Utente 307XXX
Gentilissimi,

desiderei il vostro parere medico, in merito ad una situazione particolare, per cui non sono stato preso sul serio da altri vostri colleghi. Vorrei solo un vostro parere. Fin dall' adolescenza, rispetto ai miei coetanei, ho avuto la sensazione di avere un desiderio sessuale smorzato. Durante l' adolescenza, potevo eiaculare al massimo due volte al giorno, con periodi refrattari lunghi di molte ore. Il pene è rimasto di dimensioni simili all' età prepuberale fino all' età di 21-22 anni, in cui è cresciuto improvvisamente. Fino a 22 anni la mia erezione è stata molto debole. Tuttavia, dopo i 22 anni, la mia libido è scesa sempre di più, fino a sparire quasi totalmente intorno ai 26 anni. Ora ho quasi 28 anni, soffro di disfunzione erettile, assenza di libido, mentre testicoli e pene si sono ridotti di dimensioni. Ovviamente mi è impossibile dimostrarlo, ma è così. Ho fatto diverse visite andrologiche ed ecografie a pene e testicoli. E' tutto a posto, salvo per il fatto che ho la malattia di La Peyronie, senza curvatura, con una riduzione minima del flusso di sangue.
Detto questo, tutto sembrerebbe a posto. Ecco quindi il resto, che continua a non apparirmi chiaro: ho una corporatura esile, e ho un peso di 56/58 chili per 178 cm. Nonostante abbia fatto diete ipercaloriche e allenamento in palestra, la mia forza, la mia massa muscolare e il mio peso sono aumentati molto poco con enormi sforzi. Ho molti bulbi piliferi della barba, ma questa cresce di 2,5 cm in 6 mesi, dopodichè cade e ricresce fino a questa lunghezza. La voce non è particolarmente profonda e, almeno a giudicare dall' aspetto, non sono un uomo virile, differentemente da mio padre, e tutti gli altri miei parenti maschi.
Ho chiesto insistentemente un esame del testosterone, e da ciò è risultato un valore basso, ma ancora nella norma dell' età adulta. Mi è stato detto che è basso, che probabilmente da questo dipendono alcuni miei disturbi, ma che non è possibile intervenire legalmente, se non sotto una certa soglia di questo ormone, a prescindere dai disturbi lamentati.
Presto farò anche gli esami di estrogeni, LH, FSH, cortisolo e prolattina, e vi elencherò i valori riscontrati. Quello che volevo sapere è se esiste un modo lecito, e se sarebbe auspicabile (so che viene fatto in alcuni paesi esteri), un intervento su testosterone e/o ormone LH, per migliorare erezione, libido e caratteri sessuali maschili, voce compresa. So bene che la legge è restrittiva, ma io sono interessato all' aspetto clinico, prima di quello legale.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità. Se qualcuno fosse interessato, vi aggiornerò sulla questione. Avrei voluto scrivere nella sezione endocrinologia, ma non mi è stato permesso dal sito; credo comunque che si tratti di un problema multidisciplinare.
Dal momento che mi è stato chiesto da alcuni medici, anche a voi comunico che non sono di umore depresso e nemmeno asessuale.

Cordiali Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

se le cose stanno esattamente come da lei descritte, se il testosterone è ai livelli vicini al limite inferiore della norma e se il suo andrologo od endocrinologo ritengono che ci sia una reale indicazione clinica ad iniziare una terapia ormonale precisa anche nel nostro paese è possibile impostare una terapia mirata a far salire così la quota degli androgeni da lei posseduta.

Completi ora il pannello ormonale che si presume indagine prescritta dal suo specialista di riferimento e poi lo risenta in diretta.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 307XXX

Gentilissimo Dr. Beretta,

la ringrazio per la cortese risposta che non mi sarei aspettato, e mi scuso per il ritardo. Non ho potuto rispondere prima.

La situazione è questa:

FSH 23,8 mUI/ml (Uomini 1,4-18,1)

LH 8,8 mUI/ml (Maschi 20-70 anni 1,5-9,3)

17 beta ESTRADIOLO 23,75 pg/ml (Uomini < 62)

Testosterone totale 7,02 ng/ml (2,3-10)

Prolattina 11 ng/ml (Uomini 2,1-17,7)

DHEA 4,3 ng/ml (3-11)

Testosterone libero 25,2 pg/ml (27,3-69,3)

Ho praticamente tutti i sintomi da carenza di testosterone. Credo di averlo già scritto, ma preciso di avere 27 anni di età. Ho scoperto di essere nato con un criptorchidismo.
Sarei curioso di conoscere il suo parere al riguardo, in merito a questo esito, sopratutto nella speranza di ricevere una cura sostitutiva. Vorrei anche chiederle che significato diagnostico abbia il testosterone totale, dal momento che è nella norma. Purtroppo manca il DHT; il medico prescrittore lo ha dimenticato.

Grazie ancora.
Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

il "significato diagnostico del testosterone totale" ci dice che le cellule di Leydig dei suoi testicoli, quelle che producono il testosterone, sono attive anche se lei ha presentato un criptorchidia alla nascita; diverso discorso per il suo FSH mosso che ci indicherebbe un problema a livello del suo epitelio seminale.

Bene ora sentire in diretta il suo andrologo di riferimento e con lui valutare le eventuali altre indagini da fare.

Si ricordi infatti che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#4] dopo  
Utente 307XXX

Gentilissimo Dr. Beretta,

La ringrazio per la risposta. Conosco bene i limiti di un consulto online, infatti non le sto chiedendo di formulare una diagnosi, ma solo un parere informativo, a fini conoscitivi. Spesso formulare una diagnosi non è semplice, nemmeno visitando il paziente. Voglio imparare di più sull' argomento e, discuterne con voi, mi aiuterà senz' altro a dissipare qualche dubbio sulla questione.
La possibilite assunzione clandestina di testosterone non è qualcosa su cui ho chiesto consiglio, e deriva dalla rabbia relativa alla possibile difficoltà di accesso alle cure, non da secondi fini sportivi. Anche il nuovo endocrinologo me lo ha confermato, dicendomi che farà tutto il possibile, ma potrà farlo con i tempi e le leggi dello stato, altrimenti potrebbe essere perseguito penalmente. Penso però che, in questa situazione, io abbia diritto alle cure, senza dover utilizzare altri canali, almeno mi auguro che sia così.
Al momento sono in cura con un nuovo medico di famiglia che, casualmente, è anche un endocrinologo, come ho scritto sopra. I testicoli, per quanto io li definisca di piccole dimensioni, non sembrerebbero atrofizzati, almeno questo è il parere di chi mi ha visitato. Certamente però sarebbe utile una nuova ecografia. Da quello che lei mi ha detto, sulla base delle mie limitate conoscenze, potrei fare un ragionamento del genere: nell' andropausa maschile, legata all' età, si assiste alla morte delle cellule di leydig e, in conseguenza di ciò, si assiste alla diminuzione del testosterone totale e della sua variante biologicamente attiva, il testosterone libero. Nel mio caso, almeno a giudicare dai valori misurati, il mio testosterone totale è ampiamente nella norma, il chè fa pensare che sia correttamente prodotto dalle cellule di leydig, ma non venga convertito, per qualche ragione, nel metabolita attivo. Ho ragione a pensare questo? Ovviamente il testosterone totale non serve a niente, se non viene convertito, ma questa situazione è sicuramente singolare, perchè non sembrerebbe essere un problema legato alla produzione. Sempre sulla base delle mie conoscenze, mi vengono in mente solo due possibili cause: un' anomalia genetica, oppure l' assunzione di qualche sostanza che possa impedirne la conversione. Io non assumo alcun farmaco del genere. A lei ne vengono in mente altre?

P.S. Sono a conoscenza del fatto che l' alcol è tossico per le cellule di leydig e, se assunto in grande quantità, può ridurne il numero. Tuttavia non so se questo processo sia irriversibile, e se tali cellule si possano riprodurre e aumentare di numero. In passato ho fatto uso di alcolici saltuariamente, in gran quantità, ma mai arrivare ad assumerlo giornalmente, sviluppando una vera forma di alcolismo. Attualmente non bevo più, se non in corrispondenza di feste importanti, in quantità moderate.

Cordiali Saluti.
Grazie ancora.

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

il testosterone libero non è il testosterone "attivo" che invece è il diidrotestosterone, cioè il DHT.

Poi le sue ipotesi eziopatogenetiche possono essere condivise; naturalmente stop all'uso di alcool, in particolare superalcolici.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#6] dopo  
Utente 307XXX

Buongiorno Dr. Beretta,

grazie per la nuova risposta, mi sta aiutando a capirci di più. Se ne avesse desiderio e possibilità, in termini di tempo, le sarei grato nel caso in cui mi desse risposte più espanse. Nel frattempo cercherò altre informazioni online, ma il parere medico è sempre maggiormente affidabile, sopratutto su un argomento in cui le informazioni sono frammentarie. Facendo ricerche sul testosterone si trovano prettamente siti di bodybuilding e uso/abuso di anabolizzanti, come se non esistesse altro. Non le dico poi quanti prodotti "miracolosi" esistano per aumentare i livelli endogeni di testosterone. E' un campo in cui la medicina, il doping sportivo e la politica si intrecciano, quindi non è facile capire come stiano realmente le cose.
Allora, purtroppo non ho a disposizione i livelli di DHT ma, vista l' importanza di questo ormone, nei prossimi controlli mi assicurerò che venga inserito. Dando per scontato, anche se non ne ho idea, che il DHT sia prodotto a partire dal testosterone libero, deduco comunque che i valori debbano essere bassi, o molto vicini al limite minimo.
Per il resto, mi sembra che lei abbia confermato la mia idea su un possibile problema di conversione, per cause ignote, ancora da indagare.
Non mi ha risposto in merito alle cellule di Leydig, ovvero non so se esse siano in numero fisso, destinato a diminuire nel corso degli anni, senza potersi riprodurre, oppure no. Nel caso fosse così, suppongo che gli alcolici possano ridurre permanentemente i livelli di testosterone totale e libero, accelerando il naturale processo di decadimento del testosterone. In ogni caso, bevo ormai di rado, limitandomi solo a vini e vini liquorosi, con un tasso alcolico che non supera i 20 gradi.

Grazie ancora per le risposte precise.
Se possibile, pubblicherò qui i prossimi valori ematici ed eventuali accertamenti, in attesa di un suo parere.

Cordiali Saluti.

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Le cellule di Leydig non si riproducono, quelle che ci sono quelle sono!
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#8] dopo  
Utente 307XXX

Questo è davvero grave, a mio parere. Conoscevo i danni al fegato e al sistema nervoso ma, da quello che lei afferma, nessun uomo dovrebbe assumerne nemmeno una goccia, in tutta la sua vita. Immagino che le persone che consumano alcolici giornalmente, ovvero la gran parte delle persone che conosco, possano arrivare all'andropausa con qualche anno di anticipo.
Allora, l' endocrinologo, dopo aver visionato i miei esami, anche sulla base della sintomatologia, e sui valori di LH ed FSH, mi ha prescritto una fiala da 1 ml di testosterone enantato, 250 mg. Oltre a questo, mi ha prescritto una visita da un medico genetista, per cercare di capire se ci siano delle anomalie.
Il testosterone enantato già la conoscevo, perchè viene spesso assunto da bodybuilder e sportivi in generis. Sono preoccupato del fatto che possa causarmi un picco di testosterone ematico, con poi una graduale discesa. Non credo insomma che, come sostanza, possa garantire dei livelli ematici molto stabili. Cosa ne pensa al riguardo? Conosce altre formulazioni? Preciso che sto agendo legalmente, tramite endocrinologo ma, se avrò delle alternative, sicuramente gliele proporrò in futuro, per vedere se sarà possibile una prescrizione. Spero di sentirmi meglio tra breve tempo, così come spero che le iniezioni non siano troppo dolorose!
Da adolescente ho sofferto di acne in forma grave. Anche se non è detto che accada, vorrei correre ai ripari sia per questo, che per la caduta dei capelli. Avevo fatto dei cicli di Roaccutan con scarsi risultati, perchè l' acne si è sempre ripresentata alla fine della terapia. A 27 anni ho ancora una leggera acne, regredita quasi totalmente sul viso, mentre è ancora presente sul dorso e sulle spalle. Penso che utilizzerò delle soluzioni topiche, almeno per gestire l' acne sul viso. In famiglia non ci sono casi di calvizie androgenetica, ma a quasi 30 anni ho conservato una capigliatura molto folta, con una leggerissima stempiatura. Ho qualche capello in più rispetto al resto della famiglia. Comunque sia, seguirò le disposizioni di questo medico endocrilogo, come vuole la legge, ma un secondo parere è sempre ben gradito.

Cordiali Saluti.
Grazie Dr. Beretta per la sua disponibilità.

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Da questa postazione non possiamo che consigliarle di seguire le indicazioni cliniche ricevute dopo una valutazione clinica diretta.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#10] dopo  
Utente 307XXX

Sto seguendo la cura del medico endocrinologo prescrittore. Oggi ho fatto la prima iniezione e sto bene. Non ho avuto reazioni allergiche, e devo ammettere che temevo fosse molto più dolorosa. Penso che ci vorrà del tempo prima di valutarne gli effetti.
Il medico endocrinologo mi ha dovuto comunicare il rischio di tumore al fegato, nella terapia a lungo termine. Dello stesso rischio si parla anche nel foglietto illustrativo. Lei cosa ne pensa al riguardo? Credevo che il rischio fosse prettamente per la terapia orale. Di sicuro non è una bella prospettiva, specialmente nella concreta possibilità di non poter interrompere questa cura, come mi è stato prospettato. Anche il mantenimento di livelli androgeni inaguati è rischioso per la salute, sopratutto per il sistema cardiovascolare. Sembra proprio che non ci siano vie di uscita, salvo quella di continuare a curarmi e sperare nella buona sorte.
Come ho già specificato sopra, ma forse non le è consentito dire di più, la mie sono richieste a fini informativi, non richieste di prescrizioni o precise indicazioni terapeutiche. Del Sustanon mi hanno parlato ma, al di la degli effetti terapeutici, sarei interessato a sapere qual'è il principio attivo che presenta meno rischi per la salute, insieme alla modalità di assunzione preferibile.
Ho proposto al mio medico il gel transdermico, ma ha preferito prescrivermi delle iniezioni, in modo da controllare più efficacemente il dosaggio, cosa che sarebbe più difficile per via transdermica, non sapendo quanto ne verrebbe assorbito. Dal momento che ci tengo alla mia salute ed incolumità, vorrei informarmi bene sulle conseguenze per sapere a cosa vado incontro, anche per poter minimizzare i rischi. Sto instaurando un rapporto di fiducia e collaborazione con il mio nuovo medico curante, quindi gli proporrò alternative in futuro, chiedendo la sua opinione. Se dovesse venire a mancare questa fiducia, mi rivolgerò ad un altro specialista.

Non ho altre richieste, quindi la ringrazio molto.
Se ci saranno novità, chiederò pareri.

Distinti Saluti.

[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006