Sintomi d'ansia/ipocondria: dovrei rifare accertamenti cardiaci?
Buonasera Dottori,
Vi chiedo una risposta perché non ne posso più.
Ormai sono due mesi dove ogni giorno ho respiro corto come se non riuscissi a completar il respiro, tachicardia, confusione e agitazione, tutto ciò soprattutto quando esco.
Sento come se avessi un blocco nel petto anche quando lo stringo sento tipo un blocco, a volte mi vengono anche battiti in più.
Fatto sta che non riesco ad uscire di casa perché sento questi sintomi e poi soprattutto quando faccio le scale mi si blocca il respiro e ho il cuore che accelera un sacco.
Io quest’estate ad agosto ho fatto la visita cardiologica e nel frattempo avevo anche questi sintomi ed è uscito che ho tutto nella norma e il dottore mi ha detto che ho la sinpaticotonia.
Ma io non riesco a togliermi il dubbio del fatto che io possa avere qualcosa di fisico, di grave, ho sempre pensieri che possa venirmi qualcosa.
Non so che fare, vorrei una vostra opinione.
Per favore lo chiedo.
Sono anni che soffro d’ansia ed ipocondria sono terrorizzata, ma in questi mesi è forte e non capisco se devo rifare la visita.
Vi chiedo una risposta, grazie e buona serata
Vi chiedo una risposta perché non ne posso più.
Ormai sono due mesi dove ogni giorno ho respiro corto come se non riuscissi a completar il respiro, tachicardia, confusione e agitazione, tutto ciò soprattutto quando esco.
Sento come se avessi un blocco nel petto anche quando lo stringo sento tipo un blocco, a volte mi vengono anche battiti in più.
Fatto sta che non riesco ad uscire di casa perché sento questi sintomi e poi soprattutto quando faccio le scale mi si blocca il respiro e ho il cuore che accelera un sacco.
Io quest’estate ad agosto ho fatto la visita cardiologica e nel frattempo avevo anche questi sintomi ed è uscito che ho tutto nella norma e il dottore mi ha detto che ho la sinpaticotonia.
Ma io non riesco a togliermi il dubbio del fatto che io possa avere qualcosa di fisico, di grave, ho sempre pensieri che possa venirmi qualcosa.
Non so che fare, vorrei una vostra opinione.
Per favore lo chiedo.
Sono anni che soffro d’ansia ed ipocondria sono terrorizzata, ma in questi mesi è forte e non capisco se devo rifare la visita.
Vi chiedo una risposta, grazie e buona serata
Psicologo
Gentile utente,
leggendo le precedenti richieste di consulto, mi sento di fornirle il seguente riscontro.
Quello che ci racconta più volte, nel tempo respiro corto, tachicardia, sensazione di blocco al petto, paura di avere qualcosa di grave può compromettere seriamente la qualità della sua vita.
Come psicologi, la prima cosa che ci descrivono i pazienti quando si rivolgono a noi sono proprio sintomi "fisici". L'invito, è sempre lo stesso: escludere che i sintomi siano legati ad una qualunque causa di natura clinica.
Se è già stata rassicurata in merito, e dagli accertamenti non è emerso nulla di clinicamente rilevante, è probabile che la sintomatologia possa essere legata ad ansia e ipocondria, e che dopo anni questi sintomi possano amplificare le paure, soprattutto quando interferiscono con la possibilità di uscire di casa e svolgere le attività quotidiane, aggiungendo dunque ansia anticipatoria ed agorafobia.
Dal punto di vista medico, il fatto che la visita cardiologica sia risultata nella norma e che le sia stata diagnosticata una simpatocotonia è rassicurante, ma su ciò, se sente il bisogno di rassicurazione ulteriore ne parli con il cardiologo che la ha in cura: i sintomi che descrive sono tuttavia coerenti con una forte attivazione del sistema nervoso autonomo, tipica degli stati ansiosi e di attacchi di panico. Il corpo reagisce come se fosse in pericolo, anche quando non vi è un pericolo reale e non vi è soprattutto un problema fisico grave. La tachicardia, il respiro corto e la sensazione di oppressione al petto sono spesso legati a questa attivazione.
Sappiamo che non si tratta di immaginare i sintomi e come professionisti della salute non li banalizziamo mai: sappiamo che il corpo reagisce realmente, ma la causa può essere psicologica e fisiologica, non cardiaca.
Le chiedo se ha mai pensato ad interventi mirati come psicoterapia, tecniche di respirazione e rilassamento, esposizione graduale alle situazioni temute: possono aiutare a ridurre sensibilmente i sintomi e la paura di avere problemi gravi. Il supporto di un professionista esperto in ansia e ipocondria è molto utile per riprendere consapevolezza nel proprio corpo, nei segnali che ci manda, perchè ce li manda, cosa vogliono dirci, e nelle proprie capacità.
Non essendo possibile fare diagnosi in questa sede, ciò che le ho sopra descritto è una interpretazione psicosomatica ma come tale non esclude a priori problematiche cliniche pertanto ne parli con il suo medico, e se i sintomi dovessero peggiorare improvvisamente o comparissero nuovi segnali fisici importanti (dolore toracico intenso, svenimenti, difficoltà respiratorie marcate), è sempre corretto rivolgersi tempestivamente a un pronto soccorso. Ma se la sua preoccupazione è principalmente legata a sintomi ricorrenti e ansiosi, un percorso psicologico mirato può davvero aiutarla a sentirsi più sicura e meno bloccata dalla paura. Impari ad ascoltarsi e a non anteporre la paura alla realtà.
Cordialità.
leggendo le precedenti richieste di consulto, mi sento di fornirle il seguente riscontro.
Quello che ci racconta più volte, nel tempo respiro corto, tachicardia, sensazione di blocco al petto, paura di avere qualcosa di grave può compromettere seriamente la qualità della sua vita.
Come psicologi, la prima cosa che ci descrivono i pazienti quando si rivolgono a noi sono proprio sintomi "fisici". L'invito, è sempre lo stesso: escludere che i sintomi siano legati ad una qualunque causa di natura clinica.
Se è già stata rassicurata in merito, e dagli accertamenti non è emerso nulla di clinicamente rilevante, è probabile che la sintomatologia possa essere legata ad ansia e ipocondria, e che dopo anni questi sintomi possano amplificare le paure, soprattutto quando interferiscono con la possibilità di uscire di casa e svolgere le attività quotidiane, aggiungendo dunque ansia anticipatoria ed agorafobia.
Dal punto di vista medico, il fatto che la visita cardiologica sia risultata nella norma e che le sia stata diagnosticata una simpatocotonia è rassicurante, ma su ciò, se sente il bisogno di rassicurazione ulteriore ne parli con il cardiologo che la ha in cura: i sintomi che descrive sono tuttavia coerenti con una forte attivazione del sistema nervoso autonomo, tipica degli stati ansiosi e di attacchi di panico. Il corpo reagisce come se fosse in pericolo, anche quando non vi è un pericolo reale e non vi è soprattutto un problema fisico grave. La tachicardia, il respiro corto e la sensazione di oppressione al petto sono spesso legati a questa attivazione.
Sappiamo che non si tratta di immaginare i sintomi e come professionisti della salute non li banalizziamo mai: sappiamo che il corpo reagisce realmente, ma la causa può essere psicologica e fisiologica, non cardiaca.
Le chiedo se ha mai pensato ad interventi mirati come psicoterapia, tecniche di respirazione e rilassamento, esposizione graduale alle situazioni temute: possono aiutare a ridurre sensibilmente i sintomi e la paura di avere problemi gravi. Il supporto di un professionista esperto in ansia e ipocondria è molto utile per riprendere consapevolezza nel proprio corpo, nei segnali che ci manda, perchè ce li manda, cosa vogliono dirci, e nelle proprie capacità.
Non essendo possibile fare diagnosi in questa sede, ciò che le ho sopra descritto è una interpretazione psicosomatica ma come tale non esclude a priori problematiche cliniche pertanto ne parli con il suo medico, e se i sintomi dovessero peggiorare improvvisamente o comparissero nuovi segnali fisici importanti (dolore toracico intenso, svenimenti, difficoltà respiratorie marcate), è sempre corretto rivolgersi tempestivamente a un pronto soccorso. Ma se la sua preoccupazione è principalmente legata a sintomi ricorrenti e ansiosi, un percorso psicologico mirato può davvero aiutarla a sentirsi più sicura e meno bloccata dalla paura. Impari ad ascoltarsi e a non anteporre la paura alla realtà.
Cordialità.
Utente
Gentile Dottoressa,
Innanzitutto la ringrazio per avermi risposta e scusi per il messaggio lungo. Come ho già scritto, ho fatto una visita specifica al cuore, cioè la cosa che mi sta più terrorizzando in questo periodo poiché le sensazioni mi spavento. Vero anche che sono sempre gli stessi ormai da 2/3 anni e in parte riconosco che sia dati dalla mia ansia, poiché mio padre è ipocondriaco e mi dice sempre che alla mia età lui era esattamente come me con le stesse sensazioni e paure. Non ho mai sentito dolore al petto e sono svenuta solo due volte ma una volta per le analisi del sangue e una per essermi spezzata l’unghia. Quella volta gli esami erano tutti nella norma. Dovrei rifarli quelli del sangue, ma quello che mi preoccupa è che io quest’estate appunto ho fatto quella cardiologica che risultava nella norma a parte la simpaticotonia. Mi preoccupa perché l’ho fatta da poco ma i miei sintomi mi fanno credere di avere qualcosa al cuore poiché non respiro e ho il cuore a 4000 mila. Il cardiologo mi disse di prendere un farmaco che abbassava la tachicardia con un dosaggio molto basso e mi disse di provare appunto. Io non l’ho fatto perché i miei genitori pensavano non servisse poiché appunto era un problema psicologico e quel farmaco era per chi ha problemi al cuore. Non ho avuto tempo materiale per andare dalla dottoressa e parlarne. In questo periodo poi sto passando un periodo non molto bello. E in questo periodo io mi sento peggio. ero giù al sud per quattro mesi per poi aspettare di tornare su al nord ed andare in una nuova casa perché io e la mia famiglia ci trasferivamo, dove mio padre aveva trovato il lavoro nuovo. Quella sera lì arrivammo alla nuova casa ed era invivibile è stato un trauma è stato molto brutto. Infatti, il giorno dopo siamo andati in hotel, quindi io ho vissuto in hotel per due settimane per poi andare tre giorni a casa di una mia amica, per poi partire di nuovo per una settimana a lucca perché c’era lucca Comics. dopo il lucca Comics dove ho svito un attacco di panico bruttissimo mai avuto prima, sono ritornata dalla mia amica e dalla mia amica mi sono ritrovata in un appartamento dove ci sono adesso da una settimana dopo circa due mesi o barra un mese e mezzo, andremo nella nuova casa dove ci rimarremo sempre e non ci sposteremo più spero e penso. Quindi, io ogni giorno mi chiedo del perché sento peggiore la mia ansia rispetto alle altre volte allo scorso anno e appunto mi chiedo se io proprio perché sono in una situazione dove non ho una stabilizzazione dove appunto non ho il controllo delle cose e appunto so che adesso sono in una casa temporanea per cui andare in una nuova e riadattarmi quindi mi chiedo se proprio per questo è questa situazione. Io ho quest’ansia focalizzata sul mio corpo non lo so perché quando io ero in quella casa che era in pessime condizioni, continuavo a dire vabbè dai non è nulla però forse nella mia mente era davvero qualcosa che stava influendo e influenzando la mia mente in modo negativo, però io non me ne accorgevo. Difatti mio padre piangeva e eravamo in hotel, ma io continuo a dire vabbè dai, non è successo niente quando in realtà era successo molto, però era come se la mia mente non se ne accorgesse. Cioè, io sto supponendo perché non so se sia effettivamente così, ma secondo me ho accumulato tutto quello stress che comunque ti causa e mi ha causato dopo se te cambiamenti che ho avuto in sei mesi, praticamente e ed era come se a me ne fregasse nulla, ma forse effettivamente stava succedendo qualcosa al mio inconscio ... Concludo dicendo che ho fatto terapia da uno psicoterapeuta per 5 sedute purtroppo perché non potevo economicamente, ma mi stavo trovando bene. Parlandone con mio padre, siamo arrivati alla conclusione che inizierò un nuovo percorso verso la fine di gennaio. ala ringrazio ancora Dottoressa.
Innanzitutto la ringrazio per avermi risposta e scusi per il messaggio lungo. Come ho già scritto, ho fatto una visita specifica al cuore, cioè la cosa che mi sta più terrorizzando in questo periodo poiché le sensazioni mi spavento. Vero anche che sono sempre gli stessi ormai da 2/3 anni e in parte riconosco che sia dati dalla mia ansia, poiché mio padre è ipocondriaco e mi dice sempre che alla mia età lui era esattamente come me con le stesse sensazioni e paure. Non ho mai sentito dolore al petto e sono svenuta solo due volte ma una volta per le analisi del sangue e una per essermi spezzata l’unghia. Quella volta gli esami erano tutti nella norma. Dovrei rifarli quelli del sangue, ma quello che mi preoccupa è che io quest’estate appunto ho fatto quella cardiologica che risultava nella norma a parte la simpaticotonia. Mi preoccupa perché l’ho fatta da poco ma i miei sintomi mi fanno credere di avere qualcosa al cuore poiché non respiro e ho il cuore a 4000 mila. Il cardiologo mi disse di prendere un farmaco che abbassava la tachicardia con un dosaggio molto basso e mi disse di provare appunto. Io non l’ho fatto perché i miei genitori pensavano non servisse poiché appunto era un problema psicologico e quel farmaco era per chi ha problemi al cuore. Non ho avuto tempo materiale per andare dalla dottoressa e parlarne. In questo periodo poi sto passando un periodo non molto bello. E in questo periodo io mi sento peggio. ero giù al sud per quattro mesi per poi aspettare di tornare su al nord ed andare in una nuova casa perché io e la mia famiglia ci trasferivamo, dove mio padre aveva trovato il lavoro nuovo. Quella sera lì arrivammo alla nuova casa ed era invivibile è stato un trauma è stato molto brutto. Infatti, il giorno dopo siamo andati in hotel, quindi io ho vissuto in hotel per due settimane per poi andare tre giorni a casa di una mia amica, per poi partire di nuovo per una settimana a lucca perché c’era lucca Comics. dopo il lucca Comics dove ho svito un attacco di panico bruttissimo mai avuto prima, sono ritornata dalla mia amica e dalla mia amica mi sono ritrovata in un appartamento dove ci sono adesso da una settimana dopo circa due mesi o barra un mese e mezzo, andremo nella nuova casa dove ci rimarremo sempre e non ci sposteremo più spero e penso. Quindi, io ogni giorno mi chiedo del perché sento peggiore la mia ansia rispetto alle altre volte allo scorso anno e appunto mi chiedo se io proprio perché sono in una situazione dove non ho una stabilizzazione dove appunto non ho il controllo delle cose e appunto so che adesso sono in una casa temporanea per cui andare in una nuova e riadattarmi quindi mi chiedo se proprio per questo è questa situazione. Io ho quest’ansia focalizzata sul mio corpo non lo so perché quando io ero in quella casa che era in pessime condizioni, continuavo a dire vabbè dai non è nulla però forse nella mia mente era davvero qualcosa che stava influendo e influenzando la mia mente in modo negativo, però io non me ne accorgevo. Difatti mio padre piangeva e eravamo in hotel, ma io continuo a dire vabbè dai, non è successo niente quando in realtà era successo molto, però era come se la mia mente non se ne accorgesse. Cioè, io sto supponendo perché non so se sia effettivamente così, ma secondo me ho accumulato tutto quello stress che comunque ti causa e mi ha causato dopo se te cambiamenti che ho avuto in sei mesi, praticamente e ed era come se a me ne fregasse nulla, ma forse effettivamente stava succedendo qualcosa al mio inconscio ... Concludo dicendo che ho fatto terapia da uno psicoterapeuta per 5 sedute purtroppo perché non potevo economicamente, ma mi stavo trovando bene. Parlandone con mio padre, siamo arrivati alla conclusione che inizierò un nuovo percorso verso la fine di gennaio. ala ringrazio ancora Dottoressa.
Utente
volevo inoltre chiederle se è normale che abbia questi sintomi così forti da far sembrare che sia qualcosa di grave, ogni volta mi viene un attacco di panico e mi sembra di impazzire. Mi farebbe piacere avere una sua opinione a ciò che ho scritto. La ringrazio ancora
Psicologo
Gentile utente,
consideri che i cambiamenti (come un trasferimento, che lei ci descrive) e le festività natalizie possono acuire i sintomi pertanto nel quadro che ci descrive, trovo un nesso fra il suo peggioramento e la situazione che sta vivendo.
Il Disturbo da Attacchi di Panico è una forma dei disturbi d'ansia che ha nella propria sintomatologia esattamente quanto ci descrive, come la paura di impazzire, di perdere il controllo o che qualcosa di terribile stia accadendo.
Interpreto: la tachicardia può compromettere il funzionamento del cuore, causare complicazioni di varia entità sulla base di una serie di fattori, fra cui frequenza e durata, numero di battiti al minuto e presenza di altri disturbi cardiaci. Il cardiologo può intervenire prescrivendole un trattamento farmacologico che vada a ripristinare un battito regolare.
Ciò che occorrerebbe a mio avviso fare, è indagare più a fondo la causa dei sintomi, ed intervenire in modo corretto per il suo benessere con un approccio multidisciplinare.
Riassumendo, il cardiologo l'ha rassicurata circa la salute del suo cuore. Mi perdoni la franchezza necessaria al fine di fare sintesi e di esserle di reale aiuto. Con una impegnativa del suo medico di base (MMG), il quale deve esser messo al corrente di tutta la sua condizione clinica e psichica, può rivolgersi al più vicino CSM con il pagamento di un normale ticket. So che l'idea può spaventare a causa di pregiudizi ancora oggi troppo ancorati nella nostra società, ma una valutazione psichiatrica la troverei più che opportuna. Questo solo perchè come un ipotiroideo necessità di farmaci specifici per curare la sua condizione e assumere attraverso il farmaco l'ormone che il proprio corpo non produce più, anche la mente può avere bisogno della sua medicina, e la mente, come avrà ben capito, ha un potere enorme nell'influenzare, anche in negativo, il funzionamento di molti organi fra cui il cuore. Sempre nella stessa sede lo\a psichiatra può anche prescriverle una psicoterapia sempre presso il CSM e sempre a costo di ticket (sempre che non vi siano presupposti o non abbia esenzioni). Non abbia paura. E' peggio un corpo sottoposto a stress continuo che un corpo messo a riposo, anche solo momentaneamente, da una cura farmacologica che mi creda è molto efficace sia per restituirle un po' di vita e sia per una migliore risposta alla psicoterapia. La cosa fondamentale è che il percorso sia multidisciplinare e che segua le indicazioni che le vengono fornite, il cervello ha una forte capacità di guarire e di modificare ciò che non funziona con una guida professionale. Ascolti se stessa e ciò che fa bene per lei, con o senza il parere della sua famiglia (lei è maggiorenne) perchè la vita è sua, è preziosa, e non vale la pena rallentare o procrastinare percorsi di cura per paure o pareri privi di fondamenta scientifiche, anche se arrivano dalle persone che ci vogliono bene. Tenti questa strada senza timore e senza sentirsi debole, sbagliata, o "matta". Sono solo fasi della vita, anche di passaggio, che però vanno affrontate di petto come, dove e con chi serve.
Chiudo solo ribadendole ancora di verificare bene il referto del cardiologo, risentirlo in caso di dubbi e sottoporlo al MMG per escludere ogni causa clinica dei suoi sintomi che necessiti di cure specifiche e correlate ad eventuali patologie (ce lo ha escluso, ma è importante ribadirlo).
Cordialità.
consideri che i cambiamenti (come un trasferimento, che lei ci descrive) e le festività natalizie possono acuire i sintomi pertanto nel quadro che ci descrive, trovo un nesso fra il suo peggioramento e la situazione che sta vivendo.
Il Disturbo da Attacchi di Panico è una forma dei disturbi d'ansia che ha nella propria sintomatologia esattamente quanto ci descrive, come la paura di impazzire, di perdere il controllo o che qualcosa di terribile stia accadendo.
Interpreto: la tachicardia può compromettere il funzionamento del cuore, causare complicazioni di varia entità sulla base di una serie di fattori, fra cui frequenza e durata, numero di battiti al minuto e presenza di altri disturbi cardiaci. Il cardiologo può intervenire prescrivendole un trattamento farmacologico che vada a ripristinare un battito regolare.
Ciò che occorrerebbe a mio avviso fare, è indagare più a fondo la causa dei sintomi, ed intervenire in modo corretto per il suo benessere con un approccio multidisciplinare.
Riassumendo, il cardiologo l'ha rassicurata circa la salute del suo cuore. Mi perdoni la franchezza necessaria al fine di fare sintesi e di esserle di reale aiuto. Con una impegnativa del suo medico di base (MMG), il quale deve esser messo al corrente di tutta la sua condizione clinica e psichica, può rivolgersi al più vicino CSM con il pagamento di un normale ticket. So che l'idea può spaventare a causa di pregiudizi ancora oggi troppo ancorati nella nostra società, ma una valutazione psichiatrica la troverei più che opportuna. Questo solo perchè come un ipotiroideo necessità di farmaci specifici per curare la sua condizione e assumere attraverso il farmaco l'ormone che il proprio corpo non produce più, anche la mente può avere bisogno della sua medicina, e la mente, come avrà ben capito, ha un potere enorme nell'influenzare, anche in negativo, il funzionamento di molti organi fra cui il cuore. Sempre nella stessa sede lo\a psichiatra può anche prescriverle una psicoterapia sempre presso il CSM e sempre a costo di ticket (sempre che non vi siano presupposti o non abbia esenzioni). Non abbia paura. E' peggio un corpo sottoposto a stress continuo che un corpo messo a riposo, anche solo momentaneamente, da una cura farmacologica che mi creda è molto efficace sia per restituirle un po' di vita e sia per una migliore risposta alla psicoterapia. La cosa fondamentale è che il percorso sia multidisciplinare e che segua le indicazioni che le vengono fornite, il cervello ha una forte capacità di guarire e di modificare ciò che non funziona con una guida professionale. Ascolti se stessa e ciò che fa bene per lei, con o senza il parere della sua famiglia (lei è maggiorenne) perchè la vita è sua, è preziosa, e non vale la pena rallentare o procrastinare percorsi di cura per paure o pareri privi di fondamenta scientifiche, anche se arrivano dalle persone che ci vogliono bene. Tenti questa strada senza timore e senza sentirsi debole, sbagliata, o "matta". Sono solo fasi della vita, anche di passaggio, che però vanno affrontate di petto come, dove e con chi serve.
Chiudo solo ribadendole ancora di verificare bene il referto del cardiologo, risentirlo in caso di dubbi e sottoporlo al MMG per escludere ogni causa clinica dei suoi sintomi che necessiti di cure specifiche e correlate ad eventuali patologie (ce lo ha escluso, ma è importante ribadirlo).
Cordialità.
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 345 visite dal 29/12/2025.
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Approfondimento su Ansia
Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.