Utente 381XXX
Buongiorno,
scrivo per sapere quelli possono essere i pro e i contro e della HELP E della THD nella cura di un prolasso muco emorroidario del II II grado.
Una HELP a cui è abbinata una legatura elastica può essere equiparata per risultati ed un THD.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente
Il problema è che ancora si vuole considerare la malattia emorroidaria come una patologia venosa simile a quella varicosa
Le emorroidi prolassate e congeste non sono simili alle vene varicose.
Il loro aspetto "sofferente" è dovuto ad uno scivolamento verso il basso ed all'esterno del canale anale, basta riportarle in sede che queste riacquistano la loro fisiologica funzione valvolare e caratteristiche morfologiche.
La HELP fonda il suo principio sulla stessa teoria della THD:
Eliminando l'afflusso arterioso otteniamo una decongestione dei plessi emorroidari.
Ma come è stato ampiamente dimostrato il "corpo cavernoso rettale", presentando una serie di vasi collaterali, non può essere completamente dearterializzato quindi allo stesso modo della THD, la HELP che si differenzia per una dearterializzazione laser in alternativa alle legature previste per la THD, è destinata a fallire.
Tanto è vero che la sola THD(dearterializzazione doppler guidata)non è piu eseguita, ma viene abbinata ad una pessia del prolasso(plicatura interna).
Tale soluzione si è resa necessaria per riportare in sede il tessuto emorroidario prolassato allo stesso modo della tecnica di Longo, con la differenza che nel secondo caso si preferisce resecare quel tessuto che con la THD+ pessia si plica.
A distanza non posso esprimere un parere su che cosa è preferibile fare per risolvere il suo problema emorroidario, perchè non sempre il prolasso rettale interno, responsabile della malattia emorroidaria, è direttamente proporzionale al grado di prolasso, lei potrebbe avere un prolasso rettale interno tale da non poter essere corretto con una legatura elastica ,ma che richiede una pessia o una resezione.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 381XXX

Gentilissimo dott. D'Oriano grazie della pronta risposta.
Mi è stato diagnosti un prolasso muco emorroidario, il medico che mi ha in cura, e di cui mi fido, ritiene che sia di piccola entità e che non vale la pena operare visto che ci sono sempre incognite dietro un'operazione.
Capisco di essere affetto da una patologia lieve, ma è quasi un anno che mi creano disturbo quasi tutti i giorni.
Mi fa male per ore tutti giorni dopo essere andato in bagno, fino a tardo pomeriggio ho spesso difficoltà a star seduto, non sangunentj tranne che qualche goccia di tanto in tanto. (Negli ultimi mesi mi è comparsa anche una ragade)
Ho eliminato tutte le mie cattive abitudini, mangio tanta frutta e verdure non sto seduto in bagno a lungo, bevo 1,5 - 2 litri di acqua al giorno.
Alimentazione tipo: colazione crusca tostata yogurt e 150gr di frutta due bicchieri d'acqua, pranzo verdure secondo frutta, cena idem.
Al mattino sono passato dal dovermi sforzare per andare in bagno a non riuscire a finire di fare colazione che devo correre.
Tuttavia ho sempre fastidio/dolore.
Sono alto 1,76 m a gennaio prima di aver sto problema pesavo 70 kg ora 58 a causa della paura quotidiana ho paura nel mangiare.


Io non voglio operami a tutti i costi, voglio star bene

[#3]  
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

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Buongiorno,
il dott. Giuseppe D'Oriano ha risposto in modo esaustivo e corretto alla sua domanda e concordo appieno.

Mi permetto solo di precisare che la valutazione, sull'indicazione e sulla metodica chirurgica, la fa sempre chi opera.
L'ultima valutazione avviene sul tavolo operatorio (personalmente faccio firmare un consenso informato in cui si specifica che attuerò la metodica che ritengo migliore ed idonea per quella persona) - consideri che il rilassamento che si ottiene con l'anestesia vuoi spinale o generale permete una visione che non si può ottenere nella comune visita ambulatoriale.
Scusate l'intrusione ma ci tenevo a fare questa precisazione.
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

[#4] dopo  
Utente 381XXX

Dr. Corbucci la ringrazio della precisazione.
Il punto è questo: chi mia visitato non ritiene che sia il caso di operare, ma io quasi quotidianamente ho dolori, al momento non riesco neanche più a capire dove inizia il dolore dovuto alle emorroidi e dove quello della ragade. Ma oggi ad esempio ho dolore anche stando sdraiato, messo antrolin, fatto semicupi, e questa mattina non ho avuto feci dure, ma solo voluminose.
Stando a quello che ho capito ho un piccolo prolasso, una cosa diciamo "banale" ma io ho male, ma se un medico dice io non mi farei operare lei da paziente cosa farebbe, soffrendo quasi quotidianamente ?

[#5]  
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

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Il dolore è causato, nella stragrande maggioranza dei casi, dalla ragade

Lei ha citato un farmaco (crema) che si utilizza in questi casi ma bisogna attenersi a delle regole precise: non utilizzare il beccuccio per distribuire la crema ma un dito [con il beccuccio finirebbe nel retto invece deve agire nel canale anale], bisogna essere molto regolari nell'utilizzo [2 momenti - al risveglio mattutino dopo avere evacuato e alla sera prima di coricarsi] cercando di attuare una somministrazione ogni 12 ore. Molta attenzione all'alimentazione e cercare di mantenere le feci morbide [eventualmente con l'uso di macrogol o psyllium].
Prima di mettere la crema immerga la parte in acqua tiepida per alcuni minuti per cercare di rialassarsi.
Fatta la cura bisogna fare dei controlli a distanza per vedere quale è la sua risposta terapeutica: da quando ci sono le creme con nifedipina opero una quota minima di ragadi perchè la maggioranza guariscono (prima che ci fossero queste creme operavo circa il 70% delle ragadi che giungevano alla mia osservazione).
Sicuramente chi l'ha in cura le avrà già detto queste cose!
La saluto augurandole una pronta guarigione
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

[#6]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La sintomatologia che descrive : "Mi fa male per ore tutti giorni dopo essere andato in bagno, fino a tardo pomeriggio ho spesso difficoltà a star seduto, non sangunentj tranne che qualche goccia di tanto in tanto", sembrerebbe più legata alla ragade che al prolasso emorroidario.

"Io non voglio operami a tutti i costi, voglio star bene" .....
Per star bene dovrebbe curarsi e non sempre con una cura medica si guarisce. I farmaci nella malattia emorroidaria e nella ragade, spesso, sono utili solo ad alleviare i fastidi legati al prolasso ed alla fissurazione, nessun farmaco potrà riportare in sede il tessuto emorroidario prolassato e non sempre la ragade guarisce con terapia medica.
I pazienti che, purtroppo, sono costretti a sottoporsi a cure chirurgiche, sono proprio quelli che non rispondono alla terapia medica.
Il proctologo dovrà valutare, indipendentemente da fatto che possa essere di "piccola entità" o "patologia lieve", quanto questa interferisce sulla la qualità di vita e dovrà indicarle il giusto percorso terapeutico.

Ritengo corretto l' atteggiamento del collega Corbucci Vitolo ed affermo di comportarmi allo stesso modo.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#7] dopo  
Utente 381XXX

Vi ringrazio delle pronte risposte e per il conforto morale oltre che tecnico.
Oggi farò una visita di controllo vi aggiornerò.
Ancora grazie

[#8]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Di nulla.
Ci tenga informati.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#9]  
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

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saluti
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

[#10] dopo  
Utente 381XXX

Buonasera durante la scorsa visita di controllo mi è stata fatta una nuova diagnosi e cambiato la cura. Per questo ho preferito terminare la nuova cura prima di chiedevi un parete.
A)oltre alla classica visita mi è stata fatta una anoscopia e la diagnosi:
1)ipertono sfinteico.
2)piccola soluzione di continuo ragadiforme in commessura posteriore.
3) emorroidi interne posteriore destro e laterale sinistro moderatamente congeste.
B) mi è stato prescritto:
1) utilizzo di dilatran per 30 giorni, tre misure credenti per dieci giorni.
2) crema di rectoreparil
3) flebinec

Trascorso il mese :
Credo che la ragade sia quasi guarita e al mattino non ho più dolori così come il resto della giornata.
Quello che mi resta è il glavicolo che esce tutte le mattina, ma non mi fa male (lato sinistro) e un altro che mi esce sul lato destro quando sono in piedi che non rientra spingendolo ma ritorna dentro non appena mi siedo o mi stendo.
La cosa che ancora mi da molto faatido e che la cosa più difficile per me da sopportare
È la sensazione di avere qualche cosa che vuole uscire (sempre), sensazione di peso, a volte mi sembra che qualche cosa si incastri nello sfintere. È quasi sempre sensazione di bruciore, ho come avere sempre qualche cosa conficcato dentro.
Non mi sento mai apposto e mi accorgo che contraggo spesso ll'ano come per tirare tutto su, ma non lo faccio volontariamente.

È possibile che la sensazione di avere qualche cosa che esca è dovuta al prolasso che si appoggia internamente allo sfintere? E che le emorroidi non siamo così "grandi" ma che sia tutto imputabile al prolasso (che in passato mi è stato diagnosticato del secondo grado)?
Nel caso che tutti i fastidi siano da imputare al prolasso, da quanto ho capito le soluzioni sono o una pessia o una refezione, tuttavia se è vero che il prolasso è piccolo e se ho eliminato le cattive abitudini una legatura elastica fa cadere il tessuto in eccesso del prolasso o agisce solo sulle emorroidi?

Spero di non aver fatto errori grossolani o aver detto delle eresie.

Grazie in anticipo.

[#11]  
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

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Buongiorno
il dolore nei casi come il suo è sostenuto nella stragrande maggioranza dalla ragade.
Chi l'ha visitata (come fanno tutti i proctologi: Esplorazione rettale, ano o rettoscopia) e le ha dato la cura, ha scritto (ha precisato in misura più dettagliata) quello che ha riscontrato: l'ipertono sfinteriale è quello che innesca l'eziopatogenesi della ragade e correttamente le ha prescritto i dilatatori come si deve fare, in tutti i pazienti resistenti alla terapia medica, prima di proporre trattamenti interventistici.
Il gavocciolo che descrive può essere un poco di flogosi emorroidaria residua che lei ha trattato o sta trattando con l'integratore che il collega le ha prescritto.
Penso che sia andato da un professionista serio e competente e può essere possibile che la ragade non sia ancora completamente cicatrizzata (perdurando un poco di sintomatologia).
La saluto augurandole una completa guarigione
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

[#12] dopo  
Utente 381XXX

Grazie per la pronta risposta,
Il dolore è praticamente sparito quello che mi resta è il fastido, la sensazione di peso, il bruciore interno, come se avessi qualche conficcato, tutte sensazione che ho da tempo, da quando mi era stata diagnosticato solo il prolasso muco emorroidario. È questo che ora vorrei risolvere.
non vorrei più conviere con i fastidi del prolasso quotidianamente, come faccio da quasi un anno.

[#13]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente.
Comprendiamo il suo disagio, ma non possiamo esserle di aiuto, come le scriveva il collega Corbucci solo chi l'ha in cura potrà dirle se la sintomatologia descritta è ancora legata alla ragade non ancora cicatrizzata, al prolasso emorroidario o ad entrambi.

In merito alla sua osservazione: "Nel caso che tutti i fastidi siano da imputare al prolasso, da quanto ho capito le soluzioni sono o una pessia o una resezione,tuttavia se è vero che il prolasso è piccolo e se ho eliminato le cattive abitudini una legatura elastica fa cadere il tessuto in eccesso del prolasso o agisce solo sulle emorroidi?"
Le ho risposto già in precedenza: "A distanza non posso esprimere un parere su che cosa è preferibile fare per risolvere il suo problema emorroidario, perchè non sempre il prolasso rettale interno, responsabile della malattia emorroidaria, è direttamente proporzionale al grado di prolasso emorroidario, lei potrebbe avere un prolasso rettale interno tale da non poter essere corretto con una legatura elastica ,ma che richiede una pessia o una resezione."
Si rivolga al suo proctologo.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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