Utente 427XXX
Salve dottori, scusate se è una domanda che può sembrare un po' superficiale, ma considerando i miei problemi "urologici" devo monitorare bene tutto.

Sono in cura con un urologo, e in attesa di fare degli accertamenti, la diagnosi finora è sospetta sclerosi del collo vescicale oppure prostatite cronica (x1.5 adenomatosa), in più infezioni allo sperma (escherichia, streptococco, mycoplasma) e linfonodi abbastanza sporgenti in tutta la zona. Ah anche varicocele di primo grado.

Arriviamo al punto:
Da ieri ho un fastidio nella zona tra l'ano e lo scroto, in particolare sono delle fitte circoscritte in 1/2 centimetri, soprattutto quando mi siedo o contraggo il pene, ho provato a toccare, nella zona c'è una vena ma MI SEMBRA che non sia sulla vena il dolore ma leggermente più a destra, se tocco provo fastidio e una leggera fitta.

Da cosa può dipendere secondo voi? È molto importante avere più opinioni perché il mio urologo è abbastanza indeciso sul mio caso e quindi ogni elemento in più può spingerci verso una diagnosi o un'altra...
Grazie!

[#1]  
Dr. Alessandro Izzo

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Caro utente,
le fitte possono essere riconducibili al quadro clinico da lei descritto e non certamente alla presenza di una "vena".
Senza particolare urgenza le consiglio comunque un aggiornamento clinico dal suo urologo di riferimento.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
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[#2] dopo  
Utente 427XXX

Grazie mille dottore!
Ho già chiesto varie opinioni, ma vorrei una conferma anche da voi se possibile:

Per i problemi che ho presentato sopra, il mio urologo attuale mi ha dato questa terapia:

XATRAL, mezza compressa al giorno prima di dormire. (Soprattutto per confermare la tesi del collo vescicale stretto).

In più mi ha prescritto degli esami: uroflussimetria, ecografia prostatica transrettale, ed esame di un tampone prelevato da uno "sgocciolamento" dal mio pene durante la visita, per ricercare batteri.

Va però detto che il mio vecchio urologo mi aveva suggerito di fare una uretrocistoscopia (che non sono riuscito a fare perché non l'ho tollerata), senza prescrivermi nient'altro, mentre questo nuovo urologo mi ha prescritto lo Xatral e segnato questi altri esami.

Posso fidarmi? Va bene lo Xatral nel mio caso?
Avete altri suggerimenti/consigli che vi vengono in mente per il mio caso?
Grazie mille!

[#3]  
Dr. Alessandro Izzo

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La terapia e glia accertamenti prescrittale sono condivisibili.
La cistoscopia, può essere indicata, ma è un indagine di secondo livello, significa che si fa prima ecografia e uroflussimetria e, se necessario, cistoscopia sempre sotto la guida del suo urologo di riferimento.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
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[#4] dopo  
Utente 427XXX

Dottore scusatemi tanto se la disturbo ancora ma ho finalmente ricevuto la diagnosi e terapia specifica dal mio urologo, che dovrebbe essere risolutiva.
Ma prima di iniziarla voglio chiedere un parere anche a voi.

Diagnosi: Prostatite cronica batterica.
Dati: Prostata congesta di dimensioni regolari/lievemente aumentate, classici sintomi da ostruzione, infezioni da Streptococco, Escherichia coli e Mycoplasma (infezioni persistenti).
Terapia:
- Ciproxen 500mg (una compressa al giorno, prima di dormire, per 6 settimane, anche ad orari variabili).
- Bromiser capsule (2 al giorno ogni 12 ore subito prima dei pasti, per 6 settimane; una capsula contiene: Serenoa Repens 400mg, Bromelina 100mg, Uva ursina 40mg).

Mi ha detto che facendo questa terapia dovrei risolvere le infezioni e la prostatite.
Voi concordate? Potrò poi tornare alla vita normale e anche ad avere una sessualità normale? (Non che ora abbia chissà che problemi eh, però ho bruciori e costante stimolo di urinare).
A me non convince tanto la durata del trattamento, su Internet c'è scritto che l'antibiotico si dovrebbe prendere per 12 settimane in quanto difficilmente entra nella prostata, poi è stano il fatto che non debba prenderlo ad un orario specifico.
In ogni caso mi affido a voi: la ritenete una terapia giusta? Grazie!

[#5]  
Dr. Alessandro Izzo

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Non si può affidare a me.
Io su questo forum posso solo basarmi su quanto detto dallo specialista.
Il forum ha uno scopo orientativo (non è possibile porre o confermare diagnosi e non è altrettanto possibile confermare o sostituire prescrizioni terapeutiche).
Segua quanto prescritto dal suo urologo di riferimento e lo aggiorni durante e al termine della cura.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
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[#6] dopo  
Utente 427XXX

Dottor Izzo, ovviamente non le stavo chiedendo un'altra terapia o addirittura di negare di iniziare questa.
Il mio scopo è di sapere se con questa terapia può effettivamente risolvere il problema.
Se ad esempio mi dite "No vedi che 6 settimane è un po' poco per risolvere un'infezione del genere", allora provo a chiedere all'urologo se, per una questione di sicurezza, si può aumentare il tempo.
Oppure se mi dire "Per iniziare 6 settimane può andare bene e dovrebbe risolvere il problema" allora il discorso è diverso.

Intendevo questo, se potete aiutarmi la ringrazierei tanto!

PS: Perché immagino che, prendere un antibiotico per 6 settimane, interromperlo e non riuscire a distruggere tutti i ceppi batterici, sia dannosissimo per il corpo in quanto si sviluppa resistenza all'antibiotico e le infezioni tornano più forti di prima!
È importante per me sapere!

[#7]  
Dr. Alessandro Izzo

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Caro utente,
È proprio a questa domanda che non esiste risposta certa.
La terapia antibiotica, la sua durata, il tipo di molecola utilizzata, variano da paziente a paziente e da infezione a infezione.
Con questo voglio dire che segue la cura e si valuta l andamento clinico aggiornando il suo specialista di riferimento.
Io non sono a favore di terapie antibiotiche prolungate e dosaggi bassi, ma questo è ininfluente considerato che non l ho visitata io e non ho alcun elemento clinico.
Dr. Alessandro Izzo
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[#8] dopo  
Utente 427XXX

Dottor Izzo, proprio perché mi siete sembrato molto professionale, e visto che ci tengo alla mia salute sessuale, sto pensando di venire da lei per un consulto visto che ha lo studio abbastanza vicino (io sono di Salerno).
Ma prima vorrei chiederle: per la situazione che ho descritto, mi potete offrire una terapia più forte e sicura?
Già in passato ho preso un antibiotico che non è riuscito ad eliminare i batteri, sto cercando la terapia migliore per avere la certezza di farcela, ed evitare quindi di diventare immune all’antibiotico...

Se non vi ricordate, il mio caso è: prostatite cronica batterica, prostata congesta con difficoltà ed urgenza ad urinare, bruciore e pollichiuria, linfonodi ingrossati, infezioni da Streptococco, Escherichia e Mycoplasma.
Terapia: Ciproxen 500mg 1 volta al giorno per 6 settimane, Bromiser 2 volte al giorno per 6 settimane.

Se vi interessa il mio caso posso contattarvi già adesso, così studiamo una terapia migliore!