (antibiotici sì o antibiotici no) è stata intrapresa e pubblicata sulla rivista "Maturitas" da un gruppo di ricercatori e clinici dell’Università di Pisa arrivando a queste conclusioni e cioè che diversi lavori e ricerche confermano, in questa direzione, che l’uso topico intra vaginale di estrogeni tende a riportare e a ripristinare la normale flora vaginale e quindi, in questo modo, si riduce in maniera significativa il rischio di avere una infezione delle vie urinarie; questa indicazione terapeutica, aggiungiamo noi, deve essere intrapresa dopo avere escluso naturalmente eventuali problematiche oncologiche femminili, ad esempio al seno.

Anche l’uso di probiotici, il D-Mannosio e gli estratti di mirtillo rosso sembrano essere particolarmente efficaci nel ridurre drasticamente l’incidenza delle infezioni delle vie urinarie e i relativi episodi di recidiva delle stesse.

Ora per confermare questi dati saranno sicuramente necessari altri studi, su numeri più corposi, e valutazioni fatte in modo randomizzato, per meglio identificare le vere e reali strategie terapeutiche capaci di ridurre l’uso, a volte indiscriminato, degli antibiotici.

 

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28364867

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/news/urologia/6277-antibiotici-utili-infezione-vie-urinarie.html