Utente 437XXX
Buongiorno Dottori,

soffro di prostatite cronica da ormai 4 anni. La prima visita me la fece un proctologo che mi assicurò che non c'era nulla dal punto di vista del tratto del retto, cosicchè mi rivolsi ad un urologo che per circa 6-7 mesi andò "a tentativi", facendomi assumere tanti tipi diversi di antibiotici.

Una volta appurata la totale inutilità della cosa mi consigliò di rivolgermi ad una specialista di "sindrome dolorosa cronica del pavimento pelvico".

Questa specialista mi ha fatto fare delle sedute di kinesiterapia e mi ha assegnato degli esercizi da svolgere a casa per rilassare il pavimento pelvico.

Anche questi esercizi si sono rivelati di scarsa utilità, ho provato a fare una nuova visita da un urologo ma più che prescrivermi delle supposte di "prostamev" (anche queste inutili) non ha potuto fare.

Non ho fatto ecografie transrettali o altri esami specifici perchè non mi sono stati indicati e, all'esame manuale, la mia prostata è risultata nei "limiti alti della norma".

Questo problema mi causa anche degli episodi di eiaculazione precoce per cui vorrei proprio venirne a capo, cos'altro potrei fare?

grazie

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore
cerchi di farsi visitare da uno specialista urologo che dopo aver esaminato gli accertamenti del caso (esami colturali delle urine e dello sperma, ecografia transrettale della prostata, uroflussimetria...) possa concretamente escludere una prostatite cronica
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Utente 437XXX

Gentilissimo Dottor. Pozza.

L'urologo che mi visitò mi fece fare esami delle urine e dello sperma (due volte) dai quali non risultò nulla di anomalo.

Non mi è mai stato consigliato invece di fare ne l'ecografia transrettale ne l'uroflussometria... ritiene che debba rivolgermi ad un altro specialista ed insistere sul fare questi due esami?

grazie

p.s: qual è la differenza tra "Uroflussimetria" e "Uroflussimetria studio eco residuo"? Quale dei due esami è indicato?

[#3] dopo  
Utente 437XXX

Buongiorno dottori,

un aggiornamento: ho eseguito l'ecografia transrettale e l'uriflussometria con analisi del residuo... L'ecografia ha evidenziato la presenza di una calcificazione, probabile residuo di una prostatite mentre l'uriflussometria risulta normale.

L'urologo, per il mio dolore in zona pelvica, sta ora provando la via degli anti infiammatori per cui ho iniziato una cura di 10gg di ibuprofene a cui seguiranno 2 mesi di integratore NOFLOX.

La domanda che vi faccio è: possibile che episodi di eiaculazione precoce estremi (senza nemmeno toccare il pene, cioè ho un'erezione e eiaculo) siano dovuti semplicemente a cause psicologiche? La cosa mi sta demolendo.

Aggiunta: posso capire che questi episodi siano dovuti anche ad astinenza in quanto ho scelto la pratica di astenenermi dalla masturbazione (spero di trarne benefici per l'erezione) però quando ero più giovane queste cose non mi capitavano... non ci capisco nulla.