Utente
Buonasera Dottori,
Innanzi tutto vorrei ringraziarvi per la vostra disponibilità ed il vostro lavoro, in special modo in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo.

Vado a illustrare il mio problema.

Sono giorni oramai che ho una costante sensazione di battiti cardiaci accelerati, sento distintamente il mio cuore battere nella gola, proprio come dopo un leggero sforzo fisico o come quando si è agitati per qualcosa di specifico.
Questa sensazione puo durarmi anche ore e ovviamente mi agita molto.
Se misuro i battiti questi oscillano sempre tra 80 e 90 al minuto, a volte arrivano anche a 100, sebbene sia a riposo.
Non mi sembra di avvertire delle alterazioni del ritmo (tipo battito mancante o cose del genere) ma solo di avere letterelmente il cuore in gola.

A volte cerco di razionalizzare imputando tutto alla mia ansia e alla mia ipocondria, al fatto che è ormai piu di un mese che (come tutti) sono chiusa in casa e per di più da sola.
Altre volte pero questa cosa mi preoccupa molto anche perchè non so come agire in questo momento, se è opportuno andare dal medico o fare qualche visita specialistica per il cuore.

Tempo fa, all'inizio della quarantena, per circa due settimane ho avuto l occhio sinistro che mi tremava in continuazione.
Perciò ho eliminato alcool, the e caffè, non fumo e cerco anche di fare ogni giorno un po di attività fisica in casa.
Non sono sovrappeso e non ho problemi di tiroide (ho fatto le analisi l anno scorso).

Un paio di anni fa feci un elettrocardiogramma ed era tutto nella norma.

Non so a questo punto cosa fare, e se è opportuno ora fare qualche accertamento.

Grazie mille per il vostro aiuto

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Devbe curare la sua componente ansiosa con uno specialista, che non e' iol caerdiologo

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la celere risposta Dr. Cecchini.
So di essere una persona ansiosa e infatti Le rispondo alle 3.30 di notte in preda ad una vera e propria crisi di panico. Non è facile affrontare questo momento da soli, escono fuori tutti i demoni...mi sento anche in colpa pensando a tutte le persone che stanno male ma è piu forte di me, mi sembra di impazzire, che non ce la posso fare, che il mio corpo in una maniera o nell'altra cederà...magari appunto facendomi venire un infarto. Lo so che questo può sembrare stupido, ma quando certi pensieri si insinuano ossessivamente nella testa è difficile liberarsene, a volte credi di razionalizzare ma la paura va oltre le razionalizzazioni, è subdola e ti colpisce quando meno te lo aspetti, magari in un momento di tranquillità, gettandoti nell'angoscia.
Certi comportamenti poi lo so che non fanno altro che alimentare i sintomi, come controllare in continuazione i battiti cardiaci o prestare eccessiva attenzione al problema, ma avendo poche distrazioni non è facile limitare certe cattive abitudini.
Insomma, in teoria so tutto, ma nella pratica mi perdo molto...
Mi scusi Dottore per questo sfogo, davvero.
La ringrazio ancora per la sua professionalità e disponibilità. Un saluto e buon lavoro.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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