Utente 471XXX
Salve sono un ragazzo di 23 anni che ha subito ad Aprile 2017 un intervento di orchidofissazione bilaterale a causa di una ipermobilità testicolare. Il fenomeno dei testicoli in ascensore si presentava soprattutto con il pene in erezione oppure quando assumevo delle posizione più scomode diciamo così. Un testicolo risaliva addirittura fino all'inguine mentre l'altro arrivava fino alla base del pene, causando fastidio ma poco o niente dolore. Nella prima visita, l'andrologo ha provato a far salire i testicoli e mi ha detto che effettivamente soffro di ipermobilità testicolare ad entrambi i testicoli. Il decorso post-operatorio è stato tutt'altro che semplice ma per l'andrologo l'operazione era ok e hanno dovuto mettere solo qualche punto in più sulla pelle perché sanguinavo molto. A distanza di circa un mese dall'operazione succede che subisco un trauma durante la doccia, ovvero per la mia non attenzione ho applicato una pressione troppo forte nella regione dello scroto con la spugna come a cercare di far risalire un testicolo, così ho sentito un forte dolore e anche un rumore causato dal quel movimento. Per i giorni successivi ho percepito più dolore del normale, ma il dottore, dopo avergli spiegato l'accaduto e fatto la sua visita, ha detto di non preoccuparmi che era tutto apposto e che era impossibile aver rotto i punti interni con quella semplice pressione. Ha aggiunto inoltre che i punti interni si riassorbono in circa 90 giorni e che se continuassi a sentire dolore dovevo prendere del Lenidase, cosa che io non ho fatto perché il dolore c'era ma non era così elevato. Passati ormai più di 7 mesi, quando il pene è in erezione i testicoli non risalgono più ma pensavo che dovesse essere tutto guarito.Ora il problema riguarda soprattutto il testicolo sinistro, il quale mi provoca ancora dolore se applico un po' di pressione con la mano e specialmente ha una posizione perennemente inclinata e molto più in su rispetto a quello destro, cosa che è chiaramente visibile quando la pelle dello scroto è rilassata.Inoltre se tiro la pelle dello scroto in su, quello destro sale normalmente in posizione verticale mentre quello di sinistra arriva ad assumere una posizione totalmente orizzontale.Un'altra cosa strana è che ci sono giorni dove sembra quasi tutto normale e giorni dove fa parecchio male, inoltre se provo a farlo salire con le mani per provare se si blocca o meno, nei giorni che mi fa male arrivato alla base del pene provo un dolore fortissimo e mi blocco, ma è come se potesse salire in quanto si vede bene che la pelle alla base del pene si ingrossa come se ci fosse qualcosa sotto, cioè non si blocca, e così anche il destro solo che senza particolare dolore.Mentre nei giorni in cui non sento particolare dolore, entrambi i testicoli, se provo a farli risalire rimangono nella regione di pelle dello scroto come se trovassero la porta chiusa.Chiedo un vostro parere, se c'è davvero da preoccuparsi o meno.Grazie in anticipo, aspetto un vostro consiglio.

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Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

giudicare i risultati di un intervento, così particolare, come una orchidofissazione è molto difficile dal vivo ( non si possono simulare le contrazioni cremasteriche della attività sessuale) figuriamoci a distanza senza poter conoscere il paziente e verificare direttamente la situazione scrotale e testicolare
ne riparli con il suo chirurgo
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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