Piccole tracce di sangue nelle feci
Buongiorno, sono un ragazzo di 34 anni, negli ultimi mesi mi è capitato 3/4 volte di trovare piccole tracce di sangue nelle feci, 2 volte dopo una diarrea, una volta dopo feci dure e una volta dopo feci normali, l'episodio dopo le feci normali è quello che mi ha fatto preoccupare di più perché so che dopo feci diarroiche o stitiche il canale si può irritate, le tracce sono sempre minime, una venatura o macchietta di mezzo centimetro o un piccolo pezzo di muco con una venatura di sangue, solo in un punto o due nell'intera defecazione, o almeno quello che ho visto io era solo in uno o due punti, la cosa che mi sembra di aver notato è che lo vedo sempre sulla parte finale della defecazione, da un episodio all'altro passa anche più di un mese, perché dal primo episodio le ispeziono abbastanza attentamente, sono un soggetto molto ansioso e ho sempre sofferto di colon irritabile, quando andavo in vacanza o vivevo eventi stressanti evacuavo feci molli, e dovevo andare anche dopo i pasti, anche se erano anni che non avevo quasi più disturbi, il muco, quando presente, è in minima quantità, nei due episodi dopo diarrea avevo mangiato cibo rosso nei giorni precedenti, invece nel caso delle feci normali avevo mangiato cibo rosso 3/4 giorni prima, quindi non credo potessero essere residui, anche perché le tracce che trovo sono abbastanza liquide, quindi non pelli di pomodoro o polpe semi solide, vado in bagno praticamente tutti i giorni, non ho casi di tumore al colon in famiglia, ogni tanto ho un fastidio interno anale, lontano dalla defecazione, molto leggero, con sensazione come se avessi appena defecato, di pienezza, raramente leggero calore o prurito, la sensazione di pochi secondi che si prova quando si mette una supposta, a cosa potrebbero essere dovute le leggere e saltuarie tracce di sangue? Grazie per il servizio svolto.
La sintomatologia descritta, ovvero questa modesta perdita del sangue dopo la defecazione vista l’età sembrerebbe secondaria a patologia emorroidaria e comunque il quadro preesistente di colon irritabile contribuisce ad acuire la sintomatologia. Le consiglierei di eseguire una visita specialistica per vedere se in base alla sintomatologia e dall’anamnesi vi è indicazione a fare ulteriori accertamenti (ad esempio la colonscopia) o se vi indicazione a trattare insanguina mento emorroidario con un ciclo di scleroterapia o con delle legature elastiche. Ovviamente non avendola visitato, le mie sono solo delle supposizioni che vanno confermate mediante visita specialistica.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Utente
Grazie della risposta, anche il fatto di sensazione di dover andare in bagno dopo i pasti può rientrare nel colon irritabile? O potrebbe essere qualche malattia infiammatoria tipo colite ulcerosa, colite aspecifica, proctite, avevo pensato anche a qualche intolleranza ma me lo fa anche con riso e pollo, quindi piatti senza glutine e lattosio, di fatto poi il 90% delle volte non vado in bagno e il giorno dopo vado formato, raramente devo andare in bagno con diarrea, solo una volta al giorno, dopo un pasto.
Dalla sintomatologia scritta e quasi impossibile che si possa trattare di malattie infiammatorie intestinale, tipo morbo di Crohn o rettocolite ulcerosa. Per quanto riguarda le altre condizioni che lei cita come la qualità specifica è un’infiammazione del colon di cui non vi è una causa certa e quindi anche questa può rientrare nella sindrome del colon irritabile. Nel suo caso bisogna dire che sicuramente l’aspetto psicologico nella percezione della sintomatologia sicuramente un ruolo. Per fugare ogni dubbio le consiglio, come peraltro l’avevo già scritto, di fare una valutazione specialistica in modo da capire se pianificazione a fare ulteriori accertamenti. Anche perché le risposte che posso darle in questa sede senza averla neanche vista in faccia e tantomeno senza averla visitata potrebbero presentare delle inesattezze.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 345 visite dal 02/01/2026.
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