Utente
Ricorro al vostro aiuto dopo un mese di calvario.
A metà Giugno improvvisamente, senza elementi scatenanti quali stitichezza o diarrea, nell'arco di un pomeriggio mi esplode una trombosi emorroidaria esterna con immediato ed intenso dolore.
Ho avuto un fenomeno simile a carico dello stesso gavocciolo 2 anni addietro e dopo la cura farmacologica a base anche di eparina il trombo non si scioglieva. Dopo 15gg dal chirurgo sono passato ad un proctologo il quale appurata la persistenza del trombo ha provveduto ad inciderlo liberandomi dal dolore immediatamente senza ulteriori complicazioni.
Ora a distanza di 2 anni stesso problema sempre senza alcun sanguinamento. Memore della pregressa esperienza comincio immediatamente la cura di Daflon 500, 6 per 3, bentelan per 5gg secondo programma progressivo e creme come se non ci fosse un domani.
Non migliorando dopo quasi una settimana vado alla ricerca del mio proctologo ma con mio rammarico non trovo lui ed i suoi collaboratori hanno avuto un approccio diverso, niente incisione, secondo loro il trombo si scioglierà proseguendo la cura e quindi sospendono il cortisone e cambiano il Daflon con Fleboside inezioni 2 al giorno. Dopo 10 punture e 5 giorni vado al controllo con quasi la stessa situazione, anche stavolta altro proctologo che mi cambia la cura (ormai ovviamente di incidere non se ne parla più) toglie il Fleboside iniezioni e mi prescrive Flebinec bustine 2 al giorno e Deltacortene per 5gg. Settimana dopo stesse condizioni, gavocciolo ancora esterno e dolente, niente sanguinamenti ma impercettibilmente diminuito nel volume. Verdetto infausto: mi dice che bisogna operare, anche subito, con 37 gradi di temperatura ed a casa dal lavoro per 20gg. Io sono dipendente pubblico ma non avrei avuto il coraggio di prendere ulteriori giorni e far saltare le ferie ai miei colleghi. Ci lasciamo mestamente verso un'ineluttabile operazione a Settembre con una nuova cura, si ritorna a Fleboside una al giorno per 10 giorni e supposte di Cicatridina. Ora dopo settimane è finita ogni cura la situazione è la seguente: emorroide piccola come un pisello e poco tesa ma pur sempre esterna rispetto all'ano.Il dolore più che ai residui del trombo è dovuto ad un piccolo nodulo oblungo proprio sopra lo stesso al tatto di 2-3mm molto fibroso come fosse un filo aggrovigliato che percorre longitudinalmente l'ano. Con il progressivo sgonfiamento del trombo riesco a sentirlo sempre meglio inserendo il dito e mi sta facendo preoccupare. Ritroverò mai la normalità? quando uno ha l'emorroide riesce a pensare solo a quello, non mi concentro su nulla e non riesco a stare fermo. Cosa potrebbe essere questa cosa che sento? Non ho mai avuto sangue, vado di corpo regolarmente senza dolore (anzi quasi con sollievo) ma questa cosa mi da fitte continue e senso di pesantezza, a tratti bruciore. Sicuramente non sembra una vena ed è differente dalla morfologia del retto ma sembra cmq in qualche modo collegata al trombo sottostante.Grazie infinite.

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, per migliorare la sua situazione, ritengo che il trattamento chirurgico sia utile. Ciò che descrive di nuovo potrebbe essere una marisca(plica muco cutanea esito di una trombosi emorroidaria), ma per esserne sicuri un controllo proctologoco è necessario.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta anche se avrei voluto sentire altro rispetto all'indicazione chirurgica. Ho letto ovunque che è tra le più dolorose in termini di decorso.
Un dubbio: ma la marisca non dovrebbe essere l'esito di un trombo floscio senza dolore?
Io sento un qualcosa di puccolo, lungo e fibroso dolente.
Grazie

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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Lei deve sentirsi dire ciò che realmente è utile non ciò che è conveniente, se vuole realmente risolvere il problema, riguardo al modulo dolente, potrebbe ancora esserci un residuo trombotico, ma la visita come le ho già detto è necessaria.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente
Finalmente ho raggiunto il mio proctologo di fiducia. Dottor Sforza avera ragione lei per quanto riguarda il residuo trombotico. Al momento non persiste l'indicazione chirurgica in quanto non c'è sofferenza emorroidaria ma mi ha riscontrato una prostatite. Mi ha prescritto vagilen compresse e feldene supposte. La mia domanda è la segurnte: ho sempre creduto che la prostatite fosse batterica o non ma non l'avevo mai associata a fenomeni tipo trombosi emorroidaria, che correlazione c'è stata tra emorroide e prostatite? C'è un nesso di causalità?
Grazie mille.
Mimmo

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Le fibre nervose della pelvi sono in parte comuni, motivo per il quale una patologia trombotica emorroidaria può determinare una compartecipazione sintomatologica sul sistema urinario-riproduttivo.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#6] dopo  
Utente
Impagabili Dottori,
ad oggi, dopo quasi 3 mesi e dopo cure su cure e ben 5 visite proctologiche ancora sento che le cose lì sotto non sono tornate come prima. Nell'ultima visita di due settimane orsono il mio proctologo mi ha rassicurato verificando che non ho problematiche emorroidarie residue seppur continuando a somministrarmi per 10 giorni supposte di feldene per sfiammare l'area prostata compresa. Mi ha detto che 3 mesi a 40 gradi per chi ha la propensione a soffrire in quell'area è micidiale e che il diminuire della calura mi sarà d'aiuto. Ora mi permetto di scrivervi perchè ho ancora persistente un profondo prurito ed a tratti bruciore dell'ano sia nella parte della mucosa esterna che per una profondità all'interno di circa tre centimetri. Fino ad ora ho tenuto duro pensando ai postumi di tutti i problemi avuti ma ora mi rendi conto che trattasi di qualcosa di connesso ma di diverso rispetto alla questione emorroidi. Non ho irritazione esterna nè macchie o secrezioni particolari, alla vista la mucosa sembra integra senza escrescenze e simili. Questo stato mi porta a stringere inutilmente lo sfintere ed a grattarmi quando non dovrei. Mi lavo con bicarbonato ma rimane all'esterno. Vi ringrazio infinitamente. Mimmo

[#7]  
Dr. Sergio Sforza

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La sua sintomatologia può essere dovuta o ad un residuo di acuzie sui gavoccioli interni o ad una irritazione determinata dalle sostanze che ha utilizzato localmente nel periodo della sintomatologia più intensa, ma questa distinzione diagnostica la cpuò fare solo il proctologo che la visita, in ogni caso nulla di grave.
Saluti
Dr. sergio sforza
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