Utente 500XXX
Buonasera,
Da giugno 2017 ho iniziato ad avvertire un malessere generale: tachicardia,extrasistoli, dolori al petto,fame d'aria.
Mi sono sottoposto ad una visita cardiologica: ho eseguito un ECG, ecocardiogramma, analisi del sangue e della tiroide. Tutto nella norma. Il cardiologo riscontrò solo dei valori pressori alti (150/85). Visti gli esami perfetti, decise di imputare le cause del malessere all'ansia.In effetti sono un ragazzo emotivo e in quel periodo ero sotto esame di maturità ed ero molto stressato. I sintomi purtroppo persisterono, raggiungendo il culmine nel periodo di agosto settembre quando sostenni il test di ingresso per l'università. Anche in questo periodo il mio medico di base individuò la ragione del tutto nell'accumulo di stress. Va detto che tra la maturità e il periodo di preparazione al test non mi sono proprio fermato, sostenendo dei ritmi estenuanti in tutta la stagione estiva. A partire dall'inizio dell'inverno, dopo un periodo di riposo, molti sintomi (extrasistoli e tachicardia) scomparirono. Tuttavia non mi sentivo completamente sereno: spesso avvertivo sensazioni di pericolo imminente, testa pesante o vuota, fame d'aria,ma il vero problema era la pressione. Il cardiologo mi disse di misurarla periodicamente. Non riuscivo a misurarla. Appena accendevo l'apparecchio sentivo la testa girarmi, il braccio congelarsi, intorpidirsi ed i battiti aumentare. La minima usciva sempre perfetta (75-80), il problema era la massima, perennemente tra il 145 e il 160. Sapevo che il problema era l'ansia ma non riuscivo a calmarmi durante la misurazione, così decisi di non misurarla più. Verso febbraio 2018, decisi di riprendere a fare attività fisica e feci un ECG sotto sforzo. Anche questo perfetto, nel referto figurava "normale incremento pressorio". Passarono i mesi, sempre con qualche problemino o qualche vuoto. Misuravo sporadicamente la pressione e sempre la stessa storia, minima perfetta e massima alta (140-155), con la solita ansia da misurazione. L'altro giorno,tornato dal calcetto, durante la cena ho avuto un vuoto, una scossa improvvisa che mi ha bloccato per 2/3 secondi. Mi sono alzato subito da tavola e mi sono sdraiato. Mi hanno misurato la pressione: 160/90 la prima volta, 145/80 la seconda.Ho quindi deciso di fare un holter pressorio 24h. Oggi ho avuto il referto. Media oraria, giorno 1 periodo di veglia Sist 147 Dia 83. Giorno 1 periodo di sonno 133/74.Giorno 2 periodo di veglia (appena 2 ore) 124/76. il valore più alto di massima raggiunto è 160, di minima 90. Va detto che l'ho vissuto molto male Quando sentivo che iniziava a misurarmi la pressione mi agitavo e sentivo il bracco intorpidirsi e diventare freddo. La notte inoltre ho dormito poco e male a causa dell'apparecchio. Oggi il cardiologo mi ha prescritto alcune analisi che farò a breve. Non fumo, bevo sporadicamente. In famiglia mia madre e mia nonna sono ipertese (la prima dall'età di 50 anni, la seconda da 40). Vista la mia età, possibile che sia iperteso?

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non mimpare proprio che lei sia iperteso
da cio che scrive e da come lo scrive mi pare imvece che lei abbia necessita di un supporto psicoterapeutico, per migliorare la sua qualita di vita.

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 500XXX

Dottore, La ringrazio infinitamente per la celere risposta. Anche io sospetto una componente ansiosa piuttosto rilevante, tuttavia i valori sono questi ed in famiglia ho dei casi di ipertensione (madre e nonna). Pertanto il cardiologo mi ha definito "iperteso". Ora, una volta fatte le analisi, concorderemo una terapia (credo e spero non farmacologica). Io mi impegno a fare più attività fisica di tipo aerobico ogni giorno, a mangiare senza sale aggiunto e a vivere in modo più rilassato, magari dormendo di più. Secondo Lei potrebbe bastare o mi consiglia altre soluzioni?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Inizi con quei buoni propositi e vedra' che i valori pressori si normalizzeranno

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 500XXX

La ringrazio nuovamente.

Arrivederci