Utente 917XXX
Salve. A gennaio ho subito un intervento di setto-turbinoplastica di revisione (2a volta) + tonsillectomia, questo a 26 anni. Tutto a posto, ma è successo, per la prima volta nella mia storia clinica/ricoveri, che nel primo pomeriggio, intorno alle 14, dopo un pisolino prolungato di svegliarmi col collo bloccato, forte dolore che mi faceva girare la testa verso la sinista come se fossi prossimo ad una paralisi muscolare e contro la mia volontà, cercando aria, e sentendo pure la parte alta del petto bloccata (ma non la pancia, procedendo come so e come mi è stato detto con la respirazione diaframmatica!). Mi è stato somministrato al volo il cortisone, che nel giro di 2 minuti mi ha fatto tranquillizzare. Questo è successo per altre 4 volte a distanza di un'ora l'uno dall'altro, facendomi somministrare sempre il cortisone, più il classico Valium per calmarmi (come prima dell'intervento, prima di entrare in sala). Controllandomi fin da subito, avevo 98% di ossigeno/aria (quindi ok!) ma la pressione alle stelle (ricordo di aver sentito durante la crisi un 130?). L'ultima crisi l'ho avuta alle 18, quella più drammatica, perchè non mi è stato dato il cortisone altrimenti avrei rischiato il diabete (??) e il primario che m'ha operato a pensato "bene" di lasciarmi da solo, facendo uscire tutti (perfino il ricoverato di fianco a me) e lasciandomi al buio. 5 minuti di crisi (che non vi dico - battendo pugni sul letto e facendo continuamente il segno della croce, impossibilitato a chiamare non avendo voce!) per poi fammela passare da solo. Poi più niente, a parte le 2 settimane di fortissimo dolore alla gola casua tonsillectomia ma senza più crisi. Io non ho mai avuto "reazioni" del genere post-interventi che ho fatto negli anni precedenti. Ricordo che alla prima setto-turbinoplastica (la penultima operazione) mi avevano dato il Propofol (bianco!) e mi ero svegliato subito, e dopo un'ora addirittura mi ero tirato sul dal letto - come se non mi avessero operato! Da piccolo però il classico Penthotal combinato con la succinilcolina - e l'unico incoveniente è che dormivo sino a sera, con forti giramenti ma niente di respiratorio.
A detta del primario il problema delle crisi è stato causato dal forte stress, avendo le vie aeree completamente ostruite (tamponi e la gola operata). Ma la mia domanda è: un miorilassante o un anestetico in generale può dare reazioni ad "intervalli regolari" molto dopo l'operazione subita (almeno 4 ore!) e dopo aver urinato ben 2 volte da quando ero in camera (avevo letto che le "famose" molecole che inglobano il curaro vengono espulse con l'urina)? E per quanto riguarda l'adrenalina che funge da vasocostrittore? Dal dentista ho provato ad avere sintomi che ho letto son comuni come il videre appannato, tanto caldo e qualche giramento. Troppa adrenalina può dare reazione ma vi dico, dopo 4 ore dall'intervento? Domattina ho i pre-operatori per un intervento di sola turbinectomia di una narice (rimozione del turbinato - 5min) + otosclerosi (perlomeno esplorativo, dato che non è grave). Sempre lo stesso primario ha detto che preferisce addormentarmi per agevolare l'intervento, sapendo però che l'otosclerosi si può fare benissimo in anestesia locale così come i turbinati, almeno solo col laser (io però ho chiesto il taglio a freddo che non recidiva!). Inutile dirvi la paura che ho, non per l'intervento in sé, ma per i disagi post-operatori. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino

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Buonasera, personalmente ritengo che i sintomi descritti non siano in relazione a residui farmacologici relativi all anestesia. Mai sentito reazioni di questo tipo. Soprattutto così cadenzate... Sembrerebbero più crisi di panico e azzardo (ripeto azzardo) un'ipotesi che è quella relativa alla possibilità di un awarness intraoperatorio. Cioè di un risveglio più o meno conscio durante l'intervento. Nulla di che... Però sufficiente a creare uno stato ansioso che può aver scatenato una crisi di panico fino alla rigidità muscolare. Ricorda di aver avvertito formicolio lungo le braccia o rigidità delle dita della mano?
Se fosse questa la causa potrebbe avere delle recidive o anche degli incubi notturni che si esauriranno col tempo. Comunichi comunque tutto all' anestesista che la rivisiterá in prossimità dell prossimo intervento.
Saluti
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Dott. Stelio ALVINO