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Peyronie e cure

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Salve, circa 4 mesi fa ho notato un lieve variazione della forma dell'asta del mio pene (lieve assottigliamento, lieve curvatura, lieve torsione, e nel tempo direi in accentuazione in tutte e tre queste problematiche) ho come ormai di moda fatto delle ricerche su internet per cercare di capire che tipo di problema fosse e la peyronie mi è sembrata la più probabile, ho quindi consultato il mio medico di base che mi hai inviato a un un andrologo il quale dopo una visita mi ha fatto sottoporre ha un ecografia peniena basale dalla quale sono risultati:
ispessimento dell' albuginea che copre la faccia dorsale del corpo cavernoso destro a livello del terzo prossimale di 3 mm di spessore.

modesto ispessimento del setto intercavernoso a livello del terzo medio del pene di circa 7 mm.

assenza di calcificazioni.
14/02/2022

L'andrologo mi ha consigliato di sottopormi (presso il suo studio) ad un ciclo di onde d'urto
(6 sedute per 700).


Naturalmente non voglio sostituire l'esperienza e le competenze di un andrologo con delle ricerche fatte da me su internet tuttavia pare che, fra gli addetti ai lavori, sia opinione diffusa e condivisa che sulla malattia di Peronye ci siano molte incertezze, che investono anche l'ambito delle cure o delle possibili cure.
Ho letto già molti degli interventi sono stati fatti su questo sito e purtroppo non sono riuscito a ricavarne delle informazioni a me bastanti per valutare come proseguire nel mio caso.
In sintesi Io non sono riuscito a capire lo stato dell'arte della peyronie e, se non ho capito male, pare che anche gli specialisti che hanno qui cercato di dare informazioni in merito non siano nella posizione di poter chiarire, con accettabile margine di sicurezza, la reale efficacia dei diversi tipi di cura che vengono proposti.
E quindi, semplicemente, che fare?
Penso di poter parlarne a nome di tutti quelli che sono nella mia condizione e che accettano anche l'idea che la scienza medica proceda per tentativi e che non possa sfuggire agli errori, ma vorrei semplicemente capire almeno come stare lontano da tentativi assolutamente velleitari e errori davvero grossolani.
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Dr. Giulio Biagiotti Andrologo 2.9k 75 156
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dopo
Utente
Utente
No non lo avevo letto, per quello che riesco a capire mi sembra una buona relazione, soprattutto scritta 11 anni fa, quindi pensa che il contenuto ( comprese le valutazioni terapeutiche) sia ancora del tutto valido?
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Dr. Giulio Biagiotti Andrologo 2.9k 75 156
"procedimento velleitario ed errore grossolano" si può applicare alla " tachipirina e vigile attesa" inventato dal politicastro di turno democraticamente eletto. La medicina non è democratica nel senso che che le terapie devono seguire la diagnosi ma non possono essere votate a maggioranza.
lo scritto , in realtà, è antecedente al 2000 e mirava a far capire , a chi ne è in grado, che la medicina non è cosa alla portata di tutti per il semplice fatto che si trova su internet il quale carica qualsiasi cosa mai verificando che non si tratti di una fesseria galattica. Lo scopo di Medicitalia è di dare informazioni corrette e verificate.
Buona navigazione

Dr Giulio Biagiotti
Resp. P.M.A. Praximedica
www.andrologiaonline.net

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dopo
Utente
Utente
Dott. Biagiotti mi scusi ma non sono riuscito a capire bene il senso e il contenuto della sua risposta.
Provo a chiarirmi meglio cercando di seguirla nelle affermazioni, penso che errori e velleità non siano appannaggio della classe politica meno capace o più interessata ma purtroppo possono esistere anche in ambiti, nel complesso, scientificamente rigorosi e eticamente saldi come quello medico.
Non penso e non ho voluto mai intendere che la medicina sia sottoposta ad un criterio di validazione democratico, naturalmente si basa sulle evidenze.
Sto scrivendo proprio perché penso che medicitalia abbia un ottimo "atteggiamento" rispetto alla divulgazione nonché al rapporto con l'utenza.
Proprio perché " la medicina non è alla portata di tutti" sto chiedendo a medici come lei un aiuto per decidere al meglio.
Detto ciò purtroppo io (ma penso anche molti altri) rimango ancora nell'impasse iniziale, cioè sospeso fra diverse opinioni (spesso in contrasto) riguardo alle possibili cure, tutte proposte da medici specialisti, l'utilità e l'efficienza delle quali non sono in grado di valutare, motivo per il quale mi sono rivolto a questo sito.
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Dr. Giulio Biagiotti Andrologo 2.9k 75 156
Buongiorno,
in fondo alla pagina , sulla striscia blu, c'è scritto:
MEDICITALIA.it propone contenuti a solo scopo informativo e che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.
provo però. nel suo caso , a spiegarmi meglio:
Nella Induratio penis , così come in molte altre patologie, l'unica evidenza è che sono parecchie le variabili che il curante , esperto di quel tipo di patologia, dovrebbe valutare prima di proporre una terapia. Se le variabili fossero dati fissi un semplice algoritmo funzionerebbe e sarebbe usabile da tutti. Chi ci governa sarebbe felicissimo di affidare il compito ad un computer ed, infatti, stanno imponendo ai medici di stendere le linee guida, vietano le prescrizioni off-label, obbligano ai consensi informati e hanno fatto credere che la salute è un diritto costituzionale che deve essere pagato dai contribuenti. Non dico lei, ma la maggior parte della gente, pensa che i medici stiano ad aspettare che arrivi un paziente, che lo debbano curare e che se non ci riescono, magari perchè è sbudellato da un trinciaforaggi debbano essere puniti dalla legge o a pistolettate. La cosa è abbastanza irritante.
La fibrosi di corpi cavernosi, se mancano le calficazioni non è una placca di IPP, è un evento abbastanza normale nell'invecchiamento, normale dopo un certa età tuttavia con ampie variazioni di manifestazione che può o non rispondere alle terapie mediche o chirurgiche. Per questo motivo pretendere di fare previsioni ( prognosi) non ha molto senso. Ogni caso è un caso a sè, a volte il paziente guarisce anche nonostante le cure, a volte peggiora. Dato che la pillolina magica non la abbiamo ancora trovata non resta che applicare scienza e coscienza e avvisare il paziente che non fare peggiorare la malattia è già un buon risultato.
cordialmente

Dr Giulio Biagiotti
Resp. P.M.A. Praximedica
www.andrologiaonline.net

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dopo
Utente
Utente
Dottore, mi creda, capisco che su questo sito avete la necessità di fare molta attenzione ai contenuti che proponete e di misurare al meglio le affermazioni che fate per evitare che se ne faccia un uso sbagliato, ed è proprio partendo da questa consapevolezza che ho cercato di sollecitarvi delle risposte.
Sono cosciente che esistono dei limiti alla scienza medica e la mia domanda era proprio in questo senso, premesso che non esiste la possibilità di oggettivare in assoluto alcunché, si può però cercare di dare semplicemente informazioni, e in modo intellegibile, sulla "validità" delle cure che si propongono?
(Dove per validità si intende la misurazione, sicuramente non concludente, assoluta, incontrovertibile ecc. che deriva dagli studi effettuati, le revisioni, le citazioni ecc)
E direi che naturalmente non rileva il mio caso specifico o quello di chiunque altro per poter dire quanto siano efficaci "mediamente", per classi relativamente omogenee, le cure.
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dopo
Utente
Utente
Io poi ovviamente utilizzerei le informazioni da voi fornite per scegliere se come e dove cercare di curarmi ma, se non fosse chiaro, non vi sto chiedendo una diagnosi ne tantomeno una terapia, perché se che non è possibile in questa modalità.
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Utente
Utente
Scusate se insisto, ma continuo a pensare che potrebbe essere molto importante per molte persone avere un'opinione da parte vostra su questo argomento, ho continuato a cercare informazioni in rete ma non ho trovato nulla di veramente utile in compenso ho trovato molte persone che come me cercavano di orientarsi, in questo sito ci sono molti validi medici che vedi già collaborare anche se indirettamente per aiutare le persone spero che sia ancora possibile anche in questo caso
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Utente
Utente
Mi sorge il dubbio di aver in qualche modo sbagliato l'approccio, vedo che tranne il dott. Biagiotti nessuno si è sentito di portare un contributo e non vorrei che dipendesse da qualcosa che ho scritto.

Quindi se servisse chiarisco che:
non mi sono fatto un'auto diagnosi ma due andrologi/urologi con l'ausilio di un' ecografia basale, durante la quale in accordo con il medico mi sono procurato un'erezione per una migliore valutazione , mi hanno diagnosticato la PPI e proposto una terapia

Le informazioni da me reperite in rete provengono perlopiù da studi presenti su pubmed

Non intendo fare nessun tipo di polemica con nessuno

L'unico scopo che ho è quello di capire quali delle terapie proposte per la PPI hanno efficacia e in che misura.