Alternativa ad alfuzosina

Salve,
da anni prendo alfuzosina 10mg per tenere a bada la sclerosi del collo vescicale associato anche a disturbi alla prostata (non partcolarmente ingrossata), a volte ho dovuto sospendere la cura e nel giro di 2-3 giorni tornava lo stimolo continuo ad urinare che poi riscompariva riprendendo la cura.
A livello di eiaculazione con l'alfuzosina ho come la sensazione di non riuscire a svuotarmi completamente e anche come forza e quantità sento dei limiti, sicuramente anche associati all'età (52 anni in ottima salute).

Mi chiedevo se potrebbe essere valutabile sostituire la terapia con tadalafil quotidiano da 5mg, ho letto che potrebbe portare dei benefici anche a livello di ingrossamento della prostata.

Grazie per gli eventuali consigli.
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

l'Alfuzosina è un alfa-bloccante utilizzato per trattare i sintomi dovuti ad una ipertrofia prostatica benigna o alla presenza di una sclerosi del collo vescicale. Gli effetti collaterali comuni. di questo farmaco includono vertigini, ipotensione e disfunzioni eiaculatorie, come quelle che lei descrive (riduzione della forza e della quantità dell'eiaculato).
Il Tadalafil a basso dosaggio (5 mg/giorno) è un inibitore della fosfodiesterasi-di tipo 5 (PDE5), approvato da poco anche per il trattamento dei sintomi dovuti ad una ipertrofia prostatica.
Alcuni studi clinici hanno infatti dimostrato che il Tadalafil, preso ogni giorno a bassi dosaggi, può essere efficace anche nel migliorare i sintomi urinari tipo quelli che sono legati al suo problema clinico. A differenza degli alfa-bloccanti poi il Tadalafil non sembra avere un impatto negativo significativo sulla funzione eiaculatoria e può persino migliorarla in alcuni casi. Potrebbe inoltre offrire benefici aggiuntivi, come il miglioramento della funzione erettile.
Comunque la sostituzione dell'Alfuzosina con il Tadalafil 5 mg/die è una strategia terapeutica che deve essere presa in considerazione; tuttavia, questa decisione deve essere sempre presa in collaborazione con il suo urologo od andrologo di fiducia che, in diretta, prima di indicarla, valuterà la sua reale situazione clinica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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