Burnout odontoiatri.

Burnout nel settore odontoiatrico: prevalenza, determinanti e strategie di prevenzione

Il burnout rappresenta una sfida significativa per i professionisti odontoiatrici a livello globalizzato. La prevalenza stimata attorno al 13% nei dentisti evidenzia la necessità di misure preventive efficaci. L’integrazione di strategie individuali (come la mindfulness) con politiche organizzative volte a ridurre il carico lavorativo e promuovere un ambiente di lavoro positivo è cruciale per proteggere il benessere dei professionisti e garantire un’assistenza sanitaria di qualità.

Cosa significa burnout?

Il burnout è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come un fenomeno occupazionale dovuto a stress cronico sul lavoro non gestito con successo, caratterizzato da esaurimento emotivocinismo/depersonalizzazione e ridotta efficacia professionale. Viene classificato nell’ICD-11 come “Burn-out syndrome” e non come disturbo medico in senso stretto, ma come problema legato al contesto lavorativo (1).

Nel contesto sanitario il fenomeno è ampiamente documentato: l’odontoiatria, per l’elevata interazione emotiva con il paziente, responsabilità gestionali, carichi di lavoro intensi e pressioni normative/legali, rappresenta un settore ad alto rischio (1).

Incidenza del burnout negli odontoiatri

Per approfondire:Tutto sul burnout

La letteratura internazionale indica che la prevalenza globale del burnout nei dentisti è significativa:

Una meta-analisi su 37 studi e oltre 13.000 dentisti ha stimato nel 13% la prevalenza complessiva della sindrome di burnout professionale (2).

Sempre nella stessa sintesi (2), le dimensioni del burnout mostrate includono:

  • Emotional Exhaustion (esaurimento emotivo): 28%;
  • Depersonalization (depersonalizzazione): 18%;
  • Reduced Personal Accomplishment (ridotta realizzazione): 10%.

Una medesima cifra (~13%) è stata riportata anche da altri studi di revisione sistematica (3).

Tuttavia, rilevazioni locali suggeriscono variazioni di prevalenza anche più elevate: uno studio in Arabia Saudita ha evidenziato 33,4% di burnout tra i dentisti locali, con punte maggiori tra coloro che lavorano oltre 40 ore settimanali (4).

Fattori determinanti e manifestazioni cliniche

Il burnout nella professione odontoiatrica deriva da un insieme di fattori multidimensionali:

  • Fattori organizzativi e professionali
    • Carico di lavoro elevato, richieste amministrative e pressioni per efficienza (5).
    • Gestione autonoma dello studio, combinata con responsabilità economiche e di leadership (1).
    • Pressioni regolatorie e contenziosi e clima di lavoro percepito come stressante (6).
  • Fattori psicologici
    • Esaurimento emotivo dovuto alla costante interazione con pazienti ansiosi o complessi (1).
    • Riduzione della soddisfazione professionale e senso di efficacia personale (2).

Conseguenze sulla salute

Il burnout è associato a:

Per approfondire:Il burnout può fare impazzire il cuore

Come prevenire e gestire il burnout?

La gestione del burnout è multidimensionale e richiede interventi a livello individuale e organizzativo.

Strategie individuali

  • Mindfulness e tecniche di coping: studi indicano che tecniche basate sulla mindfulness (MBSR, MBCT) migliorano la consapevolezza emotiva e riducono lo stress percepito nei professionisti sanitari, promuovendo resilienza (7).
  • Auto-cura e equilibrio vita-lavoro: promuovere attività fisica regolare, sonno di qualità, hobby e limiti chiari tra lavoro e vita personale aiuta a ripristinare l’equilibrio psicofisico (8).

Strategie organizzative

  • Ottimizzazione del carico di lavoro: distribuire i compiti in modo equo e stabilire orari realistici, pause regolari e una pianificazione flessibile riduce l’affaticamento (9).
  • Supporto sociale e di team: un ambiente lavorativo positivo, con comunicazione aperta e incontri di team regolari, favorisce il benessere e riduce l’isolamento professionale (9).
  • Programmi di benessere strutturati: l’implementazione di programmi di benessere (assistenza psicologica, corsi di gestione dello stress, formazione continua) è raccomandata anche a livello di policy di studio e strutture sanitarie (10).

Nonostante alcune variazioni metodologiche tra gli studi, la qualità delle evidenze suggerisce che il burnout è un fenomeno diffuso nel settore odontoiatrico, con un significativo impatto sulla salute mentale e sulle prestazioni professionali. Interventi di prevenzione e gestione ben strutturati possono ridurre l’incidenza e la gravità del burnout, migliorando così la qualità della cura e la sostenibilità della professione odontoiatrica.

Per approfondire:Stress da lavoro correlato: come prevenire il burnout

Data pubblicazione: 07 gennaio 2026

Autore

eleonorariva
Dr.ssa Eleonora Riva Psicologo

Laureata in Psicologia nel 2007 presso Università degli Studi di Padova.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Veneto tesserino n° 14798.

Esperta in benessere organizzativo e gestione dello stress, con formazione avanzata in psicologia, disturbi alimentari e mindfulness. Vanta oltre 15 anni di consulenza aziendale e supporto individuale per ansia, depressione e fasi di cambiamento. Giornalista scientifica con 25 anni di esperienza, unisce competenze comunicative e cliniche per promuovere salute mentale e qualità della vita.

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