Utente
Buon giorno,
Ho 22 anni ed a Febbraio 2007, sono stata operata per togliere una ragade anale. Mi è stata fatta anche una sfinterotomia. Prima di toglierla, avevo perdite di sangue non abbondanti ma preseti ogni volta che andavo di corpo e soprattutto tanto dolore che persisteva per tutto il giorno.
Inutile negare che ho passato brutte giornate dopo l'intervento per via del dolore molto elevato, che per fortuna dopo circa 2 settimane si è attenuato. Ho smesso finalmente di perdere sangue circa 1 mese dopo.
Sono stata bene circa 1 mese e mezzo, dopodichè ho ricominciato a perdere sangue sempre di più, per fortuna sta volta con doloretti leggeri. Ho "traccheggiato" fino a 2 mesi fa, ancora traumatizzata dal dolore dell'operazione, e poi mi sono convinta che dovevo rivolgermi di nuovo al gastroeterologo che mi ha operato. Mi ha visitato e ha visto che c'è di nuovo un'altra ragade e che non mi fa molto male, perchè lo sfintere che è stato "allentato" non si contrae più come prima.
Mi ha consigliato di mettere localmente la pasta di TROFO 5, per proteggere la mucosa dalle feci e il cicatrene pomata per cercare di farla cicatrizzare. I primi giorni sembrava andare meglio, ma adesso riperdo sangue più di prima, sia quando vado di corpo, sia se vado solo a fare pipì. In più ora sta cominciando a farmi male più seriamente.
Il medico mi ha detto che non ci sono molte soluzioni per le ragadi e certo non può operarmi ogni volta. Ma cosa posso fare? Mangio molta frutta e molta verdura, perciò non sforzo nel defecare. Purtroppo soffro di endometriosi e negli ultimi mesi ho avuto svariate coliche intesinali. Per fortuna ora sembro aver risolto almeno per questo, ma il sangue continua ad uscire e come ho già detto, il dolore sta aumentando. Non voglio finire di nuovo sotto i ferri... C'è qualcosa che posso fare?

Vi ringrazio anticipatamente per una vostra eventuale risposta.
Cordialmente saluto.

[#1]  
Dr. Giovanni Salamina

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CHIAVENNA (SO)

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Bisogna escludere che la ragade non sia una patologia associata eventualmente a un'ileite segmentaria o comunque una IBD, patologie croniche specifiche che possono interessare il piccolo e/o il grosso intestino che possono manifestarsi a livello ano- rettale. Nel caso di queste malattie è previsto un trattamento più o meno cronico con farmaci specifici. La diagnosi è di competenza del Gastroenterologo non del Chirurgo
Cordiali saluti e auguri
Dr. Giovanni Salamina

[#2]  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
cerchiamo di appurare alcune cose. Lei soffre o ha sofferto di diarrea? e se si da quanto tempo? e quante scariche al giorno? e ha mai notato se la diarrea è legata all'assunzione di latticini o altri alimenti? Ha perso del peso negli ultimi mesi e se si quanto?
Mi ragguagli! Andiamo avanti, la ragade anale se trattata chirurgicamente spesso si risolve, in pochi casi può anche rimanifestarsi (anche se molto raramente)ed in questi pochi casi selezionati l'utilizzo di strumenti quali i dilatatori è consigliato!
Ovvio che non può essere rioperata ogni 3 x 2 poichè se si esegue la tomia del muscolo che si riopera?
Cordialità
Dr. Giovanni Piazza
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Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
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[#3] dopo  
Utente
Innanzi tutto grazie per avermi risposto.
Ho sofferto di diarrea ogni volta che ricompare l'endometriosi, perciò se devo darle un lasso di tempo in cui ho avuto questi disturbi, posso dirle che ho avuto coliche dalla fine del 2004 all'inizio del 2006, quando mi hanno operato per togliermi la ciste ovarica. Sono stata bene fino alla fine del 2006, mentre all'inizio del 2007 ho ricominciato fino ad ottobre, quando mi hanno messo in menopausa col danazolo, per via di un'altra ciste endometriosica. Da quando ho smesso, alla prima mestruazione (giugno 2008) sono ricominciate le diarree. Credevo potesse essere di nuovo una ciste, ma la mia ginecologa mi ha detto che i movimenti dell'utero, mi provocano questa "instabilità" intestinale (al tatto dice che ho delle aderenze) e per questo mi ha dato lo spasmomen da prendere 2 o 3 volte al giorno per 30 giorni. Per allora prenderò la pillola senza sospensione e dovrebbe andare meglio.
PEr rispondere più precisamente alla sua domanda, ho coliche intestinali (con cui intendo diarrea e dolori forti alla pancia) circa 4 volte al mese e per ogni volta, ho circa 4 scariche. Uso LUAN, ma non sempre mi calma il dolore. L'ultima volta ho fatto un'ignezione di toradol tanto era forte il dolore.
Il mio peso è un pò un'altalena, nel senso che quando ho cominciato a star male, ho perso 17 kili, ma poi dopo l'operazione ne ho ripreso qualcuno, per poi riperderlo prima di fare la cura col Danazolo. Quasta me ne ha fatti prendere 13, ma piano piano ne sto perdendo di nuovo qualcuno.
Non ho alcun problema con i latticini, ma ne mangio così pochi e così raramente che non sarebbero un problema!

Cosa mi consiglia di fare, scartando l'ipotesi di un'intolleranza ai latticini?
Nel 2006, poco prima di scoprire mi è stata fatta una colonscopia dove non veniva evidenziato nulla di anomalo. Presto dovrò fare una retto-sigmascopia, perchè altre alla ragade, mi sono stati trovati ed asportati 4 mini condilomi anali, durante l'operazione e il medico voleva assicurarsi che non fosse ricresciuto niente.
Cordiali Saluti

[#4]  
Dr. Giovanni Piazza

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PALERMO (PA)

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Gentile Utente,
grazie per avermi risposto. Grazie ai quesiti posti adesso noi tutti abbiamo un'idea più chiara di alcuni aspetti della sua storia clinica.
L'endometriosi, purtroppo, si caratterizza anche per la comparsa di sintomi come i suoi, che vedono l'origine nell'impianto di cellule dell'endometrio anche nella mucosa propria del colon-retto. Infatti all'assunzione ed interruzione della terapia ormonale, lei, ha manifestato il riacutizzarsi della sintomatologia!
Purtroppo l'unica strada da intraprendere in questi casi è la sola terapia medica ormonale, visto che è difficile trovare questi impianti ectopici di cellule durante colonscopia.
L'alvo diarroico comporta spesso la comparsa di lesioni muco-cutanee dell'ano per il transito di feci acide, come spesso accade nei pazienti sottoposti ad interventi quali la diversione biliopancreatica per trattare la grande obesità.
Oltre che interrompere l'alvo diarroico, è necessario proteggere la mucosa dell'ano attraverso una accuratissima igiene e l'uso di emolienti.
La contemporanea condilomatosi, non è a mio modesto avviso collegata all'alterazione dell'alvo, ma le chiedo è stata sottoposta a terapia medica locale? (Aldara?) o a termoablazione?
Cordialmente
Dr.Giovanni Piazza
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Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
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[#5] dopo  
Utente
Dottore, la ringrazio tantissimo per la sua disponibilià.
I condilomi sono stati "trovati" nel momento in cui mi stavano togliendo la ragade. Prima di allora non sapevo nemmeno cosa fossero. Mi sono stati asportati chirurgicamente in quel momento. Ora dopo una colposcopia mi è stato trovata una verruca sul collo dell'utero e domani mattina ho appuntamento per la laser terapia. Spero solo che nel frattempo non mi siano tornati nell'ano. Purtroppo non ho trovato molte informazioni ne su internet, ne nelle definizioni che vari medici danno. Ognuno sembra dire la sua e in effetti non ho ancora capito se il virus può "sparire" dal nostro corpo o se rimarrà sempre dentro in forma silente...

Per il fatto dell'endometriosi, da quando prendo lo spasmomen, ho avuto solo un episodio di diarrea e per fortuna non molto doloroso. Come le ho già scritto sto prendendo la pillola e da questo mese, comincerò a prenderla senza la sospensione e spero vivamente che dopo vada meglio, anche perchè lo spasmomen mi è stato detto di prenderlo per almeno 30 giorni e sono leggermente preoccupata per quando lo sospenderò.


In questi ultimi giorni ho notato che durante il ciclo mestruale, la perdita di sangue dal "di dietro" si è intensificata. Una volts finito invece è diminuita. Questi ultimi 3 giorni non ne ho perso nemmeno una goccia, nemmeno quando andavo di corpo o se mi è capitato di "sforzare" un pò di più, mentre ieri sera, sono semplicemente andata in bagno per fare pipì ed è riuscito. Oggi anche durante la defecazione. Non ci capisco più nulla...