Vampate in menopausa: sono associate a un rischio aumentato di frattura dell’anca?

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 10 gennaio 2015Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2015

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Se una donna in menopausa soffre di vampate di calore e sudorazione notturna di media o elevata intensità, presenta un rischio maggiore di andare incontro a frattura dell’anca dovuta a osteoporosi.

E’ quello che emerge da uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Endocrine Society’s Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

                           

 

Lo studio è stato effettuato su un vasto campione di donne, esattamente 23.573 di età compresa tra i 50 e i 79 anni che partecipavano al Woman Health Initiative (WHI)

L’osteoporosi è una malattia che rende fragili le ossa, quindi più facilmente vanno incontro a fratture.

Si può sviluppare in menopausa a causa del calo degli ormoni femminili, gli estrogeni, che è responsabile anche della vampate.

Anche se sono necessari ulteriori studi per confermare l’associazione tra vampate e maggior rischio di osteoporosi, raccomando a tutte le donne in menopausa, ma soprattutto a quelle che presentano vampate di media ed elevata intensità di:

1) fare una MOC per valutare tempestivamente lo stato di salute dell’osso e poter diagnosticare un’eventuale ostopenia o un osteoporosi

2) evitare cattive abitudini come il fumo e il consumo eccessivo di alcolici, che possono influire negativamente sulla salute dell’osso , ma peggiorare anche l’intensità e la frequenza delle vampate

3) fare un’attività fisica regolare, anche passeggiare velocemente per 30 minuti al giorno può aiutare

4) seguire un equilibrato regime dietetico che preveda un adeguato introito di calcio

5) esporsi al sole (con equilibrio ed evitando le ore centrali della giornata) per consentire una adeguata produzione di vitamina D.

 

Vi ricordo che la prevenzione dell’osteoporosi va iniziata dall’infanzia:

Leggete qui perché e come si fa:

 

 

L’introduzione di adeguate quantità di calcio può realizzarsi attraverso diversi tipi di alimenti in un ambito di schema dietetico equilibrato:

Leggete qui come e perchè:

 

 

Fonte:

 http://www.endocrine.org/news-room/press-release-archives/2014/hot-flashes-linked-to-increased-risk-of-hip-fracture

 

Per qualche suggerimento sulle vampate consiglio le seguenti letture:

 

  1. https://www.medicitalia.it/news/ginecologia-e-ostetricia/2117-menopausa-con-sudorazione-notturna-sbalzi-d-umore-e-irritabilita-allenamento-aerobico.html

  2. https://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia/419-vampate-menopausa-consigli-e-suggerimenti.html

  3. https://www.medicitalia.it/news/ginecologia-e-ostetricia/3374-menopausa-vampate-e-sudorazioni-attente-alla-dieta.html

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

11 commenti

#1
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Cinzia, mi permetto di farti alcune domande, poichè non riesco a comprendere l'associzione tra le vampate di calore e la frattura proprio dell'anca.

Il rischio di fratture osteoporotiche ha una maggiore incidenza all'anca rispetto agli distretti dell'apparato scheletrico, come per esempio le vertebre o il gomito?
Quel'è la relazione eventualmente esistente tra le vampate di calore e la frattura dell'anca?
Cioè, durante le vampate di calore, è più facile che si verifichi la frattura dell'anca piuttosto che di una vertebra?
Si deve comunque verificare un fatto traumatico, per quanto anche banale, o le vampate di calore (e in che modo) produrrebbero la frattura dell'anca in assenza di evento traumatico?

Grazie
Giovanni

#4
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Il lavoro, mi sembra di capire, si riferisce alle fratture spontanee, ovvero apparentemnte senza significativi traumi, ovvero anche in conseguenza di movimenti improvvisi o posture non ergonomiche.
Tale aggettivo non compare nell'articolo di Cinzia , il che è stato, per me, un pò fuorviante.

Resta comunque da chiarire (se ho tradotto bene) quanto segue: <Le donne con moderata / grave VMS hanno una minore BMD e l'aumento dei tassi di frattura dell'anca.>
La minore densità ossea favorisce le vampate di calore e quindi anche la frattura dell'anca?
Ma se è così, il rischio di fratture non è già di per sé alto proprio per la BMD a prescindere dal VMS?
Sembrebbe di capire che le vampate di calore avrebbero una sorta di "tropismo" per il collo del femore.

<Il chiarimento dei meccanismi biologici alla base di queste associazioni potrà condurre alla progettazione di strategie di prevenzione per le donne a rischio prima del verificarsi di fratture.>
Che meccanismi biologici sarebbero? Quelli che favoriscono (come?) l'associazione tra vampate di calore e frattura del femore? Specificatamente del femore? Cioè in corso di vampate di calore si innescherebbero dei meccanismi biologici precipuamente deleteri per l'anca?
Questo mi è poco chiaro!
Grazie.

#6
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Ciao Giovanni,

devo dire che anch’io mi sono posta la tua stessa domanda leggendo i risultati di questo studio, riguardo a “perché proprio la frattura dell’anca e non per esempio la frattura vertebrale?” e “perché le vampate sarebbero associate a un rischio aumentato delle fratture dell’anca?”

Per questo il titolo di questa news è una domanda e non un affermazione (ho messo un punto interrogativo).

La frase introduttiva di questa news riassume è quello che è emerso da questo studio, fatto da ricercatori che hanno esaminato questo vasto campione di donne in 40 centri clinici americani

Lo studio in questione si basa su osservazioni ed è il primo che è stato fatto su un campione così numeroso di pazienti per un periodo di circa 8 anni, che non assumevano terapia ormonale sostitutiva.

Ti allego il link dell’articolo originale per analizzare tutti i dettagli di questo studio: http://press.endocrine.org/doi/pdf/10.1210/jc.2014-3062

Gli autori hanno osservato in particolare che le donne che all’inizio dello studio avevano lamentato vampate di intensità medio-elevata nel tempo poi avevano presentato in percentuale maggiore fratture, nello specifico quelle dell’anca, rispetto a quelle che non avevano vampate.

Il motivo esatto di questa maggiore incidenza proprio sull’anca non è stato riportato nello studio, così come non si sa ancora se è certo che le vampate siano associate necessariamente alla frattura dell’anca o in altri distretti e perché.

Io riterrei più giusto parlare di maggior rischio di osteoporosi in generale, piuttosto che di maggior rischio di frattura dell’anca, che è una delle più temibili conseguenze dell’osteoporosi, infatti nella news ho scritto: <<< Anche se sono necessari ulteriori studi per confermare l’associazione tra vampate e maggior rischio di osteoporosi<<<

Il motivo per cui la tendenza ad avere osteoporosi è più frequente nelle donne sintomatiche per disturbi vasomotori è probabilmente da ricollegare al fatto che in queste c’è una maggiore suscettibilità alle fluttuazioni ormonali della menopausa e che forse questo comporta una maggiore probabilità a sviluppare l’osteoporosi, rispetto alle donne “meno suscettibili” che non presentano sintomi da carenza estrogenica come le vampate.

E’stato osservato infatti che le donne che soffrono di vampate di intensità medio-elevata hanno livelli di estrogeni più bassi rispetto alle donne che non presentano vampate.

Gli stessi autori ammettono comunque che in questo studio ci sono dei limiti come ad esempio la mancanza del dosaggio degli estrogeni, della vit D, il fatto che la valutazione del BMD non è stata fatta a tutte le donne osservate ma solo in 4867, per cui per capire perché e se effettivamente esiste questa associazione tra vampate e osteoporosi dovranno essere effettuati ulteriori studi più mirati

Sappiamo comunque che in Italia i malati di osteoporosi sono circa 5 milioni, ma questi numeri sono destinati ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’allungamento della vita media.

E’ necessario sottolineare che l’osteoporosi è una malattia silenziosa, e spesso ci si accorge di averla troppo tardi quando si verifica la frattura.

Per le donne il rischio di frattura dell’anca è maggiore rispetto al rischio complessivo del tumore della mammella, dell’ovaio e dell’utero.

Le fratture dell’anca, così come quelle vertebrali sono altamente invalidanti e compromettono la qualità della vita, richiedono interventi chirurgici, comportano un aumento della mortalità e hanno dei costi notevoli.

Per evitare tutto questo è necessario darsi da fare per mettere in atto delle valide misure di PREVENZIONE e di DIAGNOSI PRECOCE.

Quindi, come già ho scritto nel post, in attesa di ulteriori studi che confermino eventualmente questa associazione tra vampate e osteoporosi, il messaggio da inviare alle nostre gentili lettrici è sempre quello della PREVENZIONE sia primaria, cominciando sin da piccole ad adottare corretti stili di vita che consentano di raggiungere un buon picco di massa ossea che è possibile acquisire fino ai 25-30 anni, sia secondaria attraverso una diagnosi precoce come l’effettuazione di una MOC al MOMENTO GIUSTO, cioè non appena si va in menopausa, ma anche prima se ci sono fattori di rischio aggiuntivi, come ad esempio l’assunzione di alcuni farmaci che influiscono negativamente sul metabolismo dell’osso (cortisonici, immunosoppressori ecc.), anoressia, amenorree prolungate, malassorbimento, artrite reumatoide, familiarità per osteoporosi, il fumo e altro ancora.

#10
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Cara Cinzia,
grazie per le esaurienti spiegazioni. Pur se rimangono interrogativi, è comunque un argomento di grande importanza interdisciplinare che sicuramente condurrà a future, nuove e interessanti acquisizioni in questo affascinante campo della medicina.
Un caro saluto

Giovanni

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