Utente 472XXX
Salve, ho 36 anni e sono al settimo mese di una gravidanza del tutto fisiologica.
Vorrei effettuare il parto in analgesia, ma ho letto che vengono escluse le donne con problemi di coagulazione del sangue. Dunque, prima ancora di sottopormi alla visita anestesiologica vorrei capire in anticipo se con ptt alto e fibrinogeno alto sono esclusa. Purtroppo ho questi valori alti da sempre, anche prima della gravidanza. La visita anestesiologica ha un costo abbastanza alto, quindi vorrei evitarla se già so che non posso fare l'epidurale.
grazie

[#1]  
Dr. Guido Guasti

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Buongiorno
in effetti le turbe della coagulazione sono una controindicazione assoluta alle manovre perimidollari.
In più senza vedere quanto i valori siano sballati è difficile rispondere alla sua richiesta.
Poi le chiedo se la problematica è stata indagata opportunamente, in quanto, piuttosto che del problema peridurale, mi preoccuperei del parto in toto.
Il secondamento dalla placenta (asportazione manuale placentare) comporta una perdita ematica standard data dalla cruentazione dei vasi materni con quelli placentari e il processo di emostasi avviene spontaneamente mediante la successiva contrazione dei fasci muscolari dell'utero nelle ore postpartum.
Quindi, intanto si consigli col suo medico curante per approfondire tale aspetto (se non lo ha ancora fatto).
Per venire alla sua domanda, temo che senza parlare con l'anestesista del suo centro sarà difficile capire se potrà procedere alla manovra oppure no.
La saluto
Dr. GUIDO GUASTI

[#2] dopo  
Utente 472XXX

Grazie per la risposta.
Nelle ultime analisi, risalenti a qualche anno fa, il valore del mio INR era di 39,1 secondi. Immagino di doverlo ripetere al più presto. Se fosse rimasto così sarebbe accettabile?
Certamente esporrò la situazione anche al ginecologo. Mi chiedo quali misure preventive si possono prendere durante il parto nel mio caso. In questi casi è consigliato un parto cesareo?

[#3]  
Dr. Guido Guasti

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Buonasera
sarebbe interessante sapere la ratio in quanto il valore in secondi non è indicativo.
Misure preventive si possono mettere in atto solo sapendo qual è il problema emostatico che sottende al problema.
Una visita dall'ematologo saprà essere esaustiva.
La saluto
Dr. GUIDO GUASTI

[#4] dopo  
Utente 472XXX

Scusi, sarò più precisa e riporto quanto leggo dalle analisi:

ATTIVITA' PROTOMBINICA 56,7 %
(SOGGETTI NORMALI 70-100)

I.N.R. 1,35 (0,90 -1,22)

PTT 39,1 secondi (20-35).

LAC Screen 1.03
LAC Confirm 1.17
RATIO NORMALIZZATA LAC 0,88
(ASSENTE <1,2).

Gli altri valori "Fattore VII, VIII, IX" e Anticorpi anticardiolipina sono regolari.

All'epoca di queste analisi l'ematologo mi disse che avevo un deficit di vitamina K e mi prescrisse soltanto un integratore.

Cosa ne pensa?

[#5]  
Dr. Guido Guasti

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Buongiorno
mi scusi il ritardo.
Vista la negatività delle indagini per malattie emocoagulative direi che per l'anestesia spinale per un eventuale taglio cesareo non ci sono problemi.
Per quanto riguarda l'epidurale, in alcuni centri, con questi valori, si astengono di posizionare il catetere.
Le consiglio di parlarne col suo anestesista.
La saluto
Dr. GUIDO GUASTI

[#6] dopo  
Utente 472XXX

Grazie, è stato chiarissimo.
Non mi resta che effettuare la visita anestesiologica e scoprire il mio destino sull'epidurale.
Intanto approfitto per chiederle: nelle mie condizioni, in caso di parto (naturale e cesareo) e di intervento chirugico, posso andare incontro a rischio emorragia?

Grazie ancora, cordiali saluti

[#7]  
Dr. Guido Guasti

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Fatto salvo che in medicina nulla è certo, vista la visita ematologica, sostanzialmente negativa, e il valore di aPTT lievemente fuori range, ritengo che il suo rischio emorragico sia sovrapponibile al resto della popolazione normale .
La saluto
Dr. GUIDO GUASTI