Utente
Buongiorno,da 2 mesi circa (sono iperteso e trattato solo con Tareg 160 ma pare non sufficientemente e quindi da qualche giorno a seguito di vari consulti cardiologici ho anche inserito un betabloccante al mattino per limitare la frequenza)casi di ritmo cardiaco sinusale interrotto con isolate extrasistole sopraventricolari e isolate alterazioni di fase di recupero in V4 V5 di recente insorgenza (che creano,in allenamento sottosforzo,raramente ,incrementi molto rapidi con,picchi,di frequenza fino a 200 ma che rientrano quasi subito in fase di fermata)con betabloccante va molto meglio non manifestando piú questi fenomeni almeno per il momento.Sono bradicardico (45/50 fc)e pratico attivitá agonistica in montagna (corse e sci alpinismo) ho un quadro ecocardiopatico recente (1 mese fa) con ventricolo sx ipertrofico con normale cinesi e funzione sistolica (in diastole setto 13mm parete posteriore 12 mm,FE 65%).Volumetria atriale aumentata in 4 camere volume sx 135 ml,dx 125 ml.Normale funzione sistolica ventricolare dx (al Tapse).Aorta di calibro 36 mm nel tratto sopracoronarico con minima insufficienza di valvola tricúspide. Mitrale con lieve insufficienza (da anuloectasia).Minima insufficienza tricúspide. Diastole nei limiti al pulsata. Assente ipertensione polmonare.Setto integro pericardio nei limiti.A seguito di idoneità agonistica con test sotto sforzo al Treadmill massimale con fc massimale di 173 bpm pari al 103% FCTM in assenza di terapia farmacologica coronattiva,soggetto allenato con buona tolleranza allo sforzo non alterazioni della ripolarizzazione suggestive per ischemia miocardica.No angor ee/o equivalenti durante il test.Frequenti CPSV a riposo durante le prime fasi e durante le prime fasi dello stress con regressione totale durante le fasi alte dello stress e durante il picco.Normale conduzione AV.Recupero caratterizzato da ricomparsa di frequenti CPSV anche organizzate (soprattutto nei primi min di recupero) in lembi di TPSV.Quindi si va avanti con ecodoppler vasi sopraaortici e poi ho deciso assieme al mio cardiologo di fare un check up in ospedale per capire meglio il fenomeno.Quindi holter di 4 gg (solo 2 casi isolati di extrasistole)esami del sangue(tutto a posto esami praticamente perfetti con solo la Troponina che rimane mossa e stabile da 0,19 a 0,13 questo nessuno riesce a spiegarlo).Quindi recente anche una Tac coronarica con esito:;NON SI EVIDENZIANO LESIONI POLMONARI O PLEURICHE NE'ADENOPATIAS ILARI O MEDIASTINICHE,NON SI EVIDENZIANO ANOMALIE DI EMERGENZA DELLE ARTERIE CORONARIE,IN PRESENZA DI DOMINANZA CORONARICA DESTRA.TUTTI I VASI CORONARICI CONSERVANO CALIBRO REGOLARE,CON MINIME CALFICAZIONI PARIETALI A CARICO DELLA CORONARICA DESTRA PROSSIMALE.SI SEGNALA DECORSO INTRA MIOCARDICO SUPERFICIALE DI ALCUNI RAMI DIAGONALI E DEL MARGINE OTTUSO.
Dopo tutto questo mi chiedo se devo aspettarmi qualche spiacevole sorpresa a seguito del mio quadro?Grazie in anticipo per la risposta.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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beh lei deve curarsi con i beta bloccanti ed interrompere la sua attività sportiva, purtroppo.
la quale come vede ha già prodotto ipertrofia ventricolare sinistra, il che spiega i valori seppur modesti di troponina.

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
Grazie dr Cecchini per la pronta risposta
Ma se uso da adesso i betabloccanti dovrei riuscire a far lavorare meno il cuore e quindi dovrebbe affaticarsi meno...
Io fino adesso non li avevo mai presi per via del doping...ma in base alla mia situazione penso che possa essere più che giustificato.Io in questi giorni ho fatto dei test e sono andati molto bene(no fatica e le salite che prima facevo a 165/170 bpm adesso vanno al massimo a 145/150 piu o meno alla medesima velocità) il mio obiettivo adesso non lavorare più oltre i 160 bpm( pur avendo il margine di andare oltre senza grossa fatica).Il mio cardiologo mi ha detto che protetto dal betabloccante e senza tirarmi troppo il collo posso continuare, del resto le ipertrofie le hanno molti atleti..certo che la mia è stata portata avanti in doppia battuta(pressione alta+ attività sportiva assieme) ma penso che (ma chiaramente il suo giudizio è fonte degna di attenzione)si possa CON UN LAVORO PIU' ATTENTO A rientrare a valori piu' bassi DI IPERTROFIA se si lavora più in basso(io uso sempre il cardio).Vede per me interrompere definitivamente la mia attività sarebbe veramente una spiacevole situazione che mi porterebbe quasi sicuramente alla depressione..ed aggiungerei un altro problema.Grazie

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei
Mi ha chiesto un parere ed io gliel ho dato
La salute e la vita è sua e lei decide cosa fare ovviamente

Ma per fare una scelta oculata lei deve essere informato ed io
La ho informata

Cordialità

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie dr Cecchini,sicuramente il suo parere è stato molto utile e ne terrò naturalmente conto visto che le ho scritto e la stimo come professionista della salute.
Per il resto seguirò il più possibile il suo consiglio e mi terrò costantemente monitorato(ecocardio periodiche) cercando di fare attività stando dalla parte della ragione.
La troponina appena mossa e stabile ha quasi sicuramente questa motivazione(qualche suo collega è stato più vago) visto che la TAC(me l'hanno fatta fare apposta proprio per escludere eventuali stenosi) non ha evidenziato ostruzioni degne di nota.Mi permetta solo di chiarire se possibile in ultimo a me(ma forse anche a molti altri come me..)che cosa significa Decorso intramiocardico superficiale di alcuni rami diagonali e del margine ottuso?

E con questo chiudo con le domande lasciando a lei(grazie ancora per la sua disponibilità) l'ultima precisazione in merito
Cordialmente

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Vuol dire che quei rami passano sotto tunnel muscolari e pertanto sotto sforzo il suo cuore o meglio parte di esso può andare in ischemia
Ecco perché ho raccomandato vita esente da sforzi inutili e beta bloccanti

La troponina modestamente elevata è frutto della sua ipertrofia legata a anni di sforzi

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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