Utente 345XXX
Gentili Dottori, circa un anno e mezzo fa, ha avuto due episodi di emospermia. Mi recai dal mio medico curante, il quale mi fece fare esame delle urine, tampone uretrale e eco al basso addome. Esami negativi e prostata e vescica nella norma. Mi rassicurò che poteva trattarsi di una banale infiammazioni. Mi prescrisse circa 20 giorni di antibiotici e integratori a base di mirtillo. Per oltre un mese non ebbi più problemi, fino a quando inizia ad accusare forte bruciore minzionale, esitazione alla minzione, bruciore testicolare. Mi recai dall'urologo che mi prescrisse 20 giorni di levofloxicina. I sintomi si era attenuati, ma non spariti del tutto e mi prescrisse 15 giorni Foredem integratori. I sintomi si alleviarono ancora di più ma non sparirono del tutto. Ritornai dall'urologo e mi disse che probabilmente quest'infiammazione era dovuta ad una fimosi con frenulo corte che sapevo già di avere e che alla lunga mi aveva portato questa infiammazione all'apparato genito urinario.

Ho atteso quasi 6 mesi per effettuare questo piccolo intervento, e nel frattempo i dolori e i fastidi aumentavano invece di sparire. Dopo l'operazione l'urologo mi prescrisse 5 giorni di antibiotico e di anti infiammatori (oki) e mi disse che con il tempo tutto sarebbe ritornato nella norma. Purtroppo dopo circa 3 mesi i fastidi c'erano ancora. Anzi erano peggiorati, calo della libido, al mattino erezioni assenti o deboli, difficoltà a mantenere l'erezione durante i rapporti, eiaculazione precoce, eiaculato scarso, pesantezza nella zona perineale. Nel frattempo ho fatto esame del PSA, nella norma, ed eco transrettale, tutto nella norma, sprmiocultura negativa.

Mi rivolgo ad un andrologo. Questo mi prescrive il test meares e stamey e mi da una cosa con Riflog supposte (10 al giorno per 3 mesi). Inizio a sentirmi meglio, ma i sintomi ci sono. Il test di stamey non rileva infezioni e solo nel liquido prostatico viene riferito LEUCOCITI POCHI: 400 X ML. L'andrologo mi prescrive 40 giorni di Serenoa Repens mattina e sera. Purtroppo la situazione non è migliorata, anzi è altalenante.

Vorrei porvi dei quesiti: 1) ci sono altri esami che posso fare?
2) Poco prima dell'episodio di prostatite ho avuto problemi intestinali e che sono rimasti costante per tutta la durata della prostatite, la causa potrebbe essere extra prostatica?
3) E' il caso di fare uno spermiogramma?
4) Potrei guarire o arrivare ad una fase dove i sintomi non si fanno sentire e devo essere bravo a tenerli sotto controllo?
5) Infine, siccome con la mia compagna vorremmo provare ad avere un bambino, ci sono possibilità future di concepire o con questo me le sono giocate?

Ho escluso dalla mia dieta cibi fritti, piccanti, alcolici e il caffè lo bevo massimo una volta al giorno.
Vi ringrazio per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

una infezione/infiammazione prostatica (la prostatite) spesso guarisce lentamente con alti e bassi magari per molti mesi con tutta una serie di fastidi urinari, eiaculatori e sessuali.
segua le indicazione del suo specialista
l'esame del liquido seminale dovrebbe essere alla base di una valutazione della prostatite (prostato-vescicolite) sia per valutarne gli effetti diretti sia per valutare la possibile esistenza di germi patogeni
Veda di effettuare uno spermiogramma ed una spermiocoltura con antibiogramma e ci tenga informati dopo averne parlato con il suo specialista
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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