Utente
Un saluto a tutti i dottori dello staff e grazie come sempre per questo bel servizio che offrite.


Premetto che le domande che vi pongo non sono in chiave "anti-Covid" perche mi rendo conto che, per quel che riguarda la prevenzione da questa nuova malattia che ha investito il mondo intero come un tornado, le uniche forme di prevenzione valide, siano quelle dettate dal Ministero della Salute, improntate a uso di mascherine, distanziamento sociale, e attenta igiene delle mani.


Quello che vi chiedo, è, in linea generale, se gli integratori vitaminici maggiormente diffusi in commercio siano realmente efficaci per l'aumento delle difese immunitarie di un individuo.


Ne ho sempre visti tanti, di tutti i tipi: Vitamina C da un grammo, Echinacea, Aloe Arborescens, probiotici, micoterapia (ovvero con funghi quali shitake o maitake)

Io solitamente in inverno da anni faccio sempre una cura con integratori (solitamente sceglievo o Vitamina C o Echinacea, nei tre mesi invernali, ovvero dicembre, gennaio e febbraio) mentre l'abitudine di bere uno yogurt liquido a colazione di quelli piu noti in commercio, contenente probiotici, ce l'ho tutto l'anno) e devo dire che quando in ufficio diventa un lazzaretto di influenzati, con colleghi che restano a casa in malattia anche una settimana con febbroni da cavallo, a me da anni o non mi prende, o al massimo con sintomi lievi (uno-due gg 37-37, 2).
Mi son sempre chiesto se sia un caso o se possano influire queste cure che faccio.


Allo stesso tempo, dal momento che da marzo a giugno mi tocca prendere antistaminici (Aerius 5 mg) per allergia primaverile, volevo chiedere se gli antistaminici possano ridurre le difese immunitarie.


Ringraziando chiunque mi voglia rispondere, vi porgo i miei più cari saluti

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Dr. Paolo Fancello

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Gentile utente, i risultati degli studi scientifici sugli integratori sono contrastanti, per cui a chi mi pone questa domanda rispondo sempre male non fanno . Diverso è il caso dei probiotici che potrebbero attivare e allertare il così detto sistema immune innato aspecifico, cioè le sentinelle del sistema immunitario che intervengono in caso di arrivo di virus , batteri , parassiti in maniera non specifica, cioè quando ancora non c’è stato contatto del sistema immune e quel microrganismo. Una volta che c’è stata una prima infezione si attiva anche il sistema immunitario specifico che ha memoria del precedente incontro col patogeno per cui c’è una risposta più pronta ed efficace. Tutto questo per spiegarle come mai alcuni non si ammalano d’influenza, soprattutto chi esegue il vaccino stagionale. Quindi se vuole continui a comportarsi come fatto finora, rispettando la moderazione nell’addome te qualsiasi prodotto
Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio, Dott. Fancello, per la sua esauriente risposta.

A proposito di "moderazione", al suo ultimo rigo, lì'ultima domanda che mi sovviene e che le pongo riguarda proprio la Vitamina C: a piu riprese, ho sempre letto che il fabbisogno quotidiano di un essere umano adulto è di 90/100 mg, ovvero un paio di kiwi o arance. In commercio però vedo sempre pillole da 1 grammo di vit. C

Io spesso quando decido di assumere quella, le spezzo per fare 500 mg al giorno. Dosaggi di questo genere (500 mg o 1 g addirittura) non possono essere inutili, o addirittura nocivi per il corpo?

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Dr. Paolo Fancello

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Solo una parte di vitamina c viene assorbita per cui quella quantità non è mai tutta disponibile. In effetti sarebbe meglio assumerla divisa in piccole quantità durante la giornata
Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica