Utente 467XXX
Buongiorno,

sono un uomo di 35 anni e mia moglie ne ha 28. Vogliamo avere un bambino. Io da sempre, da quando ho iniziato a fare sesso, non sono mai riuscito a venire nella vagina, ma soltanto attraverso automasturbazione manuale. La cosa non mi ha mai creato tanti problemi, ne li crea a mia moglie.

Tuttavia via ora che vogliamo avere un figlio, qualche problema lo crea. La mia domanda e´: se io penetro mia moglie per un po, estraggo il pene, mi masturbo manualmente da solo davanti a mia moglie, che nel frattempo mantiene bagnata la vagina, e quando sono sul punto di venire mi sbrigo a ripenetrare per venire all´interno della vagina, vi sembra un metodo possibile? Secondo voi ci sono reali possibilita di avere un figlio in questo modo, oppure non e´ possibile, altamente improbabile? Avete avuto altri pazienti con tale problematica? Come hanno risolto? Ha senso tentare la strada da me menzionata, prima di pensare subito alla fecondazione assistita?

Tengo inoltre a precisare che in passato ho eseguito diverse volte uno spermiogramma con ottimi risultati (ora non entro nei dettagli, comunque il mio sperma e´ buono)

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti

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Gent.le utente

ogni tentativo è lecito anche se la pratica mi sembra alquanto "acrobatica" tuttavia se riesce a controllare ogni passaggio senza creare disagi è libero di provare. In questi casi il mio consiglio è di rivolgersi al sessuologo per cercare di migliorare la situazione e comunque in caso negativo proporre una tecnica di fecondazione.

Un cordiale saluto
Dott. Carlo Maretti
Specializzato in Andrologia
www.andrologia-online.it

[#2] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ed ecco il parere del/la sessuologa.
In assenza di cause organiche verificate dall'andrologo, la "eiaculazione ritardata primaria" può essere trattata con una psicoterapia o/e con una terapia di coppia.
Tale tipo di disturbo è previsto anche nel DSM V che la correla con possibili fattori dovuti al partner; fattori dovuti alla relazione; fattori di vulnerabilità individuale o alle comorbilità psichiatriche; fattori religiosi e culturali.

Per quanto riguarda i centri per la PMA (procreazione medicalmente assistita),
buona parte di essi sono orientati verso una risoluzione della disfunzione sessuale e, solo dopo, nei casi più severi tendono ad intervenire con le tecniche di PMA.

Saluti cordiali.
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. in Sessuologia Clinica, Psicologa europea, Rovereto (TN)
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