Utente 464XXX
Buongiorno
Premetto che ormai da 12 anni il mio testicolo sinistro non gode di buona salute.

Agli esordi ho manifestato, andando e aumentando nei giorni successivi un forte fastidio, parte alta del testicolo sn ai quali già dopo un giorno è subentrato dolore notevole, rossore intenso nell'area scrotale sn tanto da subire un assottigliamento della pelle come se si fosse ustionata, ha richiesto molti anni, 4 nella fattispecie di teattamenti antibiottici e antinfiammatori, spesso senza buoni esiti.
Avevo fatto un ecografia che accertava un processo flogosico importante a carico dell'epididimo sn e un reflusso venose di 3 grado sempre sn.
Solo un ulteriore anno dopo, causa infezione epididimo ho potuto intervenire chirurgicamente per correggere questo varicocele con tecnica sclerosante,
Grazie a trattamento con augmentin o clavulin in bustine 2 al giorno l'infezione si è spenta ma evidentemente mai estinta.
Da allora l'epididimo è rimasto sempre palpabile e pronunciato in avanti, sempre dolente al tatto, con occasionali dolori simili a qualcosa che tira e trafigge...ma pazientando 1/2 giorni svaniva da solo.
La pelle è rimasta come cicatrizzata e assottigliata.
Controllo ecografico post operatorio ok per varicocele.
Per diversi anni, seppur non mai guarito peffettamente e con occasionali dolenze modeste, sono stato anche bene fino allo scorso marzo 2016 dove ho avuto una recidiva non violenta ma abbastanza forte dell'infiammazione ed infezione.
Sintomatologia pressochè identica tranne per l'assenza di gonfiore e rossore, l'epididimo si fa fastidioso e poi si aggiunge dolore. L'andrologo di fiducia mi visita e dopo ecografia vede assenge reflusso di varicocele e mi dice che queste epididimiti non sempre purtroppo si possono risolvere definitivamente per via dell'elevata tendenza a recidivare.
Miprescriveun trattamento di 15 giorni con Levoflixacina 1 a giorno e come mantenimento cefixoral 1 cp al giorno per 10 giorni.
Sembrava che, seppur a fatica, il disturbo si fosse risolto.
Già da 15 giorni sono ancora alle prese con una nuova recidiva l'andrologo mi fa ripetere la terapia precedente ma non ne sortisco benefici.
Inoltre, io sospettando, una tendenza alla mobilità del testicolo, chiedo se fosse possibile, con una manovra manuale valuta se risale, non arriva al canale inguinale ma ha una certa motilità.
Su questo aspetto preferisce prendere tempo per valutare.
Riassumendo la sintomatologia si è sempre caratterizzata da un forte infastidimento della parte alga del testicolo e nel retro, dolore quando piú quando meno e questo si irradia all'interno coscia fino al ginocchio (molto simile ad una pestata di martello ma che persiste).
La zona testicolare rimane calda tanto da apprezzare il freddo.
Vi chiedo, se esiste una possibilità terapeutica di vario genere definitiva?
Una mobilità, seppur non eccessiva, potrebbe creare queste recidive o addirittura è stata la causa dell'esordio del problema?
Grazie
Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Caro signore,
potrebbe anche essere una nevralgia a partenza dalla schiena. Senta bravo neurologo in tal senso. Poi eventualmente una esplorazione chirururgica del testicolo potrebbe starci.
Dr. Giorgio Cavallini
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[#2] dopo  
Utente 464XXX

Gentile Dottore, grazie per la sua risposta.
Peró non ho dolori o "disturbi" in generale alla schiena.
Non ho mai avuto neanche disturbi alla prostata.
Anche perché la cosa é iniziata ormai da svariati anni e se ci fosse stato un qualche problema nevralgico alla schiena, immagino si sarebbe sospettato.
Inoltre, come dicevo, l'epididimo, fin dalla prima infezione é rimasto sempre modestamente dolente al tatto, palpabile e pronunciato in avanti rispetto al controlaterale.
Per questo volevo capire la natura, almeno teorica di cosa possa innescare queste infezioni.
Non mi é mai stato proposto un esame per ricerca batterio quindi i trattamenti sono stati prescritti in maniera empirica.
Pre operatori mi é dtato fatto eseguire uno spermiogramma che non presentava alterazioni degli spermatozoi...e un doppler che emettevaun forte suono...
Le riporto il referto dell'ultima ecografia datata marzo 2017
Sticolo dx in sede normotrofico con normali annessi, modesta presenza di idrocele.
Nella testa dell'epididimo si apprezza una formazione tipo ciste di 4mm
Testicolo sn in sede, normotrofico, epididimo vascolarizzato con segni di flogosi, anche pregressa.
Prostata di volume normale, forma conservata, superficie regolare, limiti netti, consistenza parenchimatosa, non dolorabile, spremitura negativa.

E.O: Pene normoconformato, sacca scrotale con notevole segni di
No disuria, emospermia ed ematuria.
Anamnesi sessuologica: riferite erezioni e libido valide con eiuaculazione conservata.
Anamnesi generale: Riferita una buona condizione di salute generale, come da me valutato, storia di epididimite sn importante, con difficoltá nel trattamento farmacologico per via di risposte lievi e non miglioranti significativamente la patologia. Ottenuta, con tre anni di trattamento, una guarigione clinica ritengo utile una legatura delle VV intrafunicolari sn per varicocele da doppler tipizzato in 3 grado. Riferite, ad oggi 2 recidive da tener conto sotto l'aspetto clinico, ma con sintomatologia subclinica presente ma non importante ai fini di una compromissione della qualità di vita.

Questo é quanto di attuale ho al momento.

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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