Utente 155XXX
Egregi dottori

Cercherò di essere breve nel riassumere la mia situazione prima di farvi una domanda.

5 mesi fa ho iniziato a sentire un dolore al testicolo sx e bisogno di urinarie frequentemente senza alcun bruciore.

Dopo visita andrologica ed ecografia vescico prostatica e testicolare sono emersi: prostatite infiammatoria, cisti al testicolo sx di 9mm e iniziale vescica da sforzo.

Ho curato i sintomi con tre cicli di supposte al cortisone e degli integratori fra cui iproben e nutriprost 1.

Ho anche effettuato una settimana di ciproxin che mi ha causato una candida passata poi in pochissimo tempo con pevaryl crema.

Non so se sia utile saperlo ma nel mentre mi è stata anche dignosticata un'ernia L5-S1 che sto curando con posturale e nuoto.

Dopo un mese i sintomi sono passati tutti, sono poi tornati molto lievi per poi passare di nuovo fino a circa due settimane fa, quando ho cominciato a sentire l'impellente bisogno di urinarie praticamente ogni qualvolta beva un bicchiere di acqua.

La sensazione è molto molto forte e fastidiosa, nel senso che è come se non urinassi da ore e sento proprio la sensazione di doverla fare immediatamente. Non avverto nessun tipo di bruciore nel farla e noto che se vado in bagno e ci resto, la faccio anche due o tre volte con una "pausa" di un paio di minuti fra l'una e l'altra.

L'urina è molto chiara e il getto mi sembra normale, anche se a volte sento la sensazione di non aver completamente urinato finché come vi dicevo non lho fatta più di una volta.

Vorrei chiedervi se secondo voi devo ripetere qualche esame e se questo fastidioso sintomo può essere rimandato alla prostatite che tutti i medici mi hanno detto essere di decorso molto lungo e con sintomi altalenant i e molto vari.

Grazie in anticipo per la vostra risposta

Cordialità

[#1]  
Dr. Alessandro Izzo

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Caro utente,
il quadro clinico descritto è compatibile con una forma cronica di prostatite che tenderà a guarire lentamente.
Tuttavia, in uno degli esami che ha eseguito si parla di iniziale vescica da sforzo.
A completamento di quanto fatto le consiglierei di eseguire una uroflussimetria e valutazione del residuo postminzionale, sempre in accordo con l'urologo di riferimento.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
www.studiomedicoizzo.it
dott.alessandro.izzo@gmail.com

[#2] dopo  
Utente 155XXX

Grazie Dottore per la sua apprezzata risposta!

Posso gentilmente chiederle cosa potrebbe eventualmente individuare questo esame? Grazie tante nuovamente