Utente 917XXX
Gentile dottore, le scrivo per mio figlio di 17 anni. Da piccolo ha subito l'apertura forzata del pisellino da parte del pediatra e questo lo ha scosso molto. Da allora prima di ogni bilancio di salute gli facevo un ciclo di diprosone e arrivava al controllo con il pisellino scoperto. Con gli anni chiaramente questa pratica è finita e non mi sono più interessata. Da una ann ha iniziato l'attività sessuale senza però raggiungere il rapporto completo ed una sera è tornato angosciato e ci ha raccontato che il pene non gli era tornato in posizione normale e che se lo vedeva piccolo. Con l'aiuto del padre tutto è tornato alla normalità, ma in realtà abbiamo scoperto che dal trauma dell'infanzia lui non se lo era più toccato e non ha mai scoperto autonomamente il glande. Attualmente ne ha molta paura, quasi repulsa e per questo ha iniziato un percorso psicologico. Lo psicologo gli avrebbe consigliato una visita da un andrologo ma lui adesso non ce la fa e quindi abbiamo pensato di aspettare che superi un po' questa paura. Premetto che lui non ha mai avuto né infiammazioni né altre sintomatologie, però mi chiedo potrebbe a questo punto essere fimosi? O visto che con il diprosone il glande si scopriva completamente è solo un disturbo psicologico? Ho pensato anche che non scoprendoselo mai si possono essere create delle aderenze dovute al materiale organico che rimane. Lui fa normalmente doccia e bagno ma credo che non si sia mai pulito particolarmente lì. Mi può dare un consiglio? Devo portarlo da una andrologo e se sì posso aspettare la fine della scuola e che sia andato avanti con la terapia psicologica?

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Cara Utente,é singolare che avochi a se la tutela della genitalità di un ragazzo di 17 anni, con evidenti problemi di fimosi in atto.Si affretti a far sì che un andrologo possa supportare il lavoro dello psicologo.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 917XXX

Forse non mi sono spiegata bene o forse lei ha trattato la richiesta in modo direi superficiale. Le ho detto che non mi occupavo della genitalità di mio figlio da quando era piccolo, me ne preoccupo ora solo perchè mi ha chiesto aiuto. Non volendo interferire più di tanto mi sono rivolta a medicitalia sperando di avere un consiglio. Invece mi risponde un medico che tralasciando quanto ho raccontato, prima si stupisce che mi preoccupi della salute di mio figlio ( anche se genitale) poi mi liquida con una evidente fimosi senza aver credo letto attentamente tutto l'iter che ho riportato. Grazie ma quello che mi ha detto non mi ha risolto un bel niente. Dell'andrologo lo sapevo anche da me salvo che mio figlio ora non vuole andarci per i problemi che credevo di averle spiegato. Non perda tempo a rispondermi

[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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...ho letto benissimo e si evince come suo figlio non sia stato seguito nella età più delicata per un maschio, cioè nello sviluppo.Mi sembra che si sia fermata al pisellino ed alle aderenze...Eviti le polemiche e consulti uno specialista che potrà verificare ciò che noi, da questa postazione, possiamo solo ipotizzare e non vedere
Dr. Pierluigi Izzo
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