Utente 379XXX
RingraziandoVi anticipatamente per il lavoro che svolgete Vi scrivo per avere informazioni sull uso delle onde d'urto per curare la mia prostatite cronica abatterica con cui convivo da circ 3 anni.
Qualche giorno fa indagando su internet leggo un articolo che in realtà viene riportato da più fonti di una sorta di esperimento ideato da Giovanni Alei, benemerito di urologia alla I Facoltà di Medicina dell’università Sapienza di Roma e presidente della Società italiana chirurgia genitale maschile (Sicgem), che ne ha parlato al 19.esimo congresso della European Society for Sexual Medicine a Nizza.
Come già ben saprete questi non so come definirli "test" hanno portato dei benefici anche duraturi nei pazienti. Ora io ho cercato un centro nella mia città (Palermo) in cui potere fare questo tipo di applicazioni. Trovato il centro il dottore in questione mi ha detto che fa questo tipo di applicazioni ma prima dell uso vorrebbe creare una specie di sinergia con il mio urologo e per di più vorrebbe messo per iscritto che autorizza questo tipo di applicazione. Ovviamente la cosa mi ha suonato un po' strano e ho contattato il mio urologo il quale mi ha detto che lui per primo ha questi macchinari da poco tempo ma non è indicato per la mia patologia, quindi ovviamente visto ne andrebbe meno anche del suo lavoro non me la sono sentita di approfondire la cosa.
Che parere mi date a tal proposito? Ci sono stati nuovi riscontri negli ultimi mesi e ce ne saranno nei prossimi? Per poter essere applicata con regolarità ci vuole una specie di autorizzazione dell ordine dei medici non so! È una terapia che potrebbe migliorare sensibilmente la qualità della vita di un paziente affetto da prostatite cronica? Cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

si tranquillizzi ed aspetti che ci siano più evidenze, anche da altre e più importanti strutture urologiche, dell'efficacia di questo tipo di approccio terapeutico.

Da questa prospettiva, non conoscendo tra l'altro in diretta la sua reale situazione clinica, non ci è permesso darle dei consigli su indicazioni terapeutiche che sono ancora in una fase iniziale di valutazione clinica.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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