Utente 475XXX
Gentili Specialisti,
Chiedo consulto per la situazione che sta attraversando mia nonna di 79 anni.
Anamnesi: Da giovane si ustionó le gambe,che ancora oggi presentano colore violaceo; talvolta indossava calze “restringenti”. Pregressa pericardite curata. Normalmente prendeva farmaci contro l’ipertensione e calcieparina. I problemi iniziano circa 15 giorni fa, quando ha iniziato ad accusare forti dolori intestinali che, dopo opportuna diagnosi, si sono conclusi con un intervento di urgenza in anestesia totale per occlusione intestinale, con rimozione di una parte di intestino necrotico. L’intevento sembrava essere andato a buon fine, sebbene appariva talora spaesata e sebbene dormisse molto durante il giorno. Circa una settimana dopo l’intervento, ha cominciato a respirare molto male, in maniera affaticata, apparire palesemente in fibrillazione e continuare a dormire quasi tutto il giorno. La nuova diagnosi è stata di Embolia polmonare. Nei giorni scorsi ha continuato a respirare allo stesso modo, quando la svegliavamo dal sonno si sentiva spaesata e aveva un filo di voce, finché all’improvViso non si svegliava in seguito alla nostra sollecitazione. È stato da allora che è stata trasferita in terapia intensiva, respira con ventilatore meccanico. Le condizioni appaiono le medesime nei vari Giorni. La terapia è farmacologica.
Le mie domande sono: a cosa pensate sia dovuta l’ embolia? E soprattutto, ci sono delle possibilità che la terapia faccia effetto ? Di solito entro quando si possono notare i miglioramenti? Sono già passati tre giorni in condizioni stazionarie. Grazie del vostro aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
L'embolia polmonare e' una complicanza temibile di interventi chirurgici: il trauma dell'intervento, la immobilizzazione a letto, la disidratazione sono tutti fattori di rischio.
Solitamente i pazienti di questo tipo vengono trattati in maniera profilattica con eparina a basso peso molecolare (anche se, purtroppo, spesso a dosi non congrue).
Difficile parlare di questo caso, dal momento che non so l'entita' della embolia polmonare (massiva oppure limitata ad alcuni segmenti polmonari).
La terapia consiste in eparina poi embicata con anticoagulanti orali.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 475XXX

La ringrazio, Dottore.

I possibili miglioramenti si possono vedere anche dopo molte settimane o , se non appaiono subito, c’è da perdere Speranza?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
I trombi freschi di solito vengono "disciolti" abbastanza velocemente.
La speranza non va mai perduta.

cordialita' ed auguri

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza