Utente
Salve, chiedo un consulto per mia nonna, 85 anni.
Quadro clinico e medicinali:

- due leggeri TIA negli anni scorsi che non hanno lasciato conseguenze
- ottobre 2018 NSTEMI a basso rischio trattato con sola terapia farmacologica
- agosto 2020 verosimile angina da discrepanza ad alta frequenza ventricolare.
fatta la coronarografia con ottimo esito ("ha le coronarie di una quarantenne", ha commentato un dottore)

Questi i farmaci prescritti attualmente:

- Pantorc 20mg
- Seloken 100mg 1/4 di cp la sera
- Blopress 8mg 1/2 cp
- Norvasc 5mg 1/2 compressa la sera
- Amiodarone 200mg 1cp / die
- Lixiana 30mg 1cp alle 18
- Zetia 10mg
- Allopurinolo
- Bisfosfonato 1 volta a settimana, Dibase 1 volta al mese

di questi, attualmente non prende niente per la pressione, per i seguenti motivi.
Dopo la sospetta angina di agosto 2020, con conseguente cambio dei medicinali (ad esempio prima prendeva Duoplavin, poi è stato prescritto Lixiana), mia nonna, che soffre da anni di IPERtensione, si trova spesso con forti cali di pressione (anche ampiamente sotto i 100 di massima) che la costringono a letto, e battiti cardiaci mai sopra i 50/55 (prima di agosto aveva più o meno 60).
Questi forti cali sembrano essere spesso in concomitanza con le extrasistoli (che ha da molti anni).
Alla scorsa visita di controllo del 18 dicembre gli specialisti hanno escluso che il problema possa essere Lixiana, che però è l'unico nuovo farmaco dallo scorso agosto. Hanno anche detto di evitare Blopress e altri farmaci che abbassano la pressione quando ha 125 di massima o meno (cosa che durante il giorno accade ripetutamente).
Nei giorni (o nei momenti) in cui non è soggetta a questi improvvisi cali di pressione debilitanti, mia nonna sta bene, riesce a fare le scale, fa lavori di casa ed è molto attiva.
Purtroppo proprio dopo la visita di metà dicembre, questo problema sembra essersi però aggravato.
Mi chiedo se possa essere il Lixiana o altri farmaci che tengono troppo bassi i battiti, e in concomitanza delle extrasistoli arrivano questi fortissimi cali di pressione.


Grazie mille!

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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in realta la paziente assume il seloken ed il Norvas con anti ipertensivi ...non come dice lei .." non prende niente per la pressione"

in secondo m luogo è possibile che laassociazione amiodarone e seloken riducano bruscamente la frequenza con i sintomi che lei riferisce . Per questo motivo è indicato un holter cardiaco

in terzo luogo la,paziente è molto,anziana e va incoraggiata a barre almeno 1,5 litri di acqua al di dal momento che l anziano non ha la,percezione della,sete

cordialita
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Cecchini, grazie mille soprattutto da parte di mia nonna. Nemmeno a farci apposta, stamattina mia nonna aveva 210 di massima, dopo giorni e giorni in cui non era mai stata sopra i 150 (e quasi sempre sotto i 110). L'unico cambiamento che mi viene in mente è che stamattina è venuto l'infermiere per un prelievo di sangue a domicilio, e mia nonna due l'altro ieri diceva che voleva bere più del solito per "non farsi trovare disidratata", visto che qualche mese fa nella stessa occasione l'infermiere l'aveva bacchettata perché evidentemente disidratata. Forse, nonostante da quella volta beva sicuramente di più, non è ancora abbastanza.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Il mio suggerimento specie nei pazienti anziani e' di anadare molto cauti con i farmaci la cui emivita e' imprevedibile al di sopra di una certa eta'.
Voglio dire che un farmaco somministrato ad un 40-50 enne ha una farmacodinamica piuttosto prevedibile, mentra dopo gli 80 anni questo non e'.

Ad esempio il Seloken (farmaco peraltro eccellente) non mi pare il piu' adatto all'anziano: per restare nell'ambito dei beta bloccanti ad esempio il nebivololo (che va assunto una sola volta al di anziche due come il Seloken) e' molto piu' facilmente gestibile per una copertura uniforme del paziente per le 24 ore

Il bere abbondantemente e' un imperativo nell'anziano

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Dopo che tutto ieri la pressione è stata "normale" (ovverosia alta, da abbassare con i farmaci) ma che comunque faceva stare bene mia nonna, che era attiva e faceva tutto, stamattina (150 alle ore 9) è improvvisamente calata di nuovo a 91-48 con 55 di frequenza, e naturalmente è dovuta correre a letto.

Seguiremo sicuramente i suoi consigli di mettere un holter e discutere con i medici di mia nonna l'utilizzo del Nebivololo al posto del Seloken. Grazie mille, nuovamente!

[#5] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Cecchini, seguendo i suoi consigli il medico di base ha sostituito da oggi il Seloken (che mia nonna prendeva a dosi minime di 1/4 di pasticca al giorno) con il Lobivon. C'è qualche indicazione particolare da seguire nella sostituzione di questi due farmaci? Lo chiedo perché leggendo il foglietto illustrativo del Seloken vengono citati rischi di problemi cardiaci gravi in caso di interruzione. Grazie ancora!

[#6]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Come tutti i beta bloccanti occorre essere cauti nel cambiamento, ma il Nebivololo E? un beta bloccante e pertanto non avra' problemi

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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