Neoformazione dito medio mano destra
Buongiorno.
Ho iniziato due mesi fa, in modo improvviso, ad avere un gonfiore al dito medio della mano destra, sono andato dal mio medico ma alla palpazione era molto gonfio pero non dava disturbi di movimento non dolore forte.
Il medico mi aveva prescritto prima il bentelan e poi un ciclo di antibiotico pensando che fosse un infiammazione o infezione.
Il cortisone riduceva a zero il gonfiore del dito restando un piccolo puntino visibile.
Smesso il cortisone il dito tornava a gonfiare, ho fatto prima un ecografia dove non risultava nulla di particolarmente rilevante se non la presenza di questo gonfiore a meta del dito.
Cosi ho eseguito anche una radiografia dove non evidenziava nulla se non tumefazione del dito.
Iniziavo a seentire la presenza di qualcosa nella tumefazione come fosse un filamento pensando fosse un nervo gonfio del dito ma il medico di base che a dimostrato a mio avviso scarso interessamento non voleva farmi fare la risonanza magnetica.
Cosi me la sono fatta prescrivere dopo quiasi tre mesi e sono andato privatamente perche sentivo una formazione aumentare.
Ritirato l'esito e e mandato al medico stavo per avere un infarto.
Premetto che soffro di ansia.
Quindi mi vedo arrivare la richiesta del per un consulto multidimensionale al CAS di Torino CTO, il medico mi a detto che mi a mandato per fare prima che una richiesta di biopsia, ma io essendo ansioso sono molto molto preoccupato e ho paura adessso che sia una forma tumorale maligna o che possa espandere cellule in altri distretti del corpo.
Quindi vi allego il referto della risonanza e con le limitazioni del consulto a distanza...vi chiedo cosa ne pensate di questo esito, se l'appuntamento al CAS che mi anno dato per il 17 Febbraio non e troppo avanti nel tempo, e se dovro prepararmi a una cosa brutta tipo radio o cemioterapia ecc ecc.
Vi ringrazio molto.
ESITO RM MANO DESTRA:L'esame è stato condotto in apparecchio ad alta intensità di campo (1, 5 Tesla), mediante sequenze
pesate in T1, T2 e DP, anche con sottrazione del segnale del tessuto adiposo, orientate nei tre piani dello spazio.
L'esame, mirato alla valutazione del IlIraggio, è stato completato con acquisizione volumetrica T1-pesata associata a ricostruzioni multiplanari.
Nei tessuti molli della falange prossimale del IIIraggio, sul versante radiale, si rileva una neoformazione grossolanamente fusiforme, con estensione longitudinale di circa 3cm sino alla base
della falange media, del diametro assiale massimo di 11 x 8mm.
La lesione mostra disomogenea
intensità di segnale, con prevalente ipointensità in T1 e T2 per intensità in T2, senza una evidente
delimitazione capsulare.
La lesione si colloca profondamente ai fasci del retinacolo trasversale e al tendine estensore congiunto del versante radiale, che risultano dislocati radialmente.
La neoformazione presenta ampio contatto con il cilindro diafisario della Ifalange, senza segni di infiltrazione corticale.
La lesione non è tipizzabile, e richiede verifica istologica.
Ho iniziato due mesi fa, in modo improvviso, ad avere un gonfiore al dito medio della mano destra, sono andato dal mio medico ma alla palpazione era molto gonfio pero non dava disturbi di movimento non dolore forte.
Il medico mi aveva prescritto prima il bentelan e poi un ciclo di antibiotico pensando che fosse un infiammazione o infezione.
Il cortisone riduceva a zero il gonfiore del dito restando un piccolo puntino visibile.
Smesso il cortisone il dito tornava a gonfiare, ho fatto prima un ecografia dove non risultava nulla di particolarmente rilevante se non la presenza di questo gonfiore a meta del dito.
Cosi ho eseguito anche una radiografia dove non evidenziava nulla se non tumefazione del dito.
Iniziavo a seentire la presenza di qualcosa nella tumefazione come fosse un filamento pensando fosse un nervo gonfio del dito ma il medico di base che a dimostrato a mio avviso scarso interessamento non voleva farmi fare la risonanza magnetica.
Cosi me la sono fatta prescrivere dopo quiasi tre mesi e sono andato privatamente perche sentivo una formazione aumentare.
Ritirato l'esito e e mandato al medico stavo per avere un infarto.
Premetto che soffro di ansia.
Quindi mi vedo arrivare la richiesta del per un consulto multidimensionale al CAS di Torino CTO, il medico mi a detto che mi a mandato per fare prima che una richiesta di biopsia, ma io essendo ansioso sono molto molto preoccupato e ho paura adessso che sia una forma tumorale maligna o che possa espandere cellule in altri distretti del corpo.
Quindi vi allego il referto della risonanza e con le limitazioni del consulto a distanza...vi chiedo cosa ne pensate di questo esito, se l'appuntamento al CAS che mi anno dato per il 17 Febbraio non e troppo avanti nel tempo, e se dovro prepararmi a una cosa brutta tipo radio o cemioterapia ecc ecc.
Vi ringrazio molto.
ESITO RM MANO DESTRA:L'esame è stato condotto in apparecchio ad alta intensità di campo (1, 5 Tesla), mediante sequenze
pesate in T1, T2 e DP, anche con sottrazione del segnale del tessuto adiposo, orientate nei tre piani dello spazio.
L'esame, mirato alla valutazione del IlIraggio, è stato completato con acquisizione volumetrica T1-pesata associata a ricostruzioni multiplanari.
Nei tessuti molli della falange prossimale del IIIraggio, sul versante radiale, si rileva una neoformazione grossolanamente fusiforme, con estensione longitudinale di circa 3cm sino alla base
della falange media, del diametro assiale massimo di 11 x 8mm.
La lesione mostra disomogenea
intensità di segnale, con prevalente ipointensità in T1 e T2 per intensità in T2, senza una evidente
delimitazione capsulare.
La lesione si colloca profondamente ai fasci del retinacolo trasversale e al tendine estensore congiunto del versante radiale, che risultano dislocati radialmente.
La neoformazione presenta ampio contatto con il cilindro diafisario della Ifalange, senza segni di infiltrazione corticale.
La lesione non è tipizzabile, e richiede verifica istologica.
L'esito della risonanza magnetica descrive una neoformazione (massa) di circa 3 cm nella falange prossimale del terzo dito della mano destra, lato radiale. La massa è profonda, disloca il retinacolo trasversale e il tendine estensore, e fa contatto con l'osso (falange) senza segni di infiltrazione corticale. Le caratteristiche del segnale nelle sequenze T1 e T2 sono disomogenee, con ipointensità prevalente.
La conclusione del radiologo è che la lesione non è tipizzabile con la sola imaging e richiede una verifica istologica (biopsia) per determinarne la natura.
Il consulto multidimensionale al CAS di Torino CTO è il passo successivo corretto per valutare la lesione e decidere il trattamento, che potrebbe includere la biopsia. L'appuntamento del 17 febbraio, pur richiedendo attesa, è necessario per una valutazione specialistica completa.
Sulla base unicamente del referto RM, non è possibile determinare se si tratti di una lesione benigna o maligna. La necessità di una biopsia indica che la natura della massa è incerta. È comprensibile la sua preoccupazione, ma è importante attendere la diagnosi definitiva dopo la biopsia e la valutazione specialistica prima di considerare trattamenti come radio o chemioterapia.
La conclusione del radiologo è che la lesione non è tipizzabile con la sola imaging e richiede una verifica istologica (biopsia) per determinarne la natura.
Il consulto multidimensionale al CAS di Torino CTO è il passo successivo corretto per valutare la lesione e decidere il trattamento, che potrebbe includere la biopsia. L'appuntamento del 17 febbraio, pur richiedendo attesa, è necessario per una valutazione specialistica completa.
Sulla base unicamente del referto RM, non è possibile determinare se si tratti di una lesione benigna o maligna. La necessità di una biopsia indica che la natura della massa è incerta. È comprensibile la sua preoccupazione, ma è importante attendere la diagnosi definitiva dopo la biopsia e la valutazione specialistica prima di considerare trattamenti come radio o chemioterapia.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Gent Dott la rimgrazio della risposta , volevo chiedere ancora una cosa, il fatto che alla risonanza il segnale sia ipointenso in T1 e T2 non depone a favore che dovrebbe essere anche se non con assoluta certezza una diagnosi operabile benigna ? In particolare da quello che ho letto sulle dita delle mani la maggior parte lo sono? Se in caso sfortunato invece non lo fosse ce cura ugualmente o pericolo per la vita? La ringrazio del suo tempo.
Segnale ipointenso T1 T2 forte indicazione di benignità
Alle dita la stragrande maggioranza delle lesioni è benigna
Le lesioni tipiche sono operabili con ottima prognosi
La malignità è rara
Anche se rara e sfortunata, esistono cure e non è automaticamente una condanna
Alle dita la stragrande maggioranza delle lesioni è benigna
Le lesioni tipiche sono operabili con ottima prognosi
La malignità è rara
Anche se rara e sfortunata, esistono cure e non è automaticamente una condanna
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Utente
La ringrazio molto per la sua risposta,
se mi e permesso pubblichero nelle prossime settimane aggiornamento della diagnosi e eventuali terapie , in modo che possa essere eventualmente utile anche ad altri utenti. Cordialmente
se mi e permesso pubblichero nelle prossime settimane aggiornamento della diagnosi e eventuali terapie , in modo che possa essere eventualmente utile anche ad altri utenti. Cordialmente
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 181 visite dal 07/02/2026.
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