Utente
Buonasera,

la presente per chiedere una consulenza in merito a una trombosi venosi diagnosticata in data 24/01. Riassumo brevemente la storia clinica:

20/01 -> trauma sportivo (sono caduto mentre sciavo), riportando una distorsione della caviglia dx di II grado e una lesione dei legamenti collaterali del ginocchio dx, con conseguente edema sia al ginocchio che alla caviglia.

24/01 -> nei giorni successivi al trauma inizio ad avvertire i primi fastidi al polpaccio dx, i quali peggiorano nel corso dei giorni. Eseguo un ecodoppler, che rileva una trombosi venosa alla vena solea del polpaccio dx (oltre che un po' di versamento derivante dal trauma). Terapia: Fluxum 0,6 + calza comprimente.

02/02 -> ecodoppler di controllo che evidenzia un miglioramento, sebbene il trombo sia in piccola parte presente. Terapia: continuazione terapia Fluxum 0,6 + calza comprimente per altri 15-20 gg.

Il mio dubbio sorge per la ripresa dell'attività sportiva. Sebbene faccio diversi sport, quello che mi interessa ora è solo il ritorno in palestra. Ovviamente, stavo pensando di riprendere non facendo esercizi che sovraccaricano gli arti inferiori (sia per via della trombosi sia per via del ginocchio e caviglia infortunati) ma solo esercizi per la parte superiore del corpo (es trazioni, panca piana, rematore ecc). Vi riporto cosa mi è stato detto:
Ortopedico: consiglia solo Nuoto e Bici per il momento
Flebologo: consiglia di evitare la ripresa dell'attività sportiva fino a quando non si risolve il trombo alla vena solea. Tuttavia, mi ha detto che volendo posso ritornare in palestra e fare solo esercizi per la parte superiore del corpo.
Medico di base: uguale al flebologo

Vorrei capire se limitandomi a fare solo esercizi per la parte superiore del corpo effettivamente corro qualche rischio oppure no.


Cordialmente

Marco

[#1]  
Dr. Lucio Piscitelli

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Gentile Utente,
personalmente sarei ancora più restrittivo.
Qualunque attività comporti esercizi muscolari isometrici genera un aumento di pressione in TUTTO il sistema venoso, a prescindere dal settore muscolare messo in attività.
Le consiglierei di attendere la completa risoluzione del quadro trombotico.
Lucio Piscitelli
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[#2] dopo  
Utente
Ok, Dottore.
Sicuramente farò uno stop dall'attività sportiva.

Volevo chiederLe un'ultima cosa in merito alla terapia che sto eseguendo e l'assunzione di vitamina K nella dieta.

Il flebologo che mi segue non mi ha detto nulla in merito, tantomeno il medico di base. Ho scoperto questa possibile interazione con la vitamina K quasi casualmente in rete.

Per ora sto mangiando come sempre, ossia nella mia dieta trovano spazio anche alimenti che contengono vitamina K come verza, broccoli, kiwi ecc...

Posso continuare ad assumerli oppure li devo eliminare dalla dieta?



Grazie.

[#3]  
Dr. Lucio Piscitelli

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La vit K interferisce col processo di coagulazione quando è carente o inibita (es. scoagulazione con Dicumarolo).
Un eventuale ipotetico eccesso non influisce sul rischio trombotico.
Lucio Piscitelli
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[#4] dopo  
Utente
Ok, grazie.

Spero si risolva il prima possibile.

[#5] dopo  
Utente
Dimenticavo.

Lei mi consiglia uno screening più approfondito una volta risolto il quadro trombotico?

Il flebologo dice che secondo lui non è necessario in quanto ho avuto questo forte trauma e che quindi l'origine non è idiopatica.
Preciso che i primi due giorni dal trauma non ho mosso più di tanto la gamba anche perché non la potevo neanche poggiare, ma con le stampelle mi alzavo per andare in bagno e per andare dalla camera alla sala.

Lei che ne pensa?

Preciso che in famiglia non ho nessun caso di trombosi, neanche di parenti. Faccio una vita sana controllando l'alimentazione, non fumo e faccio tanto sport.

[#6]  
Dr. Lucio Piscitelli

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L'origine traumatica della trombosi potrebbe rappresentare un motivo sufficiente a spiegare l'accaduto.
Lucio Piscitelli
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[#7] dopo  
Utente
Grazie.

buona giornata