Utente cancellato
Gentili Dottori,
scrivo a nome di mio papà, 63 anni fumatore (ex oramai).

Due giorni fa ha avuto quello che i medici hanno definito "un piccolo infarto". Dolori al petto e nient'altro. E' entrato in ricovero perfettamente cosciente. Ha subito un'angioplastica con stent. Adesso è in terapia intensiva e sembra stare "bene". Per quanto mi è stato detto, il tratto terminale di una coronaria del lato ottuso del cuore, era intasato.

Purtroppo è stato trasferito da un ospedale all'altro e pare che se non fossero passate quelle tre orette tra l'ecodoppler e l'angioplastica, non sarebbe nemmeno arrivato all'infarto.

Quando sarà possibile stabilire l'entità del danno? Esiste davvero la definizione di "piccolo" infarto? Resterà ricoverato per almeno altri sette giorni mi dicono, ma non si sbottonano più di tanto riguardo al danno subito. Inoltre vorrei chiedervi, una persona che ha subito questo tipo di lieve infarto, può tornare a condurre una vita normale (ovviamente prendendo le dovute precauzioni)?

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Per piccolo,e identemente imtendo di piccola estensione.
solitam te si riprende una vita normale dopo 15-20 giorni.
dioende molto dal quadro coronarografico ed ecografico

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza