Utente 489XXX
Buonasera dottori,
vorrei scrivere per chiedere delucidazioni in merito ad una sintomatologia da me avvertita. Premetto di essere in cura da una psicoterapeuta per curare disturbo ossessivo da ansia con attenzione costante rivolta nei confronti del mio battito cardiaco e premetto anche di aver effettuato in ospedale, causa tachicardia da ansia, esami cardiologici circa tre mesi fa risultati fortunatamente negativi. Ovviamente da buon soggetto ansioso, ho sempre avuto una frequenza a riposo abbastanza altina ed una tendenza alla tachicardia, ma in questo periodo ho notato una "diminuzione" del mio battito che in situazioni come seduto su una sedia si aggira intorno ad i 65-68 bpm e a letto addirittura scende a 58-57 bpm. Questo in realtà mi genera una buona dose di preoccupazione ed ansia poiché sono sempre stato abituato a percepire attivamente il mio battito e quando batte così 'lento" non viene percepito da me e questo genera ansia in me stesso. Dovrei preoccuparmi per questi valori di frequenza oppure semplicemente discutere con la mia terpetuta per far sì di abituarmi a questa frequenza e non centralizzare la mia attenzione sul battito? Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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arrivederci

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Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza