Utente
Sono un ragazzo di 29anni. Premetto che da circa un anno e mezzo sono affetto da prostatite cronica e sono seguito da un urologo del II policlinico di Napoli. Tra i sintomi che quotidianamente accuso vi è la sensazione di irritazione all'ano conseguente alla defecazione. La mattina infatti, dopo aver defecato ed essermi lavato con sapone intimo anti-batterico mi rimane per alcune ore una sensazione di irritazione nell'ano.
Riesco ad espellere le feci benissimo e senza sforzo. Durante il loro passaggio non ho problemi, ma la sensazione di irritazione inizia dopo aver terminato di defecare. Non si tratta di un dolore insopportabile, è più che altro un "senso di irritazione e peso". Quando poi mi siedo è come se avvertissi una massa estranea nell'ano. Aggiungo che per questo problema prima dell'estate sono stato visto da più di un medico. In primis un medico chirurgo mi riscontrò una ragade anale con ano-proctite. Dopo sola una settimana un altro medico chirurgo mi disse che non vi era nulla di anomalo e che non era il caso di fare alcuna cura.
Feci anche una colon-scopia diagnostica per approfondire l'aspetto colon-intestinale e per fortuna emerse tutto nella norma. L'urologo che mi segue, e che esegue la visita rettale per la prostata mi ha sempre detto che per lui è tutto nella norma x quanto concerne l'ano e che semplicemente ho una prostata collocata semplicemente un pò più giù rispetto al normale, e ciò mi procura risentimento anale. Di recente (2 mesi fa) feci un ennesima visita di controllo presso un proctologo del II policlinico, il quale mi riscontrò emorroidi di II grado e che non vi era alcuna ragade. Gentili Dottori, voi mi direte che non è giusto girare troppi medici, ma io vi rispondo che non è nemmeno normale che tre medici vedano tre cose diverse. Aggiungo che non ho mai avuto episodi di sanguinamento anale, per quanto riguarda la defecazione aggiungo di defecare "quasi" sempre una volta al giorno, le feci a volte sono più dure mentre altre di meno, non vi sono mai muchi ma cambia la tonalità del colore che è a volte più scuro ed a volte più chiaro. Sono etero-sessuale ed ho rapporti normali con la mia partner. Ho notato che questa sintomatologia si accentua nei periodi successivi a visite o esami che coinvolgono quella zona. Guarda caso questo sintomo si è accentuato negli ultimi sette/otto mesi quando appunto si sono intensificati i controlli. Tra l'altro, una decina di giorni fa feci una eco-transrettale, ed ho notato che che da quel momento e sino ad oggi questo sintomo irritativo si è accentuato. Secondo voi può esserci correlazione? Dalla descrizione dei sintomi ritenete che si tratti più di un problema proctologico oppure di un sintomo prostatico riflesso. Attendo una Vs gradita replica. Grazie...

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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A questo punto mi fermerei per valutare quello che succede. Se gli esami sono negativi non mi preoccuperei. Eventualmente cerchi di rendere le feci puù morbide con fibre e liquidi e valuti se c'è un miglioramento.

Cordiali saluti
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dottore, ma vorrei sapere la sintomatologia che lamento a quale causa è meglio sovrapponibile:
a) emorroidi interne di II grado?
b) ragade anale?
c) prostatite?
Quale possibilità ritiene più verosimile?
Grazie

[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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La ragade è una patologia che interessa la zona di transizione tra mucosa rettale e la cute perianale(anoderma). Si manifesta cone una ulcerazione a fessura e può essere acuta o cronica.La ragade molto spesso si associa a un ipertono del muscolo sfintere interno dell'ano. Nel suo caso mi sembra però che tutti gli esami strumentali ne abbiano escluso la presenza. Potrebbe essere di utilità (se il proctologo che la segue concorda)l'esecuzione di una manometria dell'apparato sfinteriale che se aumentata potrebbe provocare la formazione della lesione ulcerativa. Ritengo però molto probabile che molti dei disturbi che le riferisce siano dipendenti dal problema prostatico.
Dr. Roberto Rossi

[#4]  
Dr. Felice Cosentino

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Può essere una congestione del plesso emorroidario che da la sensazione di peso però quando si siede lei riferisce come un a"massa fuori dall'ano". Come vede non è facile rispondere come non è stato facile per i colleghi che l'hanno visitata darle una risposta definitiva.



saluti
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#5] dopo  
Utente
Dottore, mi spiego meglio. Il fastidio irritativo post-defecazione e la sensazione di corpo estraneo quando sono seduto sono localizzate "all'interno dell'ano". In pratica è come se con la defecazione quella zona subisse una irritazione locale (interna). Di notte, al risveglio, quando corro o gioco a calcio questo fastidio è pressoché assente. E' con la defecazione che il fastidio si scatena. Se avessi una ragade oppure emorroidi la sintomatologia sarebbe sovrapponibile? Non dovrei avere anche perdite di sangue? Grazie saluti

[#6]  
Dr. Felice Cosentino

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La ragade è stata esclusa, se non sbaglio. E non ha sintomatologia da ragade. Si faccia prescrivere dal suo medico una qualche pomata locale decongestionante.

Non farei altro.
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