Trombosi emorroidaria: sintomi e segni clinici sospetti?

Buongiorno,
da circa tre anni soffro di crisi emorroidarie ricorrenti, che in passato si sono manifestate prevalentemente con sanguinamento durante la defecazione e, occasionalmente, con la fuoriuscita di emorroidi che rientravano spontaneamente entro poche ore o al massimo entro la mattina successiva, senza particolare dolore residuo.

Nel gennaio 2024 mi sono sottoposto a colonscopia, che ha escluso altre patologie e ha confermato la presenza di emorroidi.

Dopo un periodo di relativa tranquillità, da circa due giorni, in seguito a una defecazione con feci particolarmente dure, si sono ripresentate emorroidi esterne.
Inizialmente erano due, di dimensioni piuttosto importanti.
Durante la notte ho avuto dolore molto intenso, associato a frequenti e dolorose contrazioni dello sfintere, tali da impedirmi il sonno.

Questa mattina una delle due sembra essersi ridotta spontaneamente; ne rimane una sola esterna, di dimensioni minori e colorito rosato.
Tuttavia il dolore persiste in modo molto marcato, continuo, con una sensazione puntiforme molto acuta (come una spina a livello anale).
Nel corso della mattinata ho inoltre notato un peggioramento del dolore durante la deambulazione, con difficoltà a compiere anche semplici attività come camminare per pochi minuti.

Al momento non riesco a contattare il proctologo che mi aveva visitato circa un anno fa.
Un medico amico mi ha consigliato, in via temporanea, l’assunzione di Daflon 500 (3 compresse, due volte al giorno) associato a una capsula di CF Venomed.

La mia principale preoccupazione riguarda il sospetto di una possibile trombosi emorroidaria, ipotesi che considero in quanto non ho mai sperimentato in passato un dolore di questa intensità, durata e impatto funzionale.
Vorrei chiedere pertanto se, in base alla sintomatologia descritta, tale ipotesi sia plausibile e se vi siano segni clinici utili per orientarsi in attesa di una valutazione specialistica in presenza.

Vi ringrazio e resto in attesa di vostre.

Buon anno a tutti.
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.6k 359
La sintomatologia descritta, caratterizzata da dolore anale intenso, persistente, con sensazione puntiforme acuta e peggioramento con la deambulazione, in seguito alla comparsa di emorroidi esterne dopo una defecazione faticosa, è altamente suggestiva di una trombosi emorroidaria esterna.
Ecco alcuni punti chiave che supportano questa ipotesi:
- Dolore improvviso e intenso: La trombosi è spesso caratterizzata da un'improvvisa e forte comparsa di dolore.
- Sensazione puntiforme: Il dolore descritto come "spina" è tipico della trombosi, causata dalla presenza del coagulo.
- Persistenza del dolore: A differenza del semplice fastidio emorroidario, il dolore da trombosi è intenso e prolungato.
- Peggioramento con l'attività: Il dolore può aumentare con la deambulazione o lo stare seduti.
- Presenza di emorroidi esterne: La trombosi si verifica in un emorroide esterno preesistente.
La terapia consigliata dal medico amico (Daflon e CF Venomed) è un approccio comune per gestire l'infiammazione e il dolore associati alla trombosi emorroidaria. È consigliabile seguire queste indicazioni in attesa di una visita specialistica.
È importante sottolineare che questa è solo un'ipotesi basata sui sintomi descritti. La diagnosi definitiva richiede una valutazione clinica diretta da parte di un proctologo.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
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Utente
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Grazie Dottore.

Ho prenotato una visita specialistica per giovedì. È troppo in là col tempo? Possibile che la trombosi regredisca con la terapia che sto seguendo al momento prima della visita? O che potrò beneficiare di qualche tipo di sollievo con la terapia stessa anche in caso di trombosi emorroidaria e non semplici emorroidi?
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.6k 359
Se non peggiora la sintomatologia con le terapia potrà aspettare la visita programmata.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
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