Fuga venosa: cause e veridicità diagnosi con ecocolordoppler penieno.

Buonasera
In seguito a problemi di erezione mi sono sottoposto ad un ecocolordoppler penieno dinamico con i seguenti risultati
Dopo iniezione PSV dx 59 sx 58, EDV dx 4 EDV sx 3, RI dx 0, 96 sx 0, 98 su questi parametri (dopo 30 minuti in erezione EHS 4) il medico andrologo mi dice deficit veno occlusivo (fuga venosa) questo perché mi spiega che la curva diastolica non si è mai invertita/negativizzata se non per un breve momento in cui é arrivata a -15EDV ma é rimasta sempre un po’ positiva come da parametri sopra indicati.
in assenza di fibrosi, placche etc analisi ormonali tutto nella norma, questa fuga venosa da cosa è dovuta?
È verosimile come diagnosi con quei parametri?
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

la diagnosi di deficit veno-occlusivo (fuga venosa) basata sull'ecocolordoppler dinamico è plausibile con i parametri forniti.
L'ecocolordoppler dinamico valuta il flusso sanguigno nelle arterie e nelle vene del pene durante l'erezione indotta.
I parametri chiave sono:
- PSV (Peak Systolic Velocity): Velocità massima del flusso arterioso. Valori di 59 cm/s (dx) e 58 cm/s (sx) sono considerati normali.
- EDV (End-Diastolic Velocity): Velocità del flusso alla fine della diastole. Valori di 4 (dx) e 3 (sx) cm/s sono considerati normali.
- RI (Resistance Index): Rapporto tra PSV e EDV (RI = PSV/EDV - 1). Valori di 0.96 (dx) e 0.98 (sx) indicano una bassa resistenza arteriosa, il che è normale durante l'erezione.
- EHS (Erection Hardness Score): Punteggio di rigidità dell'erezione. Un EHS di 4 dopo 30 minuti è considerato un buon grado di rigidità.
Il punto cruciale per diagnosticare la fuga venosa è l'analisi della curva diastolica. Una normale occlusione venosa dovrebbe portare a una inversione (negativizzazione) della curva diastolica, indicando il blocco del deflusso venoso. Nel suo caso, la curva non si è invertita completamente, rimanendo positiva, il che suggerisce una perdita di sangue dai corpi cavernosi attraverso le vene, ovvero una possibile fuga venosa.
In assenza di cause strutturali (fibrosi, placche) e con ormoni normali, la fuga venosa può essere dovuta a una disfunzione delle strutture venose interne o, meno comunemente, a una perdita di tono a livello della tunica albuginea, anche se quest'ultima possibilità è meno probabile senza evidenze strutturali.
La diagnosi di deficit veno-occlusivo, basata sulla mancata inversione della curva diastolica e sulla presenza di un'erezione sufficientemente rigida (EHS 4), è verosimile con i parametri forniti.

Segua ora le indicazioni cliniche suggerite dal suo andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
https://centrodemetra.com/prenota-consulto-online/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita

Consulti su erezione

Altri consulti in andrologia