Utente 321XXX
Dopo un lungo periodo di astinenza a metà gennaio ebbi un rapporto sessuale culminato in una eiaculazione dolorosa con bruciore uretrale e getto debole. Un secondo rapporto non faceva che confermare il quadro, l'orgasmo era privo di eiaculazione, ed il liquido fuoriusciva con difficoltà. Qualche ora dopo mi saliva la febbre. Il medico di base mi dava ciproxin 250 per tre giorni, la febbre andava via ma il quadro non cambiava. I disturbi minzionali, come frequenza minzionale, difficoltà a trattenerla, bruciore minzionale, senso di congestione e pesantezza a livello prostatica continuavano, perciò dopo qualche giorno di pausa ho ripreso l'antibiotico, stavolta levifloxacina 500, una al giorno per 5 giorni.
Al termine della terapia credevo di stare meglio, ma non appena mi eccitavo o avevo un rapporto (l'eiaculazione stavolta era del tutto normale) sentivo bruciore all'interno dell'uretra sia durante che dopo. E soprattutto riprendeva il bruciore minzionale.
Sentiti i sintomi, il medico di base mi ha ridato la terapia a base di levifloxacina 500, ritenendo che per lui si tratti di una calcolosi urinaria dovuta al mio utilizzo di integratori proteici per la palestra, ma li uso da una vita e la cosa mi sembra assurda anche perché non ho mai avuto coliche ed i sintomi si scatenano durante e dopo il sesso. Al termine della terapia il bruciore, presente soprattutto all'inizio di ogni minzione, resta sempre lì. E sebbene più leggero, durante i rapporti sessuali. Ormai sto andando in paranoia.. cosa potrei avere? Cosa devo fare? Le urine sono di colore e odore normalissimo. Lo stesso vale per il liquido seminale. A parte il bruciore minzionale non ho altri sintomi.

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
MANCIANO (GR)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
caro lettore,

il sospetto che si sia innescata una infiammazione prostatica o vescicolare non è trascurabile
con il suo medico o con lo specialista veda di fare gli accertamnenti opportuni a definire od escludere patologie prostatiche
cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org