Utente 440XXX
-Febbraio 2012 (22 anni)febbre,primi sintomi , prostatite non tempestivamente diagnosticata. Risultato diventa cronica
Nessuna traccia di batteri sia nello sperma che nelle urine.
2015- mi sottopongo a trattamento ESWL ,il medico mi promette che la prostatite ne possa trarre beneficio tramite la creazione di nuovi vasi sanguigni.
Tentativo invano ,non cambia nulla o ben poco. Successivamente mi vengono proposte infiltrazioni prostatiche che io ho rifiutato.
Ecocolor doppler prostata trans rettale dice:
Prostata di normale volumetria
Ecostruttura disomogenea per la presenza di qualche calcificazione intrqparebchinale e periuretrale e di aree ipoecogene da riferire a flogosi
Presenza di alcune cisti da ritenzione
Non presenta vascolarizzazione sospetta 0er eteroplasia
Capsula prostatica integra. Edema del collo.assenza di aree focali

. Le vescicole seminali sono dilatate e addensate .plesso periprostatico del Santorini dilatato. Ristagno post minzionale circa 6 ml.
Terapia azitrox ,meliven plus,fluimucil,betmiga
2016 altro medico: prostata di volume regolare,consistenza parenchimatosa a tratti fibrosa ,dolorabile.
Dal 2016non ho più fatto visite.
Sintomi che ho tutt'ora:
Pollachiura tutto il giorno ,mi sveglio di notte per urinare tutti i giorni della mia vita da 6 anni e poi non riesco a dormire più, e spesso devo urinare più volte durante la notte. Desiderio sessuale bassissimo,perenne senso di vescica non svuotata (ho sempre fastidio come se dovessi sempre andare in bagno). Ridotta libido(dosaggi ormonali regolari)
Serena repens ha fatto ben poco ,poi ho usato qualunque cosa,quercitina,olio di semi di zucca,topster,
Intollerante al mittoval 2.5mg che mi riduce a stato larvale mi abbassa la pressione,il naso si chiude,mi intontisco.
Risultato dunque da 6 anni stessi sintomi . Vorrei sapere se esiste qualche altro rimedio oppure se un ragazzo di 28 anni la cui vita è stata fortemente compromessa dalla prostatite e lo è tuttora (mi ha anche causato un lungo periodo di depressione) debba soltanto come sto facendo ,rassegnarsi a vivere con una patologia invalidante di forte handicap che non è neanche riconosciuto dalla società.
Grazie a chi perderà 10 minuti del suo tempo per rispondere al mio quesito.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

difficile, da questa postazione, darle una risposta precisa ad una situazione clinica così complessa.

Da qui possiamo consigliarle, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

https://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Infine si ricordi comunque che sempre la visita medica in diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 440XXX

La ringrazio dottore,preciso che rispetto all'inizio la situazione è migliorata ma non sono guarito. Il problema più grave quello che costituisce il vero dramma è il dover urinare di notte (poi la nottata è andata). A dimostrazione del fatto che non sia soltanto un fatto di ansia quando assumevo psicofarmaci e benzodiazepine anche di lunga durata,mi dovevo lo stesso svegliare per urinare. Certo che nei periodi di stress la prostatite peggiora. Ma se riuscissi a risolvere il problema del risveglio notturno sarei l'uomo più felice della terra. Lei potrebbe consigliare anche in privato Delle strade terapeutiche oppure degli specialisti in Sicilia? La ringrazio per il suo interessamento. Magari questa pratica eslw è di utilità per la prostatite? Grazie grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

non pensi subito a facili soluzioni terapeutiche poi, sulla questione "indicare un collega", le dico che questa non è la sede per una informazione così particolare e non di interesse generale.

Questo quesito è bene porlo, in prima battuta, al suo medico di fiducia e poi comunque, in altre sezioni del nostro sito, può sempre trovare un aiuto più mirato alla sua domanda.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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