Conseguenze agopuntura

Sono una ragazza di 30 anni, lo scorso luglio per cercare di risolvere emicranie e dolori da fibromi algia , mi sono rivolta ad un agopuntore per delle sedute ed un giorno durante una delle sedute, il medico ha infisso uno degli aghi all interno del polso (dx e sx). L’infissione è stata dolorosa al punto che mi ha provocato una crisi vagale e ha lasciato anche un grosso ematoma a sx. Nonostante sia passato quasi un anno non sono venuta a capo né della sintomatologia che è mutata peggiorando nel tempo, né del cercare di capire se c’è stata una sua responsabilità ( considerato che a mio avviso l’infissione in quella zona cosi delicata è stata fatta in modo maldestro da una posizione troppo distante e disagiata per poter valutare bene il punto,, tanto è vero che pur avendo l’intenzione di trattare lo stesso punto di agopuntura , i due punti di infissione a dx e sx avevano una differenza di più di un cm e mezzo). Vi descrivo quindi l’evoluzione della sintomatologia perché onestamente mi ritrovo ad aver speso 500 euro di trattamenti e dei danni che ormai temo possano più risolversi spontaneamente.
Nei giorni seguenti la seduta :
ho continuato ad avere dolore al polso sx che attribuivo all ematoma ma dopo circa una settimana la dolenzia ha preso altre caratteristiche interessando entrambi gli arti: sensazione di disagio che arriva fino al gomito , fastidio alla base del pollice. si tratta di uno strano dolore sordo simile ad una vibrazione che si irradia a partire dal polso fino al gomito e dal polso fino alle dita.
a due mesi di distanza:
nel frattempo sia ecografia che emg prescritte dal neurologo ( che non ha saputo dirmi nulla né fare ipotesi se non che l’ago potesse aver interessato ) hanno escluso coinvolgimenti o danni al nervo .nell'avambraccio senso di fastidio / dolore non acuto e sempre presente, deficit di forza, sensazione come di "scatto" all'interno del polso quando provo a fare qualche movimento più fine o che richiede l'articolazione delle dita e non dell'intera mano, sensazione di fastidio al gomito.
Attualmente a quasi un anno di distanza:
Ad oggi non ho più dolori spontanei lungo l'avambraccio, a meno che io non sia poggiata con i gomiti ( es distesa sul letto sui gomiti), quella pressione minima è in grado di evocare una dolorabilità che si irradia nell'avambraccio in senso discendente. Altro sintomo è che se muovo isolatamente il medio- in un modo che non sempre riesco a replicare- direi esteso e facendo pressione in basso si sente oltre che un rumore una netta sensazione di scatto che non so capire se sia a livello del polso o nel'avambraccio, la stessa cosa capita se faccio un movimento che coinvolge pollice insieme ad un altro dito della mano. Ho la netta sensazione che quella seduta di agoupuntura abbia avviato un qualche processo infiammatorio che non si è mai arrestato e che se anche non ha dato evidenze rilevabili all’eco illo tempore , ha comunque fatto un suo corso. Vorrei sapere cosa ne pensate , se il quadro che vi ho descritto suggerisce qualcosa, a quale specialista rivolgermi, se alla luce dello scatto che non era presente quando ho eseguito l’ eco , dovrei ripeterla o comunque fare qualche altro accertamento, se ho una qualche speranza di dimostrare e ricondurre quanto mi capita all'operato del medico che peraltro dopo essersi inizialmente messo a disposizione , è sparito dopo il fallimento della prescrizione degli antinfiammatori. Vi sono anticipatamente grata per quanti vorranno consigliarmi.Saluti.
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Dr. Giorgio Leccese Chirurgo generale, Chirurgo della mano 9.7k 317
Gentile Signora,

escludo la sua ipotesi di un processo "a distanza" innescato da quella sia pur maldestra puntura.

Solo un eventuale dolore residuo nella sede della puntura potrebbe essere ricollegato al vecchio evento.

Tutti gli altri disturbi di cui parla, tra l'altro piuttosto generici, necessitano invece di una valutazione diretta da parte di uno specialista.

Purtroppo, non possiamo dirle di più a distanza, nè ipotizzare diagnosi.

Buona giornata.

Dr. Giorgio LECCESE

NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

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