Utente
Buonasera, ho 31 anni, conduco una vita sana, mangio molta verdura, poca carne, non fumo e non bevo (se non sporadicamente qualche bicchiere) e da circa un anno ho scoperto di soffrire di endometriosi. Ho scoperto la malattia perchè avevo forti dolori durante il ciclo, disturbi intestinali e un giorno ho notato delle perdite di sangue dal retto durante il ciclo.
Il medico di base mi ha fatto effettuare come primo esame (circa un anno e mezzo fa) una colonscopia (dolorosissima) dove non è stato trovato nulla di rilevante, nemmeno tramite biopsia, se non una proctite minima localizzata al retto distale.
Successivamente, dopo aver apputno escluso patologie dell'intestino, ho effettuato una risonanza magnetica che ha confermato l'endometriosi che aveva creato un'aderenza tra utero e intestino "incollandoli".
La mia ginecologa ha effettuato l'intervento in laparoscopia e ha rimosso le aderenze, ripulendo i vari organi interessati e dividendo utero e intestino. Abbiamo insieme convenuto che fosse meglio evitare la resezione intestinale dal momento che al di fuori del ciclo non ho mai avuto problemi durante la defecazione (sono regolare e non ho dolori). Durante il ciclo continuo quindi ad avere piccole perdite di sangue dal retto, molto minori per quantità rispetto a prima.
Purtroppo ho avuto un aborto con raschiamento prima di effettuare l'intervento (circa un anno fa) e un altro per un uovo chiaro senza raschiamento circa due settimane fa. Quest'ultimo è stato accompagnato, avendo fatto tutto "naturalmente", da forti contrazioni e dolori all'addome. Ora, nonostante le perdite e i dolori siano terminati e nonostante durante l'aborto non abbia avuto i classici sintomi intestinali dell'endometriosi (d'altronde non è un ciclo), ora ho l'intestino molto gonfio e ogni qualvolta mangio mi capita di avere lo stimolo di defecare e quando vado in bagno faccio quasi sempre solo muco misto a striature di sangue (poco ma c'è).
Volevo chiedere:
- può essere il sangue dovuto ad un'infiammazione dovuta allo scombussolamento creato dall'aborto?
- Posso utilizzare qualche farmaco (tipo una crema per il retto o delle supposte) per ridurre l'infiammazione alla mucosa intestinale?
-E' il caso di rivolgermi ad un proctologo (oltre che alla ginecologa che mi segue assiduamente) o fare degli esami o una cura per aiutare l'intestino?
Grazie per l'attenzione

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Dr. Felice Cosentino

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Le aderenze, risolte con l'intervento, dove erano localizzate ? Se interessavano il colon (solitamente e più frequentemente il retto-sigma) la causa del sanguinamento sarà, quindi, un interessamento del viscere. In tal caso non c'è alcuna terapia medica che possa ridurre i sintomi ed il sanguinamento. La coloscopia, in corso di endometriosi, non sempre riesce ad evidenziare la patologia se non viene fatto un esame scrupoloso e condotto con particolari accorgimenti (colorazioni, variazioni di decubito, ecc.) e conoscendo le sedi tipiche dell'infiltrazione.



Cordialmente


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. Cosentino, la ringrazio per la risposta.
Le aderenze interessavano il retto. Il punto è che il sanguinamento si è sempre manifestato durante le mestruazioni e non in altri momenti del ciclo, in cui non ho nessun tipo di problema. Purtroppo so che l'endometriosi non è curabile se non con l'intervento chirurgico (che ho effettuato a guigno) o con la menopausa.
Quello che mi chiedevo è se quando ho l'intestino un pò infiammato come in questi giorni in cui non ho il ciclo (mi accorgo che c'è qualcosa che non va perchè ho appunto parecchio muco) c'è qualcosa che possa ridurre l'infiammazione della mucosa intestinale, già provata dall'endometriosi.
di rivolgermi ad uno specialista nella mia zona ma non so se possa aiutarmi o se invece sarebbe superfluo.

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissima,

il consiglio è quello di ripetere una colonscopia "assolutamente" in sedazione profonda in modo che lei non accusi il minimo dolore e l'operatore (ovviamente con esperienza in tale patologia) possa eseguire un'esplorazione accurata e rilevare eventuali segni di infiltrazione della parete del retto o escludere tale possibilità. Da quanto descrive il dubbio è che non sia una semplice "infiammazione" della mucosa che possa giovarsi di farmaci.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#4]  
Dr. Giacomo Sarzo

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Gentile sig ra oltre alla colonscopia in sedazione proposta dal Collega Cosentino sarebbe opportuno approfondire con una ecografia endoanale in prossimità del ciclo mestruale, questo esame non e' per nulla fastidioso si esegue con donde sottili di circa 1 cm di diametro. LA RMN aveva visto aderenze / noduli dello spazio retto-vaginale? Dalla sua descrizione sembra di si. D'altronde aveva e tende ad avere una sintomatologia tipica mucorrea con ematochezia in corrispondenza del ciclo.
Per quanto riguarda il gonfiore potrebbe essere una colite reattiva trattabile con blanndi antinfiammatori intestinali tuttavia meglio ne parli con la collega che l'ha operata anche per l'icografia endoanale.
Cordialmente
Dr. Giacomo Sarzo
Unità Chirurgia Colon-Proctologica
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