Utente
Gent.mi Dottori,
sono un uomo di 46 anni ho sofferto del problema emorroidi (3°grado) sin da bambino, una vita di fitte e sanguinamenti, ma sono sicuramente stato un pò strafottente. Presa coscienza sono stato operato nel 2006 con la tecnica della coaugulazione (nonostante ciò decorso lungo circa 20gg e abbastanza doloroso), ri-operato 9 mesi dopo allo sfintere che non nè voleva più sapere di aprirsi in maniera soddisfacente al passaggio feci e ma anche ragade anale(ritengo a seguito del primo intervento, ma anche da situazione isolata di un giorno di stipsi intervenuta 5 mesi dopo il primo intervento).
Sono un soggetto molto ansioso, e assumo sporadicamente "EN" con parsimonia perchè sò che mi fa intervenire la stipsi, compensa la mia ansia che mi fa subire una defecatio completamente liquida ad ogni contrarietà della vita.
Non so davvero come comportarmi con la mia dieta alimentare, talvolta devo aumentare il kiwi talvolta mangiare un pò di riso. E' un'altalena.
Vi dirò che il 2006 ed il 2007 è stato un piccolo calvario (pensare dopo il primo intervento di guarire ed invece non riuscivo più neppure a fare del gas senza farmi male).
Premetto che i sanguinamenti non sono mai finiti, accompagnati da piccoli bruciori ma avvengono di rado.
Mi è già successo 6 mesi fà di avere un piccolo evento di stipsi e riuscii ad espletare solo dopo vari tentativi con conseguente bruciore per una settimana, ma finì tutto lì.
Due giorni fà dopo 10 minuti di tentativi fino a sentirmi senza forze ho dovuto usare un microclisma ed ho espletato dopo neanche 2 minuti (forse per gli sforzi pregressi, e come sempre succede pochissime feci durissime, seguite da feci non conformate ed addirittura dopo 2 ore da diarrea).
Oggi ho un pò bruciore dopo l'atto anche a distanza di tempo, ma il pensare tutto quello che ho passato con gli spasmi allo sfintere non mi fà stare ne tranquillo ne bene a livello fisico.
Ho espletato gli ultimi 2 giorni sempre feci non formate. Spero di non aver compromesso nulla con il mio incaponirmi ad espletare senza "aiutino", anche se mentre vi scrivo il bruciorino mi tiene compagnia.
Cosa posso fare nell'immediato per il famoso "bruciorino" e nel futuro per cercare di non ripetersi di ciò??
GRAZIE

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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La sua situazione e' molto complessa: l'eventuale soluzione deve essere ricercata partendo da lontano e cioe' dalla diagnosi delle cause addominali e non fermandosi quindi soltanto a quelle della regione anale. Si tratta innanzitutto di regolarizzare il suo intestino (cioe' la sua dieta e le sue abitudini di vita) e per fare questo mi pare opportuno che possa venire aiutato di un Gatroenterologo che la segua da vicino. Sono convinto che gia' cosi' otterra' una bella percentuale del risultato finale. Poi naturalmente si potra' "affinare" le cure dedicandosi ai problemi locali come il bruciore; sempreche', ripeto, siano a quel punto tuttora presenti. Ovviamente nel frattempo qualunque Specialista la visiti potra' prescriverle una pomata ad azione lenitiva che la aiuti temporaneamente, ma poiche' non puo' andare avanti tutta la vita ad usare pomate le ribadisco la necessita' di affrontare il problema dal principio.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio intanto per la sua risposta, e visto che mi parla di un consulto presso un gastroenterologo, le racconto degli ultimi problemi.
Per una prostatite ho assunto (iniziato a metà aprile) ben 28 gg. di tavanic 500, una al giorno (e dovrei assumerne per una settimana la prima del mese per 6 mesi, sempre una al giorno).
Premetto che ho sempre sofferto di acidità di stomaco, (da giovane facevo bagordi notturni con conseguente consumo di maalox) poi la mia vita si è arricchita con il matrimonio e quando ho deciso di mettermi a dieta(pensi che pesavo 92 kg), soffro di acidità molto meno, quasi mai, ma a volte il fastidio dopo i pasti alla "bocca dello stomaco" si fa vivo. Di tanto in tanto mi sveglio al mattino con la bocca amara (mi è già successo lo scorso anno per un periodo, non ricordo il concomitante uso di antibiotici ma non lo escludo), questa cosa nell'ultimo mese si è infittita, gola secca ed amara al mattino, ogni mattina. Ho avuto negli ultimi 3 mesi problemi con la gola arrossata (mi affogavo anche con la saliva) tanto che sono andato la scorsa settimana dall'otorino (dopo che il mio medico curante mi aveva dato lansox 15mg. mattina e sera con modesti risultati per la mia gola) che ha diagnosticato "ESOFAGITE DA REFLUSSO IN SOGGETTO CON RINOFARINGITE CATARATTALE CRONICA" e visto che con l'augmentin ho avuto qualche problema (eruzione cutanea dopo assunzione)... e visto che sto gia assumendo per una radice dentaria che mi tortura da mesi il klacid 1 pillola ogni 12 ore che rompo in due per difficoltà ad ingoiarla, sono all'8°giorno di cura per entrambi i problemi. Risultato dopo 7 gg. la gola è meno arrossata, ma il fastidio non è finito, una radice dentaria che mi tortura da mesi sta meglio, ma da oggi ho la bocca amara intera giornata.
Proverò a prendere le ultime pillole mentre mangio, invece che dopo i pasti a stomaco pieno, che ne pensa?
Mi consiglia una visita da un gastroenterologo, è bene andare già fornito di eco-addome (anche per escludere altre patologie)?
Posso addebitare la bocca amara all'antibiotico?
Posso addebitare la gola arrossata anche allo stomaco solo per i farmaci visto che poi per quanto riguarda gli alimenti sono a dieta, anche se al vino rosso serale (1 bicchiere) e caffè (2 al giorno solo di mattina) non mi sento di rinunciarvi?
Posso intanto far qualcosa per questa gola secca e la bocca amara(il froben fa davvero poco)?
Grazie ancora e perdoni la mia lungaggine.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Come gia' le ho scritto precedentemente la sua storia e' piuttosto complessa. In linea di massima non e' mai una buona idea recarsi da uno Specialista con gli accertamenti gia' fatti, perche' prima che venga visitato ne' io ne' lei possiamo sapere di quali esami ci sia bisogno: comunque l'ecografia non e' certo un esame pericoloso, quindi nelle peggiore delle ipotesi al limite avra' solo speso inutilmente tempo e soldi. In ogni caso meglio aspettare i consigli del Collega e poi eventualmente sottoporsi agli esami strumentali strettamente necessari.
Per il resto e' difficile darle risposte: la bocca amara in linea teorica puo' dipendere da molte cose, persino dai farmaci assunti; ma e' la funzionalita' del fegato la causa piu' probabile, e nel suo caso aggiungerei anche il reflusso gastro-esofageo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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