Utente 451XXX
Salve, sono un ragazzo di 21 anni e da circa 9 mesi sto combattendo con una prostatite:
Il tutto è iniziato con una sensazione di pesantezza e gonfiore alla prostata e qualche leggera fitta che comparivano entrambe dopo la masturbazione. Col tempo è peggiorato lentamente fino a che non ho avuto un episodio di dolore acuto, nulla di insopportabile ma comunque molto fastidioso, accompagnato da sensazione di pesantezza e gonfiore alla prostata e delle "fitte" in un punto più o meno localizzato.

Dopo la vista andrologica ho usato il Topster, il lenimev e il langiron con buoni risultati (ho provato anche il leniluts ma senza risultati e il riflog che però mi ha dato problemi. Ho inoltre preso anche epilobio in goccie per mesi) insieme ad uno stile di vita sano molto rigido, soprattutto nell'alimentazione: non consumo alcool, caffe, cioccolato e dolci, pepe e spezie varie, carne rossa, eccetera.. . da quasi un anno (con ovviamente qualche sgarro ogni tanto), ho smesso di fumare e cerco di stare seduto il meno possibile.

Il problema, nonostante sembrasse risolto, continua a ripresentarsi in seguito alla masturbazione o ad un rapporto sessuale: finché pratico l'astinenza e prendo solo all'occorrenza le supposte langiron o lenimev (che sono comunque adatti agli usi prolungati) sto bene e riesco ad avere una vita normalissima, quasi senza fastidio.
Nel momento in cui eiaculo (non esattamente nel momento ma nell'arco della giornata) invece torno ad accusare i sintomi: fastidio (una sorta di leggero bruciore), piccole "fitte" localizzate più o meno negli stessi punti, sensazione di pesantezza, prostata dolorante. Non sono molto accentuati questi sintomi ma bisogna tenere conto del fatto che ho ridotto la mia vita sessuale al minimo (in media eiaculo una volta ogni 8/10 giorni). Se avessi una vita sessuale attiva probabilmente in sintomi sarebbero molto più accentuati.

Faccio presente che un anno fa ho fatto un ecografia transrettale (per un altra motivazione) e la prostata non aveva nessun problema, avevo fatto anche degli esami del sangue specifici, ed era risultato tutto s posto.

Volevo quindi chiedere quale potrebbe essere la causa di ciò, cosa potrei fare?
Inoltre volevo chiedere se mi poteste consigliare qualche medicinale della tipologia del langiron e del lenimev in quanto mi hanno dato molti benefici ma hanno perso un po' di efficacia col tempo.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

da questa postazione, se ha ben letto le linee guida dei nostri consulti, nessuna terapia mirata le possiamo consigliare; per questo bisogna risentire in diretta sempre il suo andrologo od urologo di fiducia.

Detto questo, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

https://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 451XXX

Egregio dottore,

La ringrazio per la risposta. Vorrei però specificare che non ho scritto su questo sito per avere una terapia mirata, per quello mi affidero' al mio medico. Io sto cercando di ottenere più pareri possibili di persone competenti per capire sostanzialmente una cosa: come mai io mi senta guarito e sia tornato ad avere una vita normale (inoltre durante l'ultima visita il medico ha effettuato un esame diretto e la prostata non risultava dolente, era tutto nella norma) ma nel momento in cui ho un rapporto sessuale o in seguito alla masturbazione ricado nel problema che sto cercando di risolvere da mesi, soprattutto quando sono ravvicinate(2 giorni di fila ad esempio) i sintomi si riacutizzano molto. Vorrei sapere se ha delle ipotesi, poiché nonostante abbia provato in molti modi non ho ancora chiara la situazione è vorrei capirci qualcosa di più, anche perché non è una situazione sostenibile per lunghi periodi.

Saluti

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Da questa postazione, senza una valutazione clinica diretta, difficile darle anche una indicazione diagnostica corretta.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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